Potere al popolo: il bavaglio
Potere al popolo - 27-02-2018

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

La televisione di Stato, quella che tutti i cittadini pagano perché sia servizio pubblico e ci informi con imparzialità, ha deciso che nell'ultima ettimana di campagna elettorale non darà la parola agli esponenti dell'unica novità presente nel panorama politico italiano in occasione delle elezioni politiche di marzo. Si tratta della lista di "Potere al Popolo", l'unico nuovo movimento in campo, che gode dell'appoggio di forti formazioni della sinistra europea, quali Podemos in Spagna, la France Insoumise di Melenchon in Francia e i laburisti inglesi guidati di Corbin; una formazione, insomma che può essere un riferimento per i tanti elettori di sinistra che non votano più, perché non si sentono rappresentati. L'unica forza politica che, tra l'altro, ha in programma l'abolizione dell'INVALSI e dell'ANVUR, le famigerate agenzie di valutazione che stanno distruggendo la Scuola pubblica e l'Università. 
Siamo al punto che moltissimi elettori non conoscono nemmeno l'esistenza della nuova formazione politica e non hanno mai visto il suo simbolo. Eppure Potere al Popolo, unica fra tutte le liste che partecipano alle elezioni, ha raccolto le firme prescritte da una legge liberticida ed è presente in tutti i collegi del territorio nazionale. 
Quale che sia la ragione di questa congiura del silenzio, in nome della libertà d'informazione e della democrazia, vi chiediamo pertanto di far conoscere ai vostri lettori il nostro simbolo e di pubblicare un intervento di Viola Carofalo, nostra portavoce nazionale, andato in onda giorni fa su Rai2, che ci può presentare a quei cittadini che non sono nemmeno a conoscenza della nostra esistenza. 


Ecco l'intervento di Viola Carofalo.
Grazie dell'ospitalità e buon lavoro.
Potere al Popolo


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