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La rivolta degli studenti
Fuoriregistro - 20-06-2003
Documento della Federazione Giovanile Repubblicana sulle proteste degli studenti e intellettuali in Iran


In queste ore, nonostante la silenziosa indifferenza di gran parte dell' Occidente e la scarsa attenzione dedicata all'evento dai grandi mezzi di comunicazione, apprendiamo che nell'Iran ancora dominato dalla ierocrazia integralista sta accadendo qualcosa di inaspettato.

Stanchi delle continue e inutili promesse di un governo andato al potere declamando politiche riformiste senza mai tradurle in realtà, studenti ed intellettuali, uomini politici e leader religiosi, hanno dato inizio ad una protesta universitaria e culturale il cui scopo è combattere contro un regime estremista purtroppo ancora forte e proporre una nuova visione del rapporto tra Stato e religione anche all'interno del mondo islamico. Naturalmente il potere degli ayatollah ha reagito, spinto dal timore che una tale legittima protesta esca dalle aule universitarie e diventi fenomeno di massa per una popolazione composta in gran parte da giovani al di sotto dei 25 anni.

Si ha notizia di violente irruzioni nei dormitori universitari da parte di non meglio specificate "milizie religiose", di ferimenti e uccisioni nonché dell'immancabile ondata di arresti dei dimostranti. Naturalmente noi della Federazione Giovanile Repubblicana non possiamo che esprimere la nostra piena e assoluta solidarietà a quanti, giovani e non giovani, esponenti del mondo laico e del mondo religioso, si battono contro una concezione teocratica del potere, contro una visione integralista della religione e contro quella che giustamente definiscono l'"eresia" dell' "esercizio di un potere assoluto".

Noi siamo dalla parte di chi lotta per la creazione di uno Stato laico e di una religione libera dall'intolleranza e dal veleno del potere temporale, noi siamo dalla parte di chi pur dovendo fare quotidianamente i conti con la tirannia e con la violenza di regimi autoritari non si arrende e si espone in prima persona ai rischi connessi con la libera espressione del proprio pensiero. Noi chiediamo altresì che tutte le forze politiche democratiche italiane escano dall'attuale silenzio e prendano posizione riguardo a questi gravi fatti; non si può tollerare l'indifferenza nei confronti di una battaglia di libertà di tale importanza. Rammentando i gloriosi e tragici esempi di Budapest 1956, Praga 1968, Pechino 1989, ricordiamo che chi lotta per la giustizia e per la libertà non potrà mai essere sconfitto dalla violenza e dall'oscurantismo. Noi siamo dalla loro parte.

Roma, 16 Giugno 2003


Iran in lotta - Da Indymedia


Nonostante la dura repressione la protesta che ormai è in atto da una settimana in Iran sembra essere inarrestabile. Agli studenti univeristari che sono in lotta contro il regime di Theran si sono unite le poplazioni di molte città. La popolazione iraniana ha iniziato ad appoggiare gli studenti che chiedevano la liberazione immediata di tutti i prigionieri politici scendendo in piazza anche contro le nuove riforme del governo. Ma il livello della tensione è aumentato notevolmente da quando le proteste sono state strumentalizzate dal governo di Bush e contemporanemte infangate dall'Ayatollah Khamenei che in un discorso pubblico ha accusato gli studenti di essere ispirati e pagati dagli americani.
Le proteste contro il regime sono anche contro le politiche di privatizzazione intraprese dal governo del "riformatore" Khatami in tutti i settori compreso la scuola e l'università; riforme evidentemente dettate dalla politiche neo liberista tanto care agli Stati Uniti e alle istituzioni monetarie. E mentre gli studenti iraniani lottano per la libertà di informazione e la democrazia la stampa internazionale e le sinistre europee appoggiano senza la minima capacità di critica il Presidente Khatami. E nella pacifista e democratica francia sono stati arrestati 20 militanti del Consiglio Nazionale con la scusa di "fomentare il terrorismo"; così alle proteste degli studenti e operai in Iran si aggiungono quelle degli esuli europei che si trovano costretti a subire repressioni ingiustificate: 19-06-2003: Roma, due iraniani si danno fuoco per protesta

Roma, 20 giugno 2003





LINK UTILI

Gli studenti iraniani per la democrazia
Campagna per liberare gli studenti iraniani prigionieri del regime
Dossier Le Monde
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