A ottobre in piazza anche per la scuola statale e per la difesa della Costituzione
Corrado Mauceri - 04-08-2007
Ho letto l'appello, pubblicato venerdì nel MANIFESTO ed in LIBERAZIONE, per una forte mobilitazione su sette grandi questioni, giustamente considerate prioritarie e tutte condivisibili; a mio avviso, però due altre questioni sono altrettanto prioritarie e dovrebbero essere inserite nella piattaforma di Ottobre; si tratta della scuola statale e della difesa della Costituzione.

La scuola statale, prima con la politica di Luigi Berlinguer, subalterna a logiche privatistiche e dopo con quella devastante della Moratti, vive oggi uno stato di profonda crisi culturale, istituzionale e finanziaria ( le risorse finanziarie assegnate alla scuola nonsono sufficienti nemmeno a pagare la tassa per la nettezza !)
La maggioranza di centro-sinistra non solo non ha finora raccolto la richiesta che il mondo della scuola ha portato avanti prima nelle manifestazioni contro le leggi Moratti e dopo con una proposta di legge di iniziativa popolare, ma continua la politica dei tagli alla spesa per la scuola statale ( mentre regala 100 milioni di euro alle scuole private ! ) e delle scelte improvvisate e contraddittorie senza alcun punto di riferimento.

Ancora più allarmante è lo stato della democrazia del nostro Paese per i frequenti attacchi alla Costituzione ed ai suoi principi fondanti; con il referendum del 25 e 26 giugno dell'anno scorso è stato respinto il tentativo eversivo delle destre di introdurre nel nostro Paese una sorta di monarca elettivo( definito anche " Sindaco d'Italia"); ora però non solo si continuano ad eludere i principi della prima parte (diritto al lavoro, la pace, la scuola statale, ecc), ma si ripropongono, all'insegna della modernizzazione e della governabilità, le stesse proposte cancellate con il referendum dell'anno scorso.
Il futuro segretario del PD, Veltroni, come ha scritto S. Romano domenica scorsa nel Corriere della Sera, è soprattutto il leader del Partito per una nuova Costituzione che ha la sua centralità nella riproposizione del premierato e nel forte ridimensionameto del ruolo delle istituzioni rappresentative, considerate sempre di più un intralcio.
Senza dubbio questioni irrisolte ce ne sono tante altre e tutte importanti; scuola statale e Costituzione mi sembrano però non tanto prioritarie, quanto pregiudiziali.

Corrado Mauceri ( del Comitato per la Scuola della Repubblica e del Comitato di Firenze per la difesa della Costituzione)

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