La legalità a corrente alternata
Paola Frau - 08-04-2015
Se educhiamo alla legalità dobbiamo essere noi per primi onesti e rispettosi delle leggi,e non chiudere un occhio e l'altro pure se la violazione della legge ci fa comodo in quel momento. Un pensiero questo molto elementare che, da educatore, qualsiasi docente dovrebbe porre al centro di tutto .
Rappresento il coordinamento nazionale dei docenti A017 e voglio raccontare i fatti incontestabili relativi all storia grottesca della Atipicità dell'insegnamento della materia Diritto e Tecnica Amministrativa negli Istituti alberghieri, che qualcuno ha definito "guerra tra poveri". Certo forse è così, ma bisogna accertare da che posizione privilegiata si parla di guerra tra poveri e soprattutto chi l'ha scatenata? Non certo i docenti della A017, in passato già penalizzati da decisioni simili a quelle che oggi contestiamo. E mi riferisco a quando col progetto 92 eliminarono la materia Amministrazione alberghiera dal biennio degli alberghieri per introdurre diritto ed economia. Nessuno in quella occasione si chiese perché mai la materia Diritto ed economia fosse blindata solo per la A019 , dato che i docenti della A017 hanno titolo per insegnarla.
Ma parliamo di ciò che accade oggi e vediamo se qualcuno è in grado di contestare i fatti , perché sono questi che contano, le parole a vanvera ci fanno sorridere.
In seguito alla riforma dei Cicli (legge Gelmini) negli Istituti Professionali Alberghieri era stata soppressa la materia Legislazione fino allora prevista solo nell'indirizzo Servizi Ristorativi al 4° e 5° anno , mentre la disciplina Economia e gestione cambiava in Diritto e tecnica amministrativa, rafforzando leggermente la parte di contenuti normativi, già compresi da sempre nell'insegnamento dell'economia aziendale e insegnata dalla 3^ alla 5^ classe.
Si precisa che l'insegnamento delle discipline economico-aziendali per legge ( DM n.39 del 30 gennaio del 1998 )spetta ai docenti laureati in qualsiasi facoltà di tipo economico-aziendale che possono concorrere per la graduatoria A017 , ma anche per l'insegnamento delle discipline giuridiche( A019); mentre i docenti laureati in giurisprudenza o scienze politiche non possono concorrere per la classe A017, ma hanno titoli validi esclusivamente per gli insegnamenti previsti dalla legge per la classe A019 (che non comprende l'economia aziendale o la tecnica amministrativa).
Nelle tabelle di confluenza allegate alla nota 3714 del 16.05.2012 era evidente la corrispondenza con quanto previsto dalle norme , e in particolare la tabella B3 riportava come classe di insegnamento in ordinamento la A017 .
In fase di emanazione delle disposizioni riguardanti l'anno scolastico 2013/2014, la nota 2916 del 21 marzo 2013, citava per la prima volta l'atipicità, in modo generico e senza che fossero nominate le due classi di concorso.
Fu nella tabella B3 allegata alla nota 2916 che si rilevò e segnalò l'errore, perché si presentava modificata e attribuiva l'insegnamento nei tre indirizzi, Enogastronomia, Sala e vendita e Accoglienza turistica, oltre all'A017 anche all'A019, mentre addirittura per l'opzione prodotti dolciari appariva solo la classe A019 .
Da più parti (dall'interno dello stesso Miur e dai Sindacati) arrivarono segnalazioni dell'errore chiedendo spiegazioni dell'inserimento improvviso dell'A019 senza che fosse cambiata la legge e in assenza di una riforma delle classi di concorso e dei titoli di accesso a ciascuna di esse . L'unica correzione che si ottenne in quel momento fu aggiungere l'A017 nell'opzione prodotti dolciari.
Due mesi dopo circa il Direttore generale del personale in carica in quel momento (lo stesso che aveva firmato la nota 2916 e disposto la modifica della tabella), in seguito ai ricorsi e segnalazioni arrivati al MIUR, rispose anche con documenti scritti, che si trattava di "errore materiale " e che sarebbe stato corretto .
Nessuna correzione invece fu fatta al punto che in tutte le Regioni d'Italia i vari USP e i diversi Dirigenti scolastici, interpretando liberamente le disposizioni della nota 2916, utilizzarono ore di diritto e tecnica amministrativa in fase di previsione degli organici destinandole a cattedre per i docenti che invece non possedevano titoli per quell'insegnamento (i docenti A019), senza considerare il numero equivalente di docenti DOP e soprannumerari della Classe ordinamentale (A017) come invece suggeriva la stessa nota 2916.
Il 1 Aprile del 2014 fu emanata la nota Prot. n. 3119, con allegate le tabelle di confluenza degli insegnamenti nelle classi di concorso. Nella tabella B 3 - Indirizzo " Servizi per l'Enogastronomia e l'ospitalità alberghiera ", la disciplina " Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva " confluiva com'era stato fin dall'inizio esclusivamente nella classe di concorso 17/A, così correggendosi, l'errore materiale in cui l'Amministrazione era incorsa nella determinazione delle dotazioni organiche per il precedente anno scolastico.
La nota 3119 era firmata dal nuovo Direttore generale del personale dottor De Angelis , mentre il direttore che un anno prima aveva pubblicato la tabella contenente l'errore , dottor Luciano Chiappetta, che era nel frattempo diventato direttore di Dipartimento, qualche tempo dopo con nota del 19/05/14, prot. n. 1666, contraddicendo se stesso e ciò che il direttore Dott. De Angelis aveva disposto, ripristinò con una semplice circolare l'atipicità per l'insegnamento della disciplina "Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva" tra le due classi 17/A e 19/A per l'anno scolastico 2014/2015, senza tuttavia poter modificare la tabella B3.
La nota 1666 venne in seguito impugnata con ricorso al TAR del Lazio dai docenti della Regione Sardegna patrocinati dall'avv. Melis Costa, e dai docenti della regione Sicilia patrocinati dall'avv. Caudullo, e fu oggetto di proteste , ricorsi, diffide, provenienti anche da altre Regioni (in particolare Campania e Toscana).
Dopo una sospensione cautelare monocratica, il TAR Lazio in udienza collegiale per uno dei ricorsi inoltrati dall'avvocato Melis Costa, ha emesso l'ordinanza cautelare, n.4455 del 24 settembre 2014, che ha sospeso l'efficacia della nota 1666, condannando inoltre il MIUR a pagare le spese del giudizio cautelare.
La motivazione esplicitata dal Collegio giudicante è stata la seguente:con semplici note non può essere modificato il DM 30 gennaio 1998 n. 39, arrecando pregiudizio ai docenti titolari delle rispettive classi .
Tuttavia in tutto il territorio nazionale, la circolare n. 1666 ha avuto l'effetto di creare situazioni in cui rimanevano fuori dalle assegnazioni a quell'insegnamento i docenti titolari A017 e quelli in graduatoria DOP, mentre venivano usate intere cattedre per sistemare i docenti della A019, anche quando non erano a rischio di soprannumerarietà (si possono citare su richiesta circostanze, date, scuole e nomi dei Dirigenti scolastici che hanno operato queste scelte).
Infine Il 27 febbraio 2015 il Miur ha pubblicato la nota 6753 relativa all'anno scolastico 2015/2016, ed ecco che si ripresenta l'errore nella tabella B3, nella quale di colpo a fianco alla classe ordinamentale A017 appare nuovamente anche l'A019.
In ultimo, nella definizione delle Commissioni per l'Esame di Stato nel corrente anno scolastico il Miur ha indicato anche la classe A019 tra quelle possibili per la nomina dei commissari esterni, senza considerare le competenze specifiche e la necessità di possedere un'abilitazione per esaminare gli studenti.
La domanda è perché tutto questo? Sappiamo che ci sono state pressioni sul MIUR , e non solo per nostra deduzione , ma per ammissione degli stessi funzionari del MIUR , perché il Ministero riduce tutto ad una questione di numeri. I docenti che a causa della riforma Gelmini perdono posto vanno sistemati, ma questi docenti vanno ad occupare abusivamente il posto che spetta a chi ha titolo ad insegnare la materia e visto che tengono tanto ai "numeri" come mai il MIUR non considera il numero di docenti A017 in graduatoria DOP con 25-30 anni di carriera che si trovano impossibilitati a insegnare la propria materia e magari sono utilizzati per sostituire i docenti assenti? In tutta Italia accade che mentre i docenti che non hanno titolo occupano cattedre che non potrebbero occupare, ( posso testimoniare direttamente perché accade nella mia scuola che le cattedre siano date non ai docenti a rischio di perdita del posto ma al primo nella graduatoria A019 d'Istituto), i docenti A017 sono costretti a cambiare sede, a viaggiare, a veder sfumare una sede definitiva dopo anni nella graduatoria DOP, e a non avere neanche un'ora di docenza. Un provvedimento così superficiale e irrispettoso della legge da parte del MIUR ha generato degli scompensi a catena e delle ingiustizie che ci vuole proprio un gran coraggio (leggi faccia tosta) a difendere tali provvedimenti.
interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Franco Labella    - 09-04-2015
La pregevole ricostruzione della collega Frau si spinge, questa volta, addirittura al Progetto 92.
Temo che , prima o poi, ci attribuirà responsabilità anche relativamente alla istituzione della Scuola media unica o alla legge Casati.
Forse avrà visto un po' di film di Bond ai bei tempi della Spectre.
Siccome, però,io ho il senso delle proporzioni mi limito a ribadire, sperando che risulti forte e chiaro, che la nostra posizione è nota e pubblicizzata da almeno 6 (sei) anni: siamo per la coerenza tra i percorsi universitari (variegati viste che la ricostruzione degli accessi alle classi di concorso vede la presenza di laureati di diverse Facoltà a meno che non si pensi alla "soluzione finale" per chi è già titolare di un c.t.i)e le (nuove) discipline previste dal riordino Gelmini.
Ad oltre cinque anni dal suo avvio il provvedimento che deve regolare e riorganizzare le nuove classi di concorso ancora non c'è.
E questo è un dato.
Quando sarà emanato si potranno leggere e commentare gli alti lai di chiunque.
Per il momento stiamo viaggiando, si rassicuri la collega Frau, assolutamente in c.c. e non in c.a.
E se sa usare un "voltmetro" può facilmente misurarlo navigando in Internet e frequentando emeroteche.
E con questo, almeno per quanto mi riguarda, considero chiusa la polemica anche perchè fra citazioni di Dylan, rimandi ai Progetti 92 e ricostruzioni leggermente monche temo che il lettore medio di Fuoriregistro sia rimasto abbastanza basito.

 Paola Frau    - 09-04-2015
Le spiritosaggini o i maldestri tentativi di sviare l'attenzione non cambiano i fatti ...e io di fatti ho parlato . Anche per me la questione è chiusa, tanto non vale la pena spendere altre parole, visto che abbiamo ben compreso come stanno le cose!