La Talpa continua a scavare....
Vittorio Delmoro - 22-08-2002
Seconda puntata
( se non hai letto la prima clicca qui )


Ma quale Commissione! Tutte balle!

Moratti ci aveva fatto credere di aver insediato una Commissione col compito di stilare i Nuovi Programmi Riformati e invece era una bufala! Nessun esborso extra per le vuote casse ministeriali (forse Tremonti ha posto il veto), ma appena un computer (e un’impiegata). Ecco quello che dev’essere successo negli stanzoni di viale Trastevere : hanno inserito nell’hard-disc di un comune elaboratore i vecchi Programmi del 1985 (scuola elementare), hanno impostato una rielaborazione a base di sinonimi, hanno istruito un’impiegata, che conoscesse le nozioni base di Word, a risistemare i paragrafi tagliando pezzi qua e là, forse per puro desiderio di sfoltimento.

Et voila! Ecco sfornate le INDICAZIONI e RACCOMANDAZIONI 2002.

Voi siete liberi di non crederci, ma questo governo ci ha ormai abituato ad una realtà che spesso supera la fantasia. Ne volete un esempio?

ARTE e IMMAGINE (pag. 43 delle INDICAZIONI e RACCOMANDAZIONI)

1 - L’educazione all’ arte e all’immagine si delinea come attività diretta al conseguimento della competenza espressiva e comunicativa che significa essere in grado di tradurre la propria esperienza in un messaggio, conoscendo i vari sistemi di segno propri della cultura in cui si vive.

2 - Definizione di immagine: messaggio rappresentativo della realtà, non copia, con cui si vuole comunicare qualcosa utilizzando segni, suoni, forme; un uso pedagogico richiede la decodificazione dei codici usati e l’interpretazione del contesto comunicativo.

3 - L’eventuale intervento correttivo va effettuato attraverso il gioco e altre attività , non si può scordare che il disegno e il modellamento sono correlati ad una capacità di rappresentazione dello spazio in forte evoluzione (non si possono imporre prospettive o proporzioni perfette).


EDUCAZIONE ALL’IMMAGINE (pag. 62 dei PROGRAMMI DIDATTICI PER LA SCUOLA PRIMARIA – 1985)

1 - L’educazione all’immagine si delinea come attività diretta al conseguimento della competenza espressiva e comunicativa; avere questa competenza significa divenire capaci di tradurre in un messaggio la propria esperienza e di conoscere i vari sistemi di segni propri dell’ambiente culturale in cui si vive.

2 – L’immagine è un messaggio, cioè una sequenza di segni, suoni, forme con la quale si intende comunicare qualcosa. Perciò l’immagine si delinea come un certo modo di considerare la realtà, non disegnandone una copia, elaborandone bensì una rappresentazione. Per rendere comprensibile l’immagine e, quindi, assumerla in funzione educativa, si deve essere in grado sia di decodificare i codici analizzati (parola, suono, movimento, forma, colore), sia di interpretarne il contesto comunicativo.

3 – L’eventuale intervento correttivo va effettuato attraverso il gioco e altre attività. Per quanto riguarda in particolare il disegno e il modellamento c’è da tener presente che questi linguaggi sono strettamente legati ad una capacità di rappresentazione spaziale ancora in fase di sviluppo.

Non crediate che siano gli unici paragrafi individuabili; lo sono tutti quanti! Quando va bene, la struttura della frase è un po’ modificata (segno che l’impiegata conosce bene l’italiano); sennò è copiata pari pari.

Come chiamare quest’altro buco scavato sotto la montagna della controriforma dalla nostra vecchia talpa? Galleria dei gonzi? Traforo del coglione?

Per carità, non dite nulla a Moratti, che sarebbe capace di licenziare su due piedi l’incolpevole impiegata.

Lasciateci divertire ancora un po’ noi che volevamo la fantasia al potere; chissà che non si riesca a seppellirli davvero con una risata!

Ma i buchi non sono terminati, arrivederci al prossimo tunnel, vecchia talpa!

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf