NON E' VERO !
Socrate - 22-03-2003
Egregio direttore


La lettura dell’articolo "Socrate occupato: viva il Papa e il Che”, apparso sull’inserto locale di “ La Repubblica” ci ha lasciati amareggiati,stupiti e perplessi.
Infatti l’intero articolo a firma Paolo Berizzi presenta una realtà inesatta, in gran parte inventata e che comunque non rende effettiva testimonianza di ciò che avviene in questi giorni nel nostro Istituto. Che l’intero articolo risulti costruito secondo la volontà del giornalista appare da mille dettagli e dal tono con il quale egli si riferisce ai docenti, agli studenti, al “colore!” della giornata descritta.
Nel sogno del giornalista appare un “televisore nero piazzato in mezzo alla palestra” e qui scorrono “le immagini di Rai–Sat, le scie fluorescenti che tagliano la notte di Baghdad… inviati al fronte…il faccione di Saddam”. Sempre oniriche “le discussioni sulla storia dei sosia del dittatore…”
Nel titolo stesso si asserisce essere il Socrate “occupato” con slogan “ viva il Papa e il Che” per poi concludere con “la colomba impressa sulla maglietta di Pierpaolo” che,nello scrivere queste note, suggerisce all’Autore di riguardare meglio la sua stessa foto.
E’ del tutto inesatto inoltre che Claudio Riccio sia rappresentante di Istituto e che abbia asserito “siamo molto meglio del ‘68”,ma, si sa, la frase suonava bene nel supportare quella visione di un Liceo “fighetto e rosso”!
Perché si vuole fare emergere una visione di Liceo “tutti dello stesso colore” dove “uno di destra un po’ di tempo fa… lo picchiarono”?
Anche lo studente coinvolto nella dichiarazione sopra riportata concorda nel dire che non è certo quello il senso delle sue parole, che, estrapolate dal contesto, perdono il loro senso e offuscano il clima di confronto, ricerca, approfondimento a più voci che caratterizza il nostro lavoro.
Questa è la realtà.
Più che guardare un inesistente filmato televisivo sarebbe stato opportuno che il cronista si fosse soffermato sugli aspetti che caratterizzano queste iniziative:
  • Nel Liceo si è concordi nel ritenere l’educazione alla pace un obbligo morale e formativo; ancor più in questi momenti drammatici per l’umanità, caratterizzati da scenari di guerra.
  • L’analisi delle diverse posizioni, la lettura critica delle notizie date dai media, il confronto critico delle idee sono momenti essenziali per l’informazione, la formazione, la partecipazione attiva e consapevole.
  • La collaborazione di tutte le componenti della scuola che in questi giorni stiamo realizzando fa parte della tradizione dell’Istituto e caratterizza il principale messaggio di queste iniziative che si ispirano a principi di comunicazione, di rispetto tra persone e culture.


Cordiali saluti

Gli studenti riuniti in assemblea plenaria il 22 marzo 2003 e i docenti del Socrate.

(Con preghiera di pubblicazione anche ai sensi della normativa vigente.)

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