La matematica del Miur e la Divina Provvidenza
Movimento Interregionale Insegnanti Precari - 02-09-2003
Nonostante sia stata ufficialmente più volte, dal Governo e dal Parlamento, riconosciuta l'ingiustizia perpetrata ai danni dei docenti abilitati attraverso i Concorsi Ordinario e Riservato e a tutto vantaggio dei neoabilitati SSIS, nessuna soluzione vera è stata prospettata dal MIUR.
Il Disegno di Legge, sbandierato dalle forze politiche della coalizione di governo come l'unico strumento effettivamente risolutivo ai fini di un riequilibrio delle graduatorie permanenti, è, di fatto, un intervento inadeguato nella forma e assolutamente inutile nella sostanza.
Il 29 Agosto "Il Sole 24 Ore" ha pubblicato una bozza del DdL che sta per essere presentato. Se le forze della maggioranza di governo intendono risolvere il problema nella maniera indicata dalla suddetta fonte, siamo costretti a prendere atto del fatto che si tratta dell'ennesima beffa.
Vale la pena chiedere ai responsabili scuola della maggioranza, all'On. Mauro di FI, al Sen. Valditara di AN, a Brocca dell'UDC (la Lega, come sempre in questa vicenda, è assente) come pensano di mascherare questo intervento fittizio quando è evidente, anche a chi non ha tanta dimestichezza con i numeri, che non avrà alcuna reale incidenza sulla realtà.
Infatti, l'inconsistenza dei provvedimenti ivi contenuti farà sì che l'operazione risulterà nella sostanza vuota e inefficace poiché viene attuata senza tener conto di un dato imprescindibile: per il secondo anno gli abilitati SSIS acquisiranno per il servizio altri 12 punti, in aggiunta a quelli dello scorso anno, che si sommano ai vantaggi già avuti in graduatoria in virtù dei 30 punti e di punteggi di abilitazione altissimi.
Come si può pensare che un intervento così quantificato possa risultare utile ai fini del riequilibrio delle abilitazioni? Si tenga presente che nelle convocazioni per le supplenze, la quasi totalità delle cattedre sono state attribuite ai sissini, compresi i neoabilitati del Terzo Ciclo, mentre per il secondo anno consecutivo molti precari, anche con servizio, rimangono senza lavoro.
Questa è la misura esatta della differenza del valore che si è attribuito e che si continua ad attribuire all'abilitazione SSIS.
Il comportamento dei responsabili scuola della maggioranza e del MIUR è allora singolare: si tratta di carenze in aritmetica, di una non conoscenza dei fatti, o di un tentativo di imbrogliare i precari con un gioco delle tre carte?
Noi, come sempre, stiamo ai fatti. Riteniamo pertanto che si tratta di una gattopardesca soluzione: l'esiguo e insignificante risarcimento previsto dal DdL non muterà assolutamente niente rispetto all'esclusione, già in atto, dei docenti precari. Prova ne siano le simulazioni che già noi abbiamo attuato e che il Ministero forse non sa o non vuole fare.
Abbiamo più volte dimostrato la necessità di procedere d'urgenza attraverso un Decreto Legge che ristabilisca effettivamente l'equilibrio sconvolto e che sia di immediata applicazione per evitare che migliaia di precari restino disoccupati per il secondo anno consecutivo.
È inammissibile al senso comune della ragione che FI, AN, UDC e Lega Nord si siano finora mostrati così maldestri e demagogici nei tentativi di soluzione della vicenda e, fattore non trascurabile, incredibilmente accondiscendenti alle manovre dirette dalla lobby guidata dal Sottosegretario di Stato on. Valentina Aprea. Ricordiamo, infatti, che i famosi 6 punti calcolati come "risarcimento" massimo ammissibile sono stati proposti proprio dal Sottosegretario Aprea già nel marzo scorso, nella famosa tabella di valutazione che era arrivata al CNPI insieme a quella che proponeva l'applicazione dell'OdG De Laurentiis.
Già in quella occasione (12 punti fa) il MIIP, graduatorie alla mano, aveva dimostrato a tutte le forze politiche e sindacali come un tale intervento sarebbe stato nella sostanza ridicolo per la non incidenza sulla realtà e aveva ricevuto ampie rassicurazioni in merito alla necessità di una soluzione reale ed urgente.
Dalla beffa dei 18 punti, prima dati e poi tolti perché nessuna delle forze politiche della maggioranza ha voluto renderli inattaccabili attraverso un Decreto Legge, si è passati all'immediata applicazione della sentenza del TAR, tanto urgente per il MIUR da dare il via alle operazioni di nomina addirittura su graduatorie non pubblicate e piene di errori.
Il Ministro ha affermato pubblicamente che l'anno scolastico partirà regolarmente. I sissini, anche i nuovi inseriti, sono tutti in cattedra.
I precari abilitati con le altre procedure sono disoccupati.
Quale concetto di Giustizia e di Regolarità è sotteso a questa realtà?
Le forze di governo hanno sollevato fumose e inconsistenti argomentazioni sull'"impossibilità" di un Decreto Legge. Diversamente, in materia calcistica, non sono mancati gli argomenti né le rapide decisioni.
Conclusione: dopo aver dimostrato nei fatti e dati alla mano che in presenza di una chiara volontà si poteva e si può ancora agire per ripristinare la giustizia, ai precari, la cui identità professionale è stata affossata, negato il correlato diritto al lavoro, annientata -con la proposta di questo DDL- la legittima aspettativa di un riequilibrio da parte delle forze di governo, cosa resta da fare se non invocare l'intervento della Divina Provvidenza che, finalmente, sappia stabilire i giusti rapporti matematici?


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