Aaaarrrrghhh!
Pietro Mussa - 15-10-2003
Sono nato nel 1949 ed ho 34 anni di anzianità.
Il mio mestiere mi piace e mi dà molte soddisfazioni.
Fino a ieri pensavo che sarei andato in pensione a 65, magari anche a 70 anni se la salute e le norme me lo avessero permesso.
Oggi scopro che forse dovrò andare in pensione tra due anni per motivi economici. (Per me il mio lavoro è un privilegio ma non sono in grado di vivere d'aria...).
La cosa mi disturba parecchio!


Pietro Mussa, docente a Torino
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 ilaria ricciotti    - 18-10-2003
Aaaarrrghhh! Io pur avendo 37 anni di contributi e 55 anni d'età sono stata costretta ad andare in pensione per l'incertezza che si stava percependo nell'aria. In una settimana ho dovuto fare una scelta di vita molto difficile: lasciare i mei alunni o continuare ad insegnare, senza sapere fino a quando. Tutti mi hanno consigliato di decidere per intraprendere la seconda via. Conseguenza: ho lasciato il lavoro che amavo ed ancora amo, e, accidentaccio, come sempre sono stata sfortunata: non potrò percepire gli aumenti promessi dal governo per chi deciderà di rimanere a lungo a lavorare. Ma, pensandoci bene, se avessi scelto questa condizione lavorativa forse non avrei potuto godermi la "buonauscita", sarei andata a scuola con il bastone; spiegando, forse, mi sarebbe caduta la dentiera e non avrei permesso ad altri giovani di lavorare. Conclusione ho fatto una buona scelta. In bocca al lupo a tutti voi che vorrete rimanere a lungo nell'attuale baracca chiamata scuola, per arricchirvi.

 Maria Rosa Gortani    - 20-10-2003
Io invece compirò 57 anni il 17 gennaio 2008 e per 17 giorni sarò costretta a tre anni di lavoro in più. Già ora mi sento un po' nonna dei miei alunni e faccio fatica a capire e condividere i loro valori. Come sarò a 59 anni?