... vicenda conclusa
Redazione - 18-07-2006
E allora brindiamo, "rubando" a Reginaldo Palermo la sintesi dell'accordo su tutor e anticipi e a Francesco Mele il commento che prudenza suggerisce

Tutor e anticipi: vicenda conclusa
di R.P.

Chiusa la trattativa sull'art. 43. Disapplicate tutte le norme che riguardano tutor e anticipi nella scuola dell'infanzia. Adesso si aspetta il visto della Corte dei Conti.

Si è conclusa verso le ore 18 presso la sede dell'Aran la trattativa relativa all'art. 43 del Contratto nazionale.
Sindacati e parte pubblica hanno sottoscritto un accordo con cui vengono disapplicate tutte le norme relative al tutor. In particolare vengono disapplicati i commi 5,6 e 7 dell'art. 7 e il comma 5 dell'art. 10 del decreto n. 59: i primi tre punti riguardano la fuznione tutoriale nella scuola primaria mentre il quarto riguarda la scuola media.
L'accordo stabilisce anche che le norme relative agli anticipi nella scuola dell'infanzia non possono essere applicate in quanto non esistono accordi sitpulati con le Regioni.
D'ora in poi, inoltre, le scuole non potranno più stipulare contratti di prestazione d'opera per la realizzazione delle attività opzionali che andranno svolte facendo ricorso esclusivamente al personale docente statale.
Sull'accordo va registrato il commento favorevole di Massimo Di Menna, segretario nazionale UilScuola, che dichiara:
"L'intesa raggiunta è positiva perché contribuisce a dare elementi chiari e concreti agli insegnanti e alle scuole del primo ciclo dell'istruzione già per l'avvio del prossimo anno scolastico e punta sul valore della professionalità degli insegnanti e sulle opportunità organizzative e didattiche dell'autonomia scolastica".
Altrettanta soddisfazione esprime il segretario nazionale di CislScuola Francesco Scrima che afferma:
"Con la sottoscrizione di questa sequenza contrattuale sono stati salvaguardati i valori della collegialità, della contitolarità e della corresponsabilità del gruppo docente nella programmazione/gestione dell'attività educativo-didattica nella scuola primaria, seriamente messa in discussione dall'introduzione autoritativa e unilaterale della figura "tutoriale", attraverso la previsione di inaccettabili vincoli temporali e orari contenuti nel Decreto Legislativo 59/2004, in palese e arrogante violazione non solo delle prerogative della contrattazione sindacale ma anche della stessa autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche".
Anche Cgil-Flc si dice soddisfatta della soluzione della vicenda ma coglie subito l'occasione per "rilanciare":
"Chiediamo al Ministro - si legge nel comunicato diramato poco dopo la chiusura della trattativa - di cancellare con ogni urgenza la vessazione burocratica rappresentata dal portfolio, cioè una raccolta di centinaia di carte senza un indirizzo preciso che non serve a descrivere il percorso dell'alunno, e quella bruttura rappresentata dalle Indicazioni nazionali, un testo che ha dato all'Italia il triste primato di essere l'unico paese nel globo nel quale è stato cancellato dai programmi di insegnamento l'evoluzionismo ed introdotto il creazionismo".
Adesso l'accordo sottoscritto fra le parti dovrà essere trasmesso alla Corte dei Conti per il prescritto visto di legittimità.


I vari gradi del "peggiore"
...nella stagione dell'accontentarsi e dei piccoli passi ci tocca graduare anche il peggio ...


di Francesco Mele

" ... mentre vengono ribadite la validità delle attuali norme contrattuali, che valorizzano il ruolo di tutti gli insegnanti e del team dei docenti tutti parimenti corresponsabili del progetto educativo rivolto alla classe e ad ogni alunno ..."

bene, molto bene.

E ora cosa si pensa di fare per la dignità professionale dei maestri non prevalenti sparsi in tutta la penisola e imposti da una pletora di dirigenti scolastici blanditi e/o ricattati indifferentemente?
Il sindacato sa che nei casi più eclatanti ai non prevalenti è destinata la sola gestione del tempo mensa e post mensa?

Ciao
Francesco


PS: purtroppo altri "peggiori" permarranno all'inizio del prossimo AS, li elenco perchè nessuno li dimentichi:
1) piani di studio personalizzati
2) abrogazione del tempo pieno e di tutta una serie di norme precedenti che andrebbero lette e valutate con cura perchè riguardavano, la continuità, la collegialità, la gratuità e i riferimenti alla Costituzione nelle finalità
3) portfolio
4) maestro prevalente
5) quadri orario nella scuola media
6) ore facoltative e opzionali
7) Indicazioni nazionali e loro effetti su infanzia, elementare e media
8) anticipo alle elementari
9) test INVALSI

e a questi "peggiori", stando alle intenzioni dichiarate, vorrebbero farci rassegnare?

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 ilaria ricciotti    - 18-07-2006
"......vicenda conclusa" Ma sarà proprio vero?
Comunque i punti 3, 4, 8 e 9 sono veramente da cestinare.
Quindi si deve insistere affinchè vengano ELIMINATI.