breve di cronaca
L'Italia ripudia la guerra?
Il Manifesto - 20-10-2003
I COBAS CONTRO I GUERRAFONDAI DEL CENTROSINISTRA


Dall'articolo di Angelo Mastrandrea
"Il Manifesto" 19 ottobre 2003


"Appena una settimana fa sfilavano tutti assieme a braccetto alla marcia della pace Perugia-Assisi. D'Alema e Bertinotti, Pecoraro Scanio e Castagnetti, comunisti italiani e margheritini. Tra bandiere arcobaleno e gente che chiedeva il ritiro dei militari italiani dall'Iraq anche se il contenuto della manifestazione era volutamente generico, l'esempio concreto del centrosinistra che verrà.
Come se la guerra "umanitaria" non ci fosse mai stata o fosse stata archiviata per l'influsso dei movimenti, come se l'ordine sparso in cui si era arrivati al voto sui militari italiani in Iraq facesse parte di un'epoca lontana. Comunque prima del 15 febbraio e dell'opinione pubblica "seconda potenza mondiale".
Invece è bastata una risoluzione dell'ONU che di fatto legittima l'occupazione dell'Iraq a riproporre intonse le divisioni accantonate solo durante l'ondata di pacifismo che coinvolse il mondo intero prima e durante l'attacco all'Iraq. Logico che, con accenti diversi, al movimento pacifista non stia piacendo l'atteggiamento del centrosinistra.
Così, se per Vittorio Agnoletto la scelta pacifista "non è un vestito da indossare a seconda delle stagioni", secondo Piero Bernocchi dei Cobas "si dovrà ricredere chi sosteneva che all'interno del centrosinistra si era determinata una mutazione causata dal movimento". Viceversa "il fatto che il gruppo-guida del centrosinistra si sia accodato ad un'ONU inginocchiata al volere dei potenti dimostra come non ci sia alcuna mediazione possibile". "La verità è che sono guerrafondai e che la distanza tra il movimento e loro non è mai stata così grande come ora" conclude Bernocchi".



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