Mercato estivo
Francesco Di Lorenzo - 13-07-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Alcune notizie di queste ore, se lette in sequenza, assumono tutt'altro tono. Prendiamo, ad esempio, due tra le ultime informazioni. La prima. È stato firmato, ma non da tutti, il contratto integrativo per pagare i 276 insegnanti, individuati come meritevoli, tra le scuole che hanno partecipato la progetto 'Valorizza' ( una trentina tra Piemonte, Campania e Milano). Non hanno firmato, perché in disaccordo, sia Gilda che Cgil.
Le seconda. Scompariranno a settembre, dalle nostre scuole, settemila collaboratori scolastici. I dati sono della Cisl, e naturalmente sono il frutto della sparizione di posti di lavoro nella scuola, voluta dai tagli del governo in carica. Una scuola con più plessi potrà avere il problema che non ci sarà il bidello per aprire, ogni mattina, i cancelli.
Ma, in generale, specie nelle scuole primarie, il rischio grave è la mancanza di sorveglianza. La carenza di quella presenza minima che bada all'incolumità dei piccoli alunni, ma anche a quella dei grandi, in fondo.
Insomma, i contrasti che spesso generano sintesi migliori e più alte, qui, in questo caso, non si evidenziano. Restano solo contrasti stridenti, e nella loro banalità di notizie, che verranno normalmente accettate, probabilmente metteranno in risalto qualcos'altro. Cosa?
Che la scuola pubblica italiana è sempre di più un luogo per pochi, per poche persone. Pensato proprio 'non per tutti'. Siano essi giovani o adulti.
Ma dove troveremo chi, tra breve, non potrà affrontare, perché in desertificazione, la scuola italiana? In qualche posto dovranno pure andare. Probabilmente al bar o negli istituti privati.

I genitori hanno scoperto, amaramente, che avere un figlio rimandato in greco, costa di più. La speciale classifica è questa, per materie e ora di ripetizione: 35-38 euro-greco, 33-37 matematica, 33-35 latino, 28-30 lingue, 27-30 - italiano. Tutto questo perché i corsi di recupero nelle scuole non funzionano. Lo ha denunciato anche il Codacons. In effetti, il costo delle preparazioni estive, per chi deve saldare i debiti a settembre, è aumentato vertiginosamente nel corso degli ultimi due anni. È un riflesso. Non appena si è capito che le scuole non sono in grado di organizzare il recupero, i prezzi dei privati sono aumentati. E tutto in nero, naturalmente. Ma non c'è da stupirsi, è il mercato, né più, né meno.


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