Mozione per la laicità nella scuola
Mauro Romanelli - 07-11-2003
Come sapete il Ministro Moratti sembra in procinto di operare una grave forzatura antidemocratica imponendo in tutte le aule della nazione il simbolo religioso del crocifisso, creando divisioni e incendiando ulteriormente gli animi già eccitati dalla vicenda di Ofena in Abruzzo.

E' necessario fare un'azione democratica preventiva, sollecitando l'approvazione in ogni classe (soprattutto per quelle in cui il crocifisso non è ancora esposto) di un ordine del giorno o di una raccolta di firme per la laicità della scuola e contro ogni integralismo e confessionalismo.

Ho preparato, giusto per rendere la vita più semplice e far guadagnare tempo, un possibile schema di documento.

saluti

Mauro Romanelli

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MOZIONE PER LA LAICITA' DELLA SCUOLA

Al Direttore Didattico

Al Provveditore agli Studi

Al Ministro


Oggetto: Delibera Consiglio di Classe (Raccolta di firme maggioranza studenti/docenti/genitori) sul mantenimento della laicità dei luoghi scolastici

Gentilissimi,

Il consiglio di classe (la maggioranza degli studenti, degli insegnanti, dei genitori) della classe ...
sezione ... dell'Istituto ..., delibera (dichiara) di non desiderare l'apposizione, per oggi e per il futuro, di alcun simbolo religioso, politico o ideologico sulle pareti della nostra aula di lezione.

el rispetto di ogni confessione religiosa, visione del mondo, idea politica, abbiamo convenuto che il miglior modo per creare le ottimali condizioni di dialogo tra idee e impostazioni diverse, sia quello di garantire un ambiente scolastico neutro e imparziale, almeno nelle sue espressioni fisiche e simboliche.

Chiediamo che le autorità competenti tengano conto di queste nostre richieste e della nostra sensibilità non procedendo ad imposizioni di alcuna natura.

Distinti saluti


interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 adriano burattin    - 09-11-2003
Vivo (e insegno) da sempre in un paesino della campagna veneta. Da sempre sopporto la presenza di un simbolo che non mi dice nulla dal tempo in cui mi sono reso conto che serviva più a celare ipocrisie che a produrre benessere al prossimo! Ho anche timidamente cercato di porre la questione col risultato di trasformare i farisei in vittime ed il sottoscritto in carnefice, barabba, saladino, attila, stalin, hitler e via dicendo. Se debbo essere sincero ho rimosso la questione dedicando le mie fatiche a problemi più concreti, cercando di stimolare nei miei alunni lo spirito critico e la capacità di non subire gli stereotipi. Non so se è la cosa migliore, ma non intendo rispondere al settarismo con altro settarismo.

 Rosalba Manna    - 09-11-2003
Come si può dare così importanza a una sentenza più che giusta, (poichè afferma la laicità della scuola) tanto clamore? Si vuole strumentalizzare un atto dichiarando che questo aumenti la non tolleranza religiosa. Aumenta l'integralismo, ma non quello islamico. Considerate che nella scuola di mia figlia (un liceo classico) un insegnante ha costretto i ragazzi a comprare un crocifisso che la classe non aveva. Come? Sembra quasi fosse un'idea degli alunni, guai a dire diversamente!!!! E chi ha contestato? Speriamo non abbia una punizione!!

 annarita tiezzi    - 09-11-2003
Sicuramente proporrò di aderire a questa mozione ai 6 Consigli delle classi in cui insegno. Temo di avere scarso successo ma certamente qualcuno - tra i proff o tra gli alunni o genitori - che condividerà l'iniziativa lo troverò. E secondo me bisogna cominciare perchè è estremamente grave che siamo ancora a questo punto: ad aver paura a chiedere che in un luogo pubblico e laico non debba essere imposto un simbolo religioso. Chi desidera pregare può recarsi in chiesa dove troverà il crocefisso se è cristiano, in un altro luogo di culto se appartiene ad un'altra fede religiosa.
Vi rendete conto che siamo intimoriti per qualcosa diassolutamente logico ed equo, che in Francia ed in ogni altro paese cristiano è assolutamente normale?
(Una curiosità: nella piccola Danimarca è ammesso il culto di ben 90 religioni, e l'altro ieri hanno riammesso anche il culto di Odino e Thor, dopo 1000 anni!)

 nerella buggio    - 09-11-2003
il problema non sta se esporre o no il crocifisso, qui bisogna andare a rivedere cosa vuol dire laico.
Perchè pare che laico sia sinonimo di "neutro" "anonimo", ma non si educa, non si insegna, non si crescono gli uomini e le donne del futuro in modo anonimo, e asettico.
Se insegnare è dare gli strumenti per giudicare la realtà, questi strumenti non possono essere dati fornendo un servizio, quello della lezione, senza che l'insegnante e l'alunno entrino in contatto "umano".

Laico è l'ospedale in cui recentemente ha terminato di vivere una persona a me cara, eppure alle pareti c'era il crocifisso, alcune delle persone che l'accudivano hanno pregato per lei, altre l'hanno accudita. Rimane un buon ospedale statale e laico, dove vi lavorano persone credenti e non credenti.

 Caelli Dario    - 09-11-2003
Le iniziative volte a sucistare clamore e a creare disagio non finiscono mai. Ma non è possibile che lei, Romanelli, non abbia di meglio da proporre? Possibile che un'intelligenza vivace e creativa come la sua non sappia risolvere qualche problema della scuola più serio della presenza del crocifisso? Possibile che laico nel suo vocabolario sia solo un sinonimo di ateo e intolleranza verso i cattolici?
Con rispetto nei suoi confronti: si dedichi ai problemi della scuola e non ne crei di nuovi facendo mettere le persone le une contro le altre. Impari la tolleranza, del crocifisso come dei versetti del Corano o di qualsiasi altro simbolo religioso, senza millantare una superiorità dell'ateismo sulla religione. Lei ha risolto il problema di Dio in questo modo, rispetti chi in coscienza ritiene di fare diversamente.

 DON FRANCESCO MARTINO, ex insegnante di religione, precario.    - 11-11-2003
Va bene la mozione, è il gioco democratico: ma non le sembra di reagire all'integralismo confessionale con l'integralismo laico? Non sono possibili soluzioni che ampliano, invece di ridurre ? Oppure si tratta ne più ne meno di nuovo anticlericalismo, anticattolicesimo, antireligiosismo ?

 BURATTIN ADRIANO    - 23-09-2005
La maggiornaza in Italia è cattolica pertanto ad una virtuale votazione si sceglierebbe il crocefisso. Democrazia è: che ha la maggioranza vince. Un giorno quando la maggioranza sarà dei mussulmani stia pur certo che si esporrà la mezzaluna. E non sarà una cosa lontana visto il ritmo con cui fanno figli. E' come l'Italia meridionalizzata hanno fatto più figli dei veneti e Lombardi, ecco che comandno sappertutto.