Che storia?
Daniele Burrini - 08-01-2004
ATTENZIONE!!!
LA STORIA D’ITALIA SCOMPARE DALLA SCUOLA ELEMENTARE!
MANIFESTIAMO LA NOSTRA PROTESTA!


Si prega di leggere con attenzione e, qualora lo si condivida, di spedirlo ad altri conoscenti e soprattutto all’indirizzo di posta elettronica del Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca (MIUR)
Recentemente ogni insegnante di scuola elementare ha ricevuto il testo delle “Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria”. Il documento elenca gli obiettivi e i contenuti previsti per il suddetto ciclo scolastico. Mentre per le classi seconda e terza (primo biennio) si consiglia il solito studio delle età primitive, per le classi quarta e quinta (secondo biennio) vengono suggeriti questi contenuti (citiamo il testo autentico):


“In relazione al contesto fisico, sociale, economico, tecnologico, culturale e religioso, scegliere fatti, personaggi esemplari evocativi di valori, eventi ed istituzioni caratterizzanti:
- la maturità delle grandi civiltà dell’Antico Oriente (Mesopotamia, Egitto, India, Cina);
- le civiltà fenicia e giudaica e delle popolazioni presenti nella penisola italica in età preclassica;
- la civiltà greca dalle origini all’età alessandrina;
- la civiltà romana dalle origini alla crisi e alla dissoluzione dell’impero;
- la nascita della religione cristiana, le sue peculiarità e il suo sviluppo.”


A seguito della costituzione di un ciclo unico con la scuola media, il curricolo di storia viene diluito in un percorso di otto anni. I nostri bambini non dovranno più, dunque, “ristudiare” la storia; tuttavia, usciranno dalla scuola elementare, a undici anni, senza conoscere la storia degli ultimi due secoli, vale a dire le ragioni che hanno portato alla costituzione di uno Stato che si chiama “Italia” (e tutte le questioni connesse: Risorgimento, irredentismo, questione meridionale, ecc.), né sapranno quali vicissitudini (guerre, dittatura, resistenza) il suo popolo ha dovuto percorrere per raggiungere la democrazia.
Con la presente chiediamo quindi che il Ministero corregga le indicazioni suddette, in modo che la storia degli ultimi 200 anni – cioè la storia delle nostre radici, la storia madre di tutti i fenomeni dell’età contemporanea – sia argomento di studio rilevante nell’ambito della scuola elementare.

www.stellasghemba.it
interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf