breve di cronaca
ATTO GRAVISSIMO
CONTRO LA DEMOCRAZIA


Sollecitato dal Ministero degli Interni, l'insolito vertice dei capi
d'istituto della città capoluogo presso la Prefettura, tenutosi a
Catanzaro il 25 settembre, si è rivelato un atto gravissimo alla libera
espressione dei cittadini che vivono e lavorano nelle scuole della
Repubblica Italiana.
Una interferenza pesante alla Autonomia delle Istituzioni scolastiche,
convocate non per discutere degli annosi problemi, come, per esempio,
l'edilizia scolastica (giustamente sollevata dai dirigenti responsabili
ai sensi della legge sulla sicurezza 626/94), ma per l'ordine pubblico
nelle scuole, fatto questo, quanto mai inquietante.
Sedare il dissenso: è il messaggio inequivocabile che chiama in causa
direttamente il governo Berlusconi, incapace di offrire risposte
adeguate alla società italiana ed in particolare al mondo
dell'istruzione, ai giovani e agli operatori scolastici, nel momento in
cui vengono al pettine i numerosi problemi irrisolti.
La scuola, questo è il segnale gravissimo, da luogo di elevamento
sociale e culturale diventa la sede per vigilare, per frenare e per
reprimere eventuali fermenti o dissensi degli studenti e dei professori
su una riforma, che, già ora, sta snaturando i principi costituzionali
in materia d'istruzione.
La Cgil Confederale e la Cgil Scuola di Catanzaro, condannano e
respingono con forza il tentativo provocatorio del Ministero degli
Interni, che subdolamente tenta di trasformare le scuole della
Repubblica Italiana in luoghi di intimidazione e di coercizione, e le
autorità scolastiche in semplici 'sentinelle' di eventuali forme di
contrasto alla Legge Delega Moratti.
Se è comprensibile la convocazione dei presidi delle scuole superiori,
dove gli studenti potrebbero unirsi ai professori nella protesta,
risulta assai strana quella dei direttori didattici, perché sarebbe
inimmaginabile la rivolta dei bambini!
A meno ché non si voglia impedire l'esercizio di manifestare il proprio
dissenso a coloro che nelle scuole elementari lavorano. In tal caso
tutto ciò svelerebbe la natura antisindacale e pregiudizievole
dell'azione preventiva messa in atto in modo convergente dai Ministeri
degli Interni e dell'Istruzione, quindi dell'intero Governo Berlusconi,
per sedare sul nascere qualsiasi forma di ribellione nel comparto
scuola, su cui incombe la scure dei tagli più pesanti ed indiscriminati
del Ministero dell'economia. Tutto ciò al fine di bloccare ogni protesta
contro la Legge Finanziaria che destina sempre meno risorse alla Scuola
Pubblica ed al Mezzogiorno d'Italia.
Si invitano, infine, i rappresentanti della deputazione calabrese ad
intervenire con interpellanze in Parlamento per accertare le finalità
educative di questa sconcertante operazione.

CGIL CATANZARO - CGIL SCUOLA CATANZARO


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