breve di cronaca
In pericolo l'integrazione scolastica
Superabile - 04-10-2002
Salvatore Nocera, vice presidente della Fish, esprime le sue riflessioni e
le sue preoccupazioni a una mese dall'inizio dell'anno scolastico, in merito
al sostegno degli alunni disabili e alla loro integrazione nelle scuole
italiane. Disservizi, disfunzioni, lacune e mancanze, da sempre presenti
nella nostra scuola, sembrano in questo avvio di anno scolastico, ancora
aumentare. E il Ministero sta a guardare.

Le indicazioni sulla nuova Finanziaria sembrano prevedere un nuovo criterio
per la nomina in organico di diritto degli insegnanti di sostegno che ne
ridurrà ulteriormente il numero. Ciò richiederà un maggior ricorso alle
"nomine in deroga" in organico per evitare il caos nelle scuole, visto il
frequente disimpegno degli insegnanti di classe.
Il Ministro dell'Istruzione ha lamentato l'eccessivo ricorso a
certificazioni non corrette di alunni in situazioni di handicap, che farebbe
crescere notevolmente la spesa pubblica.
Gli alunni disabili stanno crescendo, sia perché molti neonati che prima
morivano a causa delle malformazioni congenite, oggi riescono a vivere, ma
in situazioni di forti minorazioni, sia perché molti genitori che prima non
mandavano i figlioli con handicap alla scuola materna oggi li iscrivono ad
essa. Inoltre la Legge n. 9/99 ha innalzato di un anno l'obbligo scolastico
e la Legge n. 144/99 ha introdotto l'obbligo formativo da realizzarsi anche
nelle scuole.
A questo punto o il Ministro denuncia le autorità sanitarie che rilasciano,
a suo dire, false certificazioni, che però fanno fede come atto pubblico,
oppure provvede a una revisione dei criteri di certificazione sulla base
della "nuova classificazione delle funzioni" delle persone con disabilità
(ICF), adottati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Sarebbe inoltre indispensabile che lo stesso Ministero non si limiti a
denunciare con la Circolare dell'8 agosto 2002 lo scarso impegno di molti
insegnanti di classe, ma contratti coi Sindacati della Scuola le modalità
per l'aggiornamento degli stessi sui problemi dell'integrazione scolastica,
unico rimedio alla giustificata crescente richiesta di ore si sostegno.
Come se tutto ciò non bastasse la normativa sulla specializzazione degli
insegnanti di sostegno non riesce a garantire una seria preparazione
generalizzata degli stessi, e la norma che impone loro di rimanere nel
sostegno per soli 5 anni crea una continua emorragia, al punto tale che il
Ministero quest'anno si è visto costretto a nominare per il sostegno
migliaia di insegnanti privi di specializzazione e di alcuna esperienza in
questo delicato campo.
Che fine hanno fatto le buone intenzioni di efficienza e di efficacia
dell'azione amministrativa? Che senso ha riconoscere ai Dirigenti scolastici
un aumento aggiuntivo di stipendio annuo variabile da 1.500,00 a 9.000,00
euro in considerazione della maggiore qualità realizzata nelle rispettive
scuole, se poi tra gli indicatori di qualità non sono per nulla presi in
considerazione, né individuati, quelli concernenti la qualità
dell'integrazione scolastica, che è ormai presente in tutte le scuole
materne dell'obbligo e in molte scuole superiori?
E' strano che dopo aver ripristinato l'Osservatorio sull'Integrazione
scolastica, il Ministero non lo convochi per far proporre delle soluzioni
urgenti e di medio periodo ai disservizi sopra evidenziati. Probabilmente il
Ministro è totalmente assorbito dalla frettolosa sperimentazione della
propria riforma, che però riguarda solo 200 scuole pubbliche e 40 scuole
private, mentre l'integrazione scolastica riguarda migliaia di scuole
pubbliche e private paritarie.
Con questa osservazione non si vuole impedire la sperimentazione della
riforma la cui legge di delega prevede espressamente (e bisogna darne atto
al Ministro dell'istruzione) il rispetto dei principi dell'integrazione
scolastica.
Ma se tale principio non vuole restare solo una proclamazione di facciata,
esso deve essere attuato correttamente sia nelle scuole attuali, sia in
quelle sperimentali; e purtroppo non pare che ciò sta avvenendo.
Siamo in molti ad aver chiesta al Ministro un incontro su questi problemi;
ma il Ministro non ha mai accolto le richieste di incontro lasciando
l'incarico di ascoltare le lagnanze e le proposte ai soli Dirigenti
ministeriali che, pur avendo mostrato la massima disponibilità possibile non
sono in grado di assumersi delle responsabilità politiche, che invece sono
di competenza esclusive del Ministro il quale non sembra volersele assumere.
Siccome io da cristiano sono tenacemente fiducioso nella bontà umana,
continuo a sperare che prima o poi avvenga il miracolo di un incontro tra il
Ministro e le Associazioni delle persone con disabilità e dei loro
familiari. Tale speranza, però, contrasta con una valutazione razionale
degli attuali fatti politici.

Salvatore Nocera
Vice Presidente Fish

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