Uno sciopero unitario
Francesco Mele - 09-11-2004


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Questo è il manifesto che CGIL scuola, CISL scuola, UIL scuola della provincia di Modena hanno concordato di inviare a tutte le scuole della provincia per lo sciopero del 15 novembre.
L'aspetto importante è che tra i vari punti della piattaforma riportati nel manifesto c'è l'abrogazione della legge 53 e il ritiro di decreti attuativi. Questo dimostra che la posizione di CISL scuola e UIL scuola al riguardo non è monolitica, e se è così per la periferia figuriamoci tra gli iscritti di entrambi i sindacati quanto sia diffusa questa parola d'ordine.
Questo mi convince ancora di più di quanto sia importante, specie in questo momento, perseguire l'unità sindacale a tutti i livelli, ma con una particolare attenzione alla base di tali sindacati. Questo dovrebbe far riflettere chi dice che CISL scuola e UIL scuola aborriscono la parola abrogazione. Questo varrà forse per i vertici nazionali, non certamente per la periferia e la base. Il 15 a Roma, il corteo confederale non sarà il corteo da cui saranno assenti le parole d'ordine del movimento sulla riforma, come qualcuno dice. Sarà un corteo di massa in cui sarà obiettivo del movimento rendere maggioritarie le parole d'ordine che hanno caratterizzato due anni di resistenza e da come la vedo io sarà un gioco da ragazzi riuscirci. Ogni altra opzione ha il limite di essere di parte e si assume la grave responsabilità di portare divisione laddove è fondamentale l'unità. Se poi verrà accolta la richiesta di far parlare dal palco anche un rappresentante dell'assemblea nazionale dei Coordinamenti allora non ci saranno più alibi per nessuno. Io comunque spero ancora nel buon senso della ragione e sono convinto che all'ultimo momento i Cobas decideranno di far sentire la loro voce per le strade di Roma insieme ai duecentomila cittadini che urleranno la loro opposizione alla riforma, in mezzo a loro, dove è giusto e naturale che siano.


interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 ilaria ricciotti    - 10-11-2004
E vai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Andiamo a scioperar!
Questo è lo sciopero che vogliamo,
quello in cui ci si stringe la mano,
per contarstare questa mostruosità,
che la scuola pubblica vuole cancellar.
E vai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Andiamo a scioperar!

 Francesco    - 12-11-2004
Vale la pena leggere:

RISPOSTA CONFEDERALE AI COBAS SULLA RICHIESTA DI INCONTRO
da "Effelleci News" del 3-11
Prot. n. 24/0 Roma, 28 ottobre 2004

Oggetto: richiesta di incontro.

Rispondiamo con ritardo, del quale ci scusiamo, alla richiesta di incontro che ci avete inviato.
Per il 15 novembre diverse organizzazioni sindacali hanno proclamato lo sciopero dell’intera giornata sulla base di specifiche ed autonome piattaforme rivendicative.
Per i sindacati confederali lo sciopero generale è il punto di arrivo di una vasta mobilitazione già iniziata.
La piattaforma rivendicativa assunta dai sindacati scuola confederali, come è noto, riguarda diversi temi e per ognuno di essi sono scandite precise rivendicazioni, tutte per noi irrinunciabili e fondamentali.
Su questi temi e su queste rivendicazioni di Cgil, Cisl e Uil Scuola sono state coinvolte e si sono pronunciate, con un’ampia e capillare discussione, migliaia di assemblee in orario di lavoro e si sono effettuati scioperi regionali, prima scadenza del percorso di mobilitazione che si concluderà con lo sciopero generale e con la manifestazione nazionale il 15 novembre.
Riteniamo, pertanto, che il percorso di mobilitazione che ogni organizzazione sindacale si è data non possa che svilupparsi coerentemente, nel rispetto delle autonome proclamazioni e degli obiettivi individuati.
Cordiali saluti.


 ilaria ricciotti    - 12-11-2004
Da un piccolo sondaggio fatto qui da me, lo sciopero di lunedì vedrà poche adesioni.
In un istituto di 78 insegnanti sciopereranno in 4.
Questo atteggiamento della classe docente è scandaloso ed inaccettabile. A questo punto, la categoria si merita di tutto e di più, peccato per gli alunni e per coloro che hanno il coraggio di perdere dei soldi e di schierarsi.
Sarei contenta se a posto dei docenti il ministro facesse portare avanti questa riforma da robot, almeno l'economia del paese sarebbe meno deficitaria.

 Pierluigi Nannetti    - 13-11-2004
Lunedì sarò a Roma alla manifestazione dei Cobas: peccato che non sarà una manifestazione unica, perché i sindacati confederali non hanno accettato di dare un breve spazio anche ai Cobas nella chiusura della stessa manifestazione.
Io non mi meraviglio, perché i confederali non vogliono il semplice ritiro delle riforme morattiane, pensano sciaguratamente di avviare una trattativa.
Però sono dispiaciuto per il fatto che in questo modo, con due manifestazioni separate, non daremo alla manifestazione tutta la forza che avrebbe se fosse unitaria.

 Emanuela Cerutti    - 14-11-2004
In effetti mi chiedo: perchè sul manifesto confederale nazionale non appare papale papale la richiesta di abrogazione della legge di Riforma che Modena avanza senza mezzi termini?

 Francesco Mele    - 14-11-2004
E cosa ti rispondi?

Francesco

 Emanuela    - 14-11-2004
Che quando le cose non vanno bene bisogna essere chiari e dire no. E siccome la Riforma e compagnia cantante stanno minando alla radice l'immagine di una scuola aperta, democratica, libera ed uguale, e non ci vogliono molte parole per sostenerlo, perchè è sotto gli occhi di tutti, bisogna dire no, non la vogliamo. Non ce ne occupiamo. Non serve per far andare meglio le cose, quindi è uno spreco di tempo, di intelligenze, di energie: di più, è la negazione del lavoro di anni e di percorsi faticosamente costruiti e ad ogni passo ostacolati, per interessi, per quieto vivere, per opportunità, non lo so. Quello che so è che se dici no ti tiri fuori e sei disposto a pagarne le conseguenze. In caso contrario stai comunque dentro, anche se alzi la voce. Perciò ringrazio Modena. Ciao. Emanuela

 ilaria ricciotti    - 14-11-2004
i miei sondaggi sullo sciopero di lunedì si stanno capovolgendo. Molti di coloro che dicevano di non aderire, aderiranno, perchè hanno finalmente capito che in ballo ci sono cose molto importanti per il futuro dei nostri bambini e ragazzi.
Addirittura, miracolo dei miracoli, diversi insegnanti iscritti allo snals sciopereranno anche loro.
quindi scioperanti italiani siamo ottimisti. Domani a Roma ed in altre parti d'Italia le scuole, speriamo tutte, ma sarebbe troppo, rimarranno chiuse.

 ilaria ricciotti    - 26-11-2004
A sciopero fatto in un altro testo qualcuno continua a sostenere che il sindacato è matto.
Che non è andato a scioperare , perchè i sindacati non attizzano più e fanno solo male.
C'è poi chi sostiene che sciopererà il 30 novembre,
per distinguersi da altri contesti e dall'impura gente.
Siamo proprio ridotti male, signori cari,
se non cambiamo saranno grossi guai.
Ebbene sia! vogliamo piangerci addosso?
Ed allora accettiamo di tutto e di più,
e se ci rimane mangiamo le briciole e sgranocchiamoci l'osso.