Valutazione: un appello
Francesco Mele - 05-03-2012
Car* tutt*
di seguito troverete la relazione illustrativa che abbiamo inviato insieme all'emendamento ai componenti delle commissioni interessate di Camera e Senato.
Sono contenute le ragioni che ci hanno portato alla formulazione dell'emendamento e per le quali vi rinnoviamo l'invito a firmare, al link:
appello
Come vedrete nella relazione si afferma quanto sia importante per noi la valutazione interna (autoanalisi e autovalutazione di istituto) resa obbligatoria dalla L 59/97 - ma che solo poche scuole fanno - e che vede coinvolti tutti gli attori del processo educativo - docenti, studenti, genitori, non docenti, dirigenti - in una "riflessione sistematica ... sulle pratiche professionali esistenti come primo passo di un processo di miglioramento" (adattato da progetto ISIP - OCSE CERI - 1982-86).
E' sulla valutazione interna, sui processi virtuosi che può attivare, che si fonda la qualità della scuola. Le rilevazioni nazionali degli apprendimenti degli studenti effettuate su campione, vanno considerate, a nostro avviso, proprio come uno strumento utile a "favorire i processi di autoanalisi e autovalutazione di istituto".
In favore dell'emendamento siamo giunti a 800 firme in 6 giorni, e l'obiettivo che ci proponiamo è di arrivare a 2.000 entro la prossima settimana, dal momento che in quella successiva inizierà la discussione al Senato.
Alla Camera il tempo è pochissimo visto che il decreto dovrebbe andare in aula giovedì e non risulta per ora alcun emendamento sul tema.
Quindi firmate, se non l'avete ancora fatto, e fate firmare a tutti coloro che sono interessati.

Firmare è facile, basta connettersi al link appello
verrete indirizzati alla pagina dell'appello e dovrete cliccare sulla scritta in rosso FIRMA, compilare i box richiesti con i vostri dati e lasciare un indirizzo email valido che il sistema provvederà a verificare per confermare la vostra firma.
Ciao
Francesco Mele


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Relazione illustrativa dell'emendamento sostitutivo dell'art. 51, c.2 del decreto legge n, 5 del 9/02/12 (Potenziamento dell'Invalsi)

L'emendamento si propone di ritornare alla lettera e allo spirito della Legge 59/97, art. 21 c.9. relativo all'obbligo per le scuole di avviare percorsi di autovalutazione, del D.L. 176/2007 comma 5 concernente le rilevazioni nazionali degli apprendimenti degli studenti e alla relativa direttiva n. 52 del 19/06/2007.
L'emendamento infatti propone di considerare le rilevazioni nazionali degli apprendimenti degli studenti effettuate su campione, come uno strumento utile a "favorire i processi di autoanalisi e autovalutazione di istituto".

1) La norma di cui al comma 2, art. 51 confligge con l'art. 5, c. 7, del D.LGS. 297/94 che afferma: "Negli istituti e scuole di istruzione secondaria superiore, le competenze relative alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al consiglio di classe con la sola presenza dei docenti."
2) La previsione contenuta nel comma 2 di considerare "attività ordinaria d'istituto" la partecipazione alle rilevazioni degli apprendimenti (vedi anche relazione tecnica: "La norma si propone di far sì che le rilevazioni nazionali degli apprendimenti siano effettuate dal 100% delle istituzioni scolastiche, mentre oggi, in assenza di uno specifico obbligo, circa il 5% delle scuole rifiuta con vari motivi di svolgerle; il rimanente 95% le svolge già oggi come attività ordinaria, senza necessità di remunerazione aggiuntiva per il personale coinvolto"), confligge con il dettato della Legge 59/97, art. 21, c. 9, che assegna all'autonomia didattica degli istituti i processi di autovalutazione.
3) La norma confligge con l'art. 117, comma 3 della Costituzione che afferma "l'autonomia delle istituzioni scolastiche".
4) La rilevazione campionaria è lo strumento utilizzato dalle indagini internazionali IEA TIMSS, IEA PIRLS e OCSE PISA e dalla maggior parte dei paesi europei (vedi rapporto Eurydice 2009). La rilevazione campionaria elimina la confusione oggi esistente nelle rilevazioni italiane che pretendono di valutare con le medesime prove gli studenti, gli insegnanti, le scuole e i dirigenti. Il rapporto Eurydice e la Commissione europea affermano che "Gli esperti della valutazione hanno ricordato che l'utilizzo di un singolo test per più finalità potrebbe essere inappropriato, in quanto ciascun obiettivo richiede tendenzialmente informazioni diverse. In tali casi, è stato consigliato alle autorità educative di elencare le diverse finalità in ordine di importanza e di adattare la struttura del test conseguentemente."
5) La rilevazione campionaria comporta una spesa significativamente inferiore di quella censuaria attualmente in corso, che il comma 2 dell' art. 51 intende rafforzare.
6) La rilevazione campionaria non costringe ogni singolo studente italiano a sottoporsi nel corso della sua carriera scolastica a ben sei prove standardizzate (seconda e quinta elementare, prima e terza media, seconda e quinta superiore), contro una media europea di solo due.
7) In un'ottica futura si potrebbe affidare alle rilevazioni internazionali che già vengono svolte da almeno 10 anni da parte di IEA TIMSS, IEA PIRLS e OCSE PISA il compito di predisporre test con una competenza di gran lunga maggiore di quella dell'Invalsi, e affidare all'Invalsi la funzione di strumento di supporto all'autovalutazione d'istituto.

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