breve di cronaca
La battaglia della scuola
La Stampa - 08-04-2002
IL MINISTERO LANCIA UNA CAMPAGNA INFORMATIVA CON OPUSCOLI E SPIEGAZIONI ON LINE
Spot, girotondi, ostruzionismo: la battaglia della scuola
Domani alla Camera la riforma Moratti, sindacati e opposizioni si organizzano



ROMA

La prima riforma del governo Berlusconi ad arrivare in Parlamento è quella della scuola: domani alle 15,30 e giovedì alla stessa ora, il ministro Letizia Moratti la presenterà davanti alla commissione Pubblica istruzione del Senato. Parallelamente il ministero farà partire una grande campagna di informazione con l´intento di una comunicazione capillare ma anche con la speranza di rettificare una serie di «imprecisioni» che sarebbero state diffuse attraverso volantini, slogan, campagne denigratorie. Sempre in questa settimana le opposizioni si apprestano alla battaglia con analoghe iniziative di comunicazione e con interventi parlamentari, in sostanziale intesa con i sindacati, cgil scuola in testa. Venerdì, quando il fuoco delle polemiche sarà ormai divampato, il ministro Moratti avrà una tribuna pubblica all´assise di Confindustria a Parma, e potrà - eventualmente - replicare. Sabato, infine, un «girotondo» intorno al ministero chiuderà la settimana, ma martedì 16 di scuola si tornerà a parlare durante lo sciopero generale. Questa insomma è l´agenda della gloria e della passione di Letizia Moratti nella settimana che oggi si apre. Il primo appuntamento, dunque, è per domani pomeriggio. Il presidente della commissione, Franco Asciutti, ha già predisposto una ventina di cartelle e una quantità di grafici per illustrare il senso della riforma. Non si sa se il ministro prenderà la parola martedì stesso (quindi in fase di esposizione) oppure giovedì in apertura di dibattito. Quel che è certo è che il primo approdo parlamentare della riforma Moratti non sarà indolore per il governo. Le opposizioni, infatti, non si sono poste per ora il problema di produrre emendamenti, perché il loro obiettivo è quello di indurre il governo a ritirare la delega. In questo l´Ulivo si coordinerà con «girotondi» e iniziative sindacali che puntano allo stesso obiettivo. Più che sulla discussione parlamentare, che potrebbe impelagarsi nell´ostruzionismo annunciato dai ds la scorsa settimana, la battaglia della scuola si combatterà - per ora - sul consenso che maggioranza e opposizione riusciranno a raccogliere intorno alle loro rispettive posizioni. Per quanto riguarda il governo, il ministero dell´Istruzione intende lanciarsi in una campagna di comunicazione di forte impatto, affidata a spot televisivi, a due milioni di opuscoli da diffondersi come allegato ai giornali e ad una profusione di informazioni affidate al sito internet del ministero. La prima di queste iniziative, che dovrebbe partire entro il mese, è la «guidina» (si chiama proprio così) nella quale verrà illustrata in maniera molto chiara e con una grafica accattivante, la nuova riforma: il testo è in bozza e attende gli ultimi ritocchi. Si tratterà, in sostanza, di una campagna di divulgazione di proporzioni colossali, simile a quella che c´è stata per l´euro. Un altro opuscolo, di 22 pagine, sarà invece diffuso solo nelle scuole (se ne stanno tirando circa un milione di copie) e si intitolerà «Il tuo esame di Stato». Anche qui si vuole fare chiarezza sulla nuova formula di esame, quella con la commissione solo interna. Il ministero ritiene che siano state diffuse delle informazioni fuorvianti e quindi vuol far arrivare la propria versione dei fatti direttamente agli studenti, ai quali si rivolgerà con una grafica che simulerà le pagine internet - con tasti e rimandi - e permetterà a chi legge di sanare ogni dubbio. Dopo l´illustrazione della legge delega in Parlamento, (quindi dalla prossima settimana) dovrebbero partire anche gli spot televisivi. Dalle 15,30 di domani, appena la riforma sarà stata illustrata ai senatori della Commissione, sul sito del ministero (www.istruzione.it) apparirà il forum «tutta la riforma minuto per minuto» in cui verranno riportate le obiezioni mosse al testo in sede parlamentare, con le repliche del ministro. Sempre su Internet apparirà lo schema «vero/falso», in cui si elencheranno le principali inesattezze messe in circolazione e si chiarirà - per l´appunto - cosa sia vero e cosa no (per esempio sulla scomparsa dell´educazione fisica, o sullo studio delle lingue a pagamento, eccetera). C´è poi tutta la comunicazione «interna»: 30 ispettori ministeriali, coordinati dal direttore del dipartimento Pasquale Capo, andranno nelle 18 direzioni regionali e si occuperanno di dare tutte le spiegazioni, anche tecniche, a insegnanti e presidi. Il costo della campagna non si conosce ancora, ma il ministero smentisce la cifra di 7,5 milioni di euro che era circolata.

Raffaello Masci


discussione chiusa  condividi pdf

 MANUELA TORRONI    - 14-04-2002
ATTENDIAMO CON ANSIA L'INVIO DI QUESTI OPUSCOLI SULLA RIFORMA DEL MINISTRO MORATTI POICHE' DALLE DOMANDE E DAI DISCORSI DEGLI ALUNNI TRASPARE IN MERITO DISINFORMAZIONE E PREGIUDIZIO NELLE FAMIGLIE.
SPERIAMO CHE SIANO INOLTRATI NEI TEMPI E NEI MODI GIUSTI E NON SUBISCANO IL BOICOTTAGGIO DEGLI EUROCONVERTITORI INVIATI A SUO TEMPO DAL PRESIDENTE BERLUSCONI!
CORDIALMENTE
MANUELA