breve di cronaca
Accettata a un famoso convegno mondiale la tesina burla di tre studenti
Corriere online - 16-04-2005
Inventano ricerca, promossi in scienze: «Abbiamo dimostrato la superficialità dei controlli». Online il software che realizza presentazioni accademiche

WASHINGTON - Secchioni sì, ma con un gran senso dell'umorismo. A ragione, i ragazzi del più che famoso Massachussets Institute of Technology di Boston sono sempre stati descritti come dei gran cervelloni. A torto, però, avevano pagato in società le conseguenze dell'indelebile equazione studiosi=sfigati tanto cara all'immaginario da college americano. Ora ci hanno pensato in tre a disintegrare il luogo comune che li vedeva protagonisti loro malgrado: Jeremy Stribling e due suoi compagni laureati al MIT hanno presentato a un serioso convegno scientifico di Orlando, in Florida, una ricerca scritta con frasi scelte casualmente da un software che avevano preparato ad hoc. Volevano dimostrare la superficialità di alcuni simposi promossi da studiosi di rango e ci sono riusciti nel modo più eclatante: la loro incomprensibile presentazione accademica, un flusso di coscienza costruito con frasi estratte da altri documenti rastrellati in rete, è stata accettata in un battibaleno dagli organizzatori.

LA TESINA - La ricerca-burla promossa dalla World Mult-Conference on Systemics, Cybernetics and Informatics (WMSCI) in programma a luglio nella città di Orlando, era intitolata «Rooter: A Methodology for the Typical Unification of Access Point and Redundancy»: un incredibile compendio di assurdità ben rilegate. Furibondi per la pubblicità non gradita, gli organizzatori della conferenza - conosciuta a livello mondiale - hanno assicurato tramite un portavoce che in futuro i metodi di selezione delle ricerche ammesse cambieranno radicalmente e saranno più rigorosi. Per evitare altro clamore non hanno nemmeno ritirato l'invito ai tre studenti, che, dal canto loro, decisissimi a non mancare, hanno lanciato una colletta per poter pagare le spese di viaggio dalla fredda Boston alla solare Orlando. Riuscendo già a raccogliere più di 2000 dollari.

IL PROGRAMMA E LE RIVENDICAZIONI - Chiusi nelle loro stanze, seduti davanti alla luce azzurra del computer, i tre furbastri hanno realizzato un software in grado di scrivere ricerche con frasi prelevate in modo assolutamente casuale dal gergo scientifico. Lo hanno anche lanciato online: oltre alle tesine, «SCIgen» (così lo hanno ribattezzato) assembla dal nulla anche grafici, tabelle e citazioni. Ma non è il paradiso dei fannulloni, anche se l'obiettivo - sostengono i suoi creatori - è quello di «massimizzare il divertimento, più che la coerenza». In realtà, la quintessenza di «SCIgen» è al servizio di una ben precisa rivendicazione etica: «Ci proponiamo un utile scopo: autogenerare sottoscrizioni per boicottare le conferenze prive di standard qualitativi che si organizzano solo per far soldi». Insomma, una vera crociata contro il sistema delle convention scientifiche, delle prenotazioni negli alberghi di lusso, dei pass rilasciati su invito, dei regali di partecipazione e via elencando. Ad ogni modo, il software funziona eccome: basta digitare sulla griglia di avvio le prime parole che saltano alla mente e poi cliccare su «Generate». Semplice, immediato, sbalorditivo.

Elsa Muschella


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