Disabilità e DSA: l’aumento delle certificazioni è questione complessa

La Tecnica della Scuola del 05/10/2022

Da un nostro attento lettore riceviamo un interessante contributo sul tema dell’aumento delle certificazioni di disabilità e DSA che abbiamo affrontato più volte.
Al nostro lettore, che ringraziamo, facciamo solo osservare che in realtà nella sua intervista Raffaele Iosa non ha mai toccato il tema dell’autismo, questione molto controversa e sulla quale non esistono evidenze scientifiche inequivocabili relative alle cause.

Spett. redazione
in merito all’intervista con Raffaele Iosa vorrei specificare che il numero delle certificazioni è molto cresciuto, in parte perché si sono anticipate le diagnosi, in parte perché c’è maggiore attenzione, in parte perché il fenomeno è davvero cresciuto: vedi ad esempio i casi di autismo profondo, che non sarebbero passati inosservati neppure in passato, data la loro complessità. I NPIA che dirigono le unità operative di NPIA delle ASL mi sono testimoni. Nel DSM 5 lo “spettro autistico” è stato gonfiato perché vi si è inserito anche il numero degli Asperger, che un tempo non lontano era una sindrome sconosciuta persino ai NPIA e agli psichiatri, mentre ora è di piena attualità e rischia di nascondere all’opinione pubblica i casi più complessi, che non sanno comunicare e spesso neppure capire il linguaggio, sovrapponendo l’immagine di persone intelligenti e capaci di autotutelarsi a quella di persone con disabilità cognitive e comportamentali affette dall’autismo profondo. 

Le persone con sindrome di Asperger o che credono di avere questa sindrome sono fiere della loro diversità (vedi il disability pride dell’ultimo fine settimana a Bologna) e non vogliono essere qualificate come persone con disabilità; anzi temono che si tolga loro la specificità che fa parte della loro personalità e chiedono alla società di adeguarsi alle loro particolari differenze dal normotipo.

I BES per i bisogni specifici non venivano neppure nominati prima della legge del 2010 sui DSA. Ma non deve stupire che i DSA siano ora più dei certificati. Ricordo le previsioni, secondo le quali il numero dei certificati sarebbe diminuito per andare ad aumentare il numero dei DSA, perché una parte dei certificati era stata volutamente certificata al solo scopo di dare loro un supporto, di cui avevano bisogno, e non c’era altro modo per ottenerlo. La previsione si è dimostrata falsa, perché l’aumento dei certificati è proseguito anche dopo il 2010. 

Sarebbe ora di spiegare le motivazioni per le quali aumentano i certificati autentici, partendo da quelli che sono i motivi conosciuti, come ad esempio alcuni inquinanti e l’effetto indesiderato delle gravidanze assistite e delle migliori cure perinatali, che riescono a salvare tanti bambini dalla morte, ma non tutti dalla disabilità. 
In un mio intervento su Superando.it concludevo così: Per la nostra epidemiologia resta il compito di quantificare, sul grande aumento registrato ovunque, il peso del fenomeno reale e le sue cause, alcune delle quali modificabili e prevenibili, come l’età del padre e della madre al momento del concepimento, che la nostra società sposta sempre più in alto.

Con misure sociali importanti si potrebbe arginare il fenomeno favorendo la procreazione al momento giusto e la sanità dell’ambiente.

Carlo Hanau

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