Difendiamo le G.M.
A.D.A.C.O. - 02-12-2006
Giù le mani dalle G.M. perché:

sono solo di coloro che hanno affrontato e superato il concorso ordinario;

sono solo di coloro che, nel corso di più di due anni di formazione continua basata su uno studio intenso e impegnativo accompagnato più spesso dalla frequentazione di corsi di preparazione presso Enti altamente qualificati, hanno sostenuto prove scritte, orali e pratiche predisposte dal Ministero su base nazionale. Il Ministero a tal fine aveva individuato in soggetti qualificati, esterni alla formazione dei candidati, i membri delle commissioni giudicanti e per garantirne l'imparzialità le stesse sono state estratte a sorte i giorni delle prove concorsuali;

gli inseriti nelle graduatorie di merito non sono così pochi quanto sostengono coloro che intendono usurpare un diritto altrui anche perché l'accesso al ruolo tramite graduatorie permanenti è stato finora negato agli abilitati con concorso ordinario, essendo stati questi sempre fra gli ultimi nelle G. P. a causa di tabelle di valutazione di titoli ed abilitazioni che hanno misconosciuto volutamente il titolo di merito dei vincitori ed idonei al concorso ordinario;

le graduatorie di quel concorso potranno decadere esclusivamente con l'entrata in vigore di nuove graduatorie, risultato della medesima procedura;

la delegittimazione delle graduatorie di un concorso ordinario, per titoli ed esami, a cattedre attraverso l'inserimento di soggetti estranei a quella procedura concorsuale costituirebbe un gravissimo precedente per la regolamentazione dell'accesso ai posti pubblici;

perché crediamo che si debba accedere ai ruoli dello Stato, e quindi all'insegnamento nella scuola pubblica, attraverso concorsi pubblici per titoli ed esami, banditi a cadenza regolare, organizzati a livello nazionale, secondo prove e criteri di giudizio omogenei per tutta la nazione e gestiti da commissioni ministeriali.

Associazione Docenti Abilitati con Concorso Ordinario
Roma, 28 novembre 2006

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