breve di cronaca
Scuola in piazza contro i tagli
Corriere della Sera - 18-03-2002
Corteo di docenti e studenti. Nel pomeriggio presidio delle maestre di nidi e materne

Oggi sciopero dei professori. Il ministro Moratti: non ci saranno licenziamenti

«Nessuno perde il posto, si tratta solo di una riorganizzazione per spostare le risorse dove ce n’è più bisogno». Letizia Moratti interviene sulla questione della riduzione delle cattedre decisa dal governo il 19 febbraio scorso con un decreto che solo per la scuola lombarda prevede l’eliminazione di 1.185 posti. Assicura il ministro dell’Istruzione: «Non ci sono e non ci saranno licenziamenti, perché nessuno rimane senza posto». E ricorda che «solo a settembre sono stati assunti 60 mila precari in tutta Italia». Il suo ministero, spiega, «è l’unico, insieme a quello della Difesa, per il quale la Finanziaria 2002 non prevede tagli». Quindi, gli insegnanti possono stare tranquilli, perché «questi sono i dati di una scuola che si organizza e non di una che taglia», dove «ognuno deve metterci del suo e gli insegnanti stessi devono riflettere su come usare i loro strumenti».
Ma i prof lombardi non ci stanno lo stesso. E stamattina, dalle materne alle superiori di tutte le scuole della Lombardia, gli insegnanti dei tre sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil, incrociano le braccia. Fermi proprio per protestare contro i 1.185 tagli, che «mettono fortemente a rischio il servizio pubblico e soprattutto i processi di qualità realizzati nel sistema scolastico lombardo».
Tutti fermi e molti in piazza. A Milano a manifestare e a sfilare nel corteo che partirà questa mattina alle 9.30 da piazza Diaz, proprio davanti alla sede della direzione regionale scolastica. «Ma non ce l’abbiamo con Dutto», ci tengono a sottolineare i sindacati, parlando del direttore regionale scolastico Mario Giacomo Dutto. Anzi, ironizzano, «noi scioperiamo anche per lui, perché il suo potere di direttore generale della scuola lombarda diventi reale, mentre ora è solo un passacarte del ministero».
Al corteo parteciperanno anche gli studenti dell’Uds, e molti comitati di genitori, invitati a scendere in piazza con i prof da una lettera aperta agli studenti e alle famiglie inviata dai tre sindacati. La manifestazione si concluderà poi in piazza Santo Stefano.
Nel pomeriggio, invece, davanti a Palazzo Marino, ci sarà il presidio delle maestre dei nidi e delle materne comunali, per protestare contro il licenziamento di 500 insegnanti precarie deciso dal Comune.

Claudia Voltattorni


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 Patrizia Cau    - 24-03-2002
Sono un'insegnante di scuola dell'infanzia di Genova.Qui in Liguria sono stati soppressi tutti i progetti per le scuole dell'infanzia e delle elementari.E' una vergogna!!!!
Cosa possiamo Fare?
Patrizia Cau