Aria fresca o aria fritta
Francesco Di Lorenzo - 20-01-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



È uscita la notizia che sul sito del governo sono indicate le linee guida riguardanti la qualità dell'aria negli ambienti chiusi, tra cui la scuola. In particolare il governo fa notare che per prevenire asma e allergie bisogna ( testualmente): "Favorire il ricambio dell'aria e la ventilazione, spolverare quotidianamente le superfici con panni umidi, effettuare più accurate spolverature e passaggi con aspirapolveri dotati di filtri HEPA nella stagione pollinica, sanificare periodicamente le sabbiere - presenti in particolare nelle scuole dell'infanzia - evitare l'accumulo di materiali cartacei su cui si possa depositare la polvere, appendere abiti e cappotti fuori dalle aule, non utilizzare carte da parati, tappeti o tende nelle classi".
Poiché c'è un altro tipo di aria che tira nelle scuole, uno si ferma a chiedersi, ma di cosa si parla? O almeno viene il sospetto che si parli di aria fritta. Le persone nella media quantomeno si aspettano indicazioni meno ovvie, qualcosa che non sa anche la mamma.
Invece la risposta c'è. L'ovvietà deriva dal fatto che operazioni tanto ovvie vengono richieste perché probabilmente non vengono eseguite, altrimenti che senso avrebbe?
Il sospetto iniziale quindi si tramuta in una quasi certezza: ci stanno prendendo per i fondelli.
E se pure fa capolino la sensazione di conforto nell'apprendere che il governo è così attento ai dettagli, alle minime cose, la si caccia indietro. Non è credibile.

I precari, intanto, a quanto pare non si sentono affatto confortati dall'aria che si respira. Tanto è vero che hanno chiesto, o stanno per farlo, alla Cgil-scuola perché non ha ancora aderito allo sciopero del 28 gennaio. È la giornata in cui scioperano gli operai della Fiom che vedono lo spazio dei diritti minimi e imprescindibili sempre più ristretto o negato. E magari tale mancanza di diritti potrebbe anche estendersi alla scuola. Siccome altre sigle sindacali hanno già aderito, i precari che comunque sciopereranno come coordinamento, hanno chiesto al sindacato più vicino o meno lontano, e più accorto a queste cosette, di darsi una mossa. Si attende una risposta.

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