Tag: stipendi - ultimi interventi
Maria, un'insegnante, una parte di cielo
Claudia Pepe - 30-04-2016
Essere precaria non è da tutti, ci vuole forza, ci vuole carattere, ci vuole il cuore gonfio di passione e di memoria. Maria tu sei tutto questo anche se adesso non puoi pagarti l'abbonamento dell'autobus, se non ti siedi per non farti vedere, per essere un invisibile tra gli invisibili di questo mondo.
Nonostante la buonascuola
Francesco di Lorenzo - 16-01-2016
Non si può e non si deve nascondere il caos che la buonascuola ha provocato, e il relativo disagio che gli insegnanti non assunti e gli studenti soffrono, anche se di queste difficoltà si dice poco, come se non si potesse criticare un'operazione che andava gestita meglio, senza sovrapposizioni e rinvii, senza ritardare decisioni che andavano prese al momento. Nel frattempo, e per fortuna, la scuola reale lavora e vive. A Milano si è avuta una prova di democrazia effettiva e sul campo: in una scuola a pochi passi dal Duomo, si è svolta un'assemblea di genitori per portare a conoscenza un caso di intimidazione mafiosa. A Rho i ragazzi insegneranno agli over60 ad usare il tablet in sei incontri di quattro ore ciascuno, il tutto offerto gratuitamente dalla scuola e a proseguimento del Progetto ABCDigital iniziato lo scorso anno. Studenti entusiasti e nonni motivati!
Una rivoluzione epocale...
Giuseppe Vollono - 14-10-2012
Nelle ultime dichiarazioni ai giornali e in incontri pubblici il ministro Profumo sostiene: "Si potranno differenziare gli stipendi: più bassi per chi vuole lavorare solo la mattina, retribuzione piena per chi accetta l'aumento delle ore".
E' evidente l'intenzione quindi del Governo di varare una rivoluzione epocale della scuola italiana senza un euro di investimento. E qui il cerchio sembra chiudersi. Con una doppia penalizzazione per i docenti. Se il cinico disegno andrà in porto, i docenti che si ritroveranno per 24 ore a settimana in classe continueranno infatti a mantenere il magro stipendio attuale (già tra i più bassi dell'area OCSE), mentre quelli che rimarranno a 18 ore si ritroveranno di fatto in una posizione di part time. Questi ultima, in pratica, continueranno a fare quello che hanno fatto sino ad oggi, ma con un perdita secca di alcune centinaia di euro mensili in busta paga. Insomma, nel predire che si va verso un docente medio italiano tra i meno pagati d'Europa e però costretto a rimanere in classe (con in media 25 alunni) per più tempo di tutti gli altri Paesi europei, non ci siamo sbagliati.
Pari opportunità ...
Riccardo Ghinelli - 25-01-2010
Mia moglie dice che nella scuola le donne sono pagate come gli uomini.

Per me non è vero.

Sono gli insegnanti che sono pagati come le donne.

I mali della scuola italiana
Lucio Garofalo - 23-03-2009
Se possibile, vorrei riassumere in una sorta di compendio, non "manualistico" ma demistificante, quelli che, dal punto di vista di un insegnante, costituiscono i problemi più urgenti e assillanti che pregiudicano e condizionano molto negativamente la vita e il funzionamento della scuola pubblica italiana.
Probabilmente, nell'immaginario collettivo la scuola è recepita e considerata in modo fallace e distorto a causa di insulsi e banali clichè, ovvero sulla base di facili e comodi luoghi comuni estremamente diffusi tra le persone, ma che in effetti corrispondono a false leggende metropolitane che bisognerebbe provare a sfatare con argomentazioni razionali e persuasive.
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