Non c'è un dopo, era necessario un prima!
Vincenzo Ferro - 18-12-2003

"Saddam è preso! W l'Iraq! W la civiltà! La democrazia potrà partire!"
Questi in sintesi i commenti dei più autorevoli personaggi del mondo politico e dei giornali. Grande festa in tutto il mondo.
Anch'io festeggio la cattura di un tiranno così come festeggiai la fine della guerra e del suo potere. Pensavo, come tanti, che la fine della guerra avrebbe portato tranquillità ad una regione tanto martoriata.
Invece nulla di tutto questo, anzi gli attentati e i morti di ogni giorno ci hanno fatto capire che la guerra continuava. Ora la cattura di Saddam mi pone un interrogativo.Il dopo Saddam sarà per l'Iraq e per gli iracheni il momento della loro emancipazione? Sicuramente no! La pax busciana non lo permetterà, come non l'ha permesso prima e per vari motivi:

a - troppi soldi spesi che devono ritornare con salati interessi (politici, militari, economici e con quest'ordine);
b - il punto a necessita di un controllo che farà slittare e di molto l'autonomia che alla fine si risolverà in un governo fantoccio con la marionetta di turno;
c - ancora più grave, si cercherà di trasferire o ancor peggio di imporre la democrazia americana, occidentale comunque, in un mondo che non vuole perdere le proprie radici, la propria cultura per divenire schiavo sorridente del profitto delle grandi compagnie americane;
d - ancora pochi colpi e Bush o chi per lui potrà scoprire, come a Risiko, la carta: fine della conversazione, parlo solo io, decido tutto io;
e - e non vi basta???!!!

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