Piccola nota
Prometeo - 20-09-2005
Restituiamo la storia ai bambini perché possano avere una storia
Restituiamo i bambini alla storia perché la storia possa avere una storia.
Non rendiamo la scuola una azienda (l'autonomia è solo gestionale???) e rivendichiamo la libertà di insegnamento.

Non consentiamo di ridurre le programmazioni (e progettazioni) a mere liste di OSA e Pecup (che fantasia di nomi) che è il primo passo verso la personalizzazione dell'insegnamento, ossia adattare i bambini agli obiettivi da perseguire e non considerando affatto e per nulla (la parola dinamica di classe e motivazione non esiste nei testi della riforma) la dinamica evolutiva grippale e soprattutto i bisogni (alla faccia dei valori OSA) che sono la cartina al tornasole di ogni cosiddetto valore.

Come è possibile dire cosa è importante per una persona che va a lavorare ora che ha sei o dieci anni o 12?

Qui il portafoglio (che orrenda parola diseducativa) chiuderà le sue pretese formative.

La riforma ha strisciato fino ad oggi (molte sono le scuole che hanno rifiutato di applicare le norme previste e nel massimo rispetto della legge stessa).

Il Collegio Docenti può in ogni momento riprendersi la scuola dalla "riforma"; un giorno ad un CD mi fu detto ma allora non vuoi che restare così: sì, così è meglio assai di come ci hanno tentato di cambiare le cose, senza un progetto, una comunità rappresentativa che vi aderisse, senza una base pedagogica, senza semi per il futuro se non la chiusura di tante esperienze positive e ricche.

Se ancora insito sui programmi dell'85 è perché sono ancora legge mai abolita e valgono (non solo a livello legislativo) più di ordinamenti allegati in via provvisoria (tutto qui è provvisorio e aleatorio) e questa è legge.

Sapete che è sempre e ancora possibile adottare testi secondo i programmi dell'85?

Che è possibile non applicare le UA se il collegio docenti non le delibera valdesi per tutto l'istituto?

Che è possibile per il CD modificare le norme di accorpamento disciplinare stabilendo diversi criteri.

Se il CD è sovrano in molte cose spero che una maggiore consapevolezza di quel che sta accadendo (e son cose pesanti) ci aiuti a rendere migliore la scuola e a non distruggere quel che deve essere conservato.

È la differenza tra conservazione e tradizione. Tra serbare nel cuore, offrire con le mani e invece reiterare riti.

Ultima cicca: il consiglio di stato ha stabilito gli anticipi nella scuola materna e, per conseguenza, nella scuola primaria illegali.

Viene da dire: tanto rumore per nulla ma quante risorse, tempo, energie, motivazioni, desideri sogni.....

Dedicato a chi ha voglia di pensare.

E il pensiero manca in ogni parte della riforma: ossia il pensiero libero (l'unico educativo che è termine migliore di formativo) in quanto quello che è usato (il CPI ha definito i nuovi ordinamenti un insulto alla lingua italiana) è pura nevrosi liberalistica verso le famiglie che dorvebbero essere libere di scegliere pagando sempre più quello che è un loro diritto: una scuola pubblica.

Piccola mica tanto.
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