Dell'innocenza supposta nell'infanzia
Paolo Citran - 20-04-2009
Maria Montessori nella sua ottimistica (innocentista) visione dell'infanzia definisce il bambino "embrione spirituale", cioè potenzialità creativa di bene e di pace: sino a che non avremo riparato alla grande ingiustizia contro il bambino cooperando con lui, ogni sforzo sarà vano. Se noi siamo quegli "uomini di buona volontà" che vogliono la pace, dobbiamo porre noi stessi queste fondamenta, lavorando per il mondo sociale del bambino: La figura del bambino deve brillare davanti a noi come un simbolo; un simbolo che ci addita non solo la meta ma l'unica via che ci permetta di raggiungerla. (da Educazione e pace, Garzanti, Milano 1964, 4.a ed.)

Un attimino diversa la concezione freudiana, che vede nel bimbo/a un/a piccolo/a perverso/a polimorfo/a, tra un complesso di Edipo ed un'invidia del pene, tra libido ed aggressività sadico-anale.

Esperienze di guerra vissute da bambini avallano più Freud che Montessori. Ne hanno raccontato persone che hanno assistito agli eventi bellici ed alla realtà immediatamente postbellica.

Osserva Renzo Bonn (Uno psichiatra nella guerra, in Scienza di guerra, scienza di pace. La responsabilità dello scienziato, Udine, Petra, 1997), "Ciò che balza agli occhi in queste situazioni, è proprio la perdita delle differenze tra i ruoli, con l'assunzione da parte dei bambini di ruoli adulti o in ogni modo con la loro peculiarità di essere bambini, in un contesto in cui le norme scompaiono per dare spazio ad altre norme, ad altre differenze, ad altri ruoli"

E nota Daniele Novara (Educazione, scienza, bambini, in Conoscere la storia per insegnare la pace. Da Omero al Ruanda, Udine, Petra, 1996):"In situazioni come quella della guerra civile della ex-Jugoslavia (....) i bambini non hanno una consapevolezza di tipo pacifista che gli adulti - immaginando i bambini sempre innocenti - desidererebbero trovare in loro. Osservando ed analizzando con la massima oggettività possibile i disegni di bambini profughi di guerra croati, ho potuto rilevare che quasi tutti questi disegni sono disegni di guerra, che quasi tutti loro scritti sono scritti inneggianti alla guerra, alla vittoria sul nemico, alle milizie croate. Il bambino non vive niente di più e niente di meno di quello che vivono i loro genitori (....) Si pensa che i bambini siano più belli, siano più dolci, siano più genuini dei loro genitori. Tutt'altro":

Nessun buonismo nativo per i piccoli montanari con cui mi trovo quotidianamente a che fare?
Homo homini lupus? Non generalizzo, ma .... Scuolabus e corriere di linea spesso si trasformano in arene gladiatorie, in assenza di insegnanti in servizio di vigilanza.

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 C66    - 22-04-2009
In effetti guardandomi intorno sui bambini mi sentirei di dare ragione decisamente più a Freud che alla Montessori.