Per conoscenza
Fuoriregistro - 17-06-2005
Nella newsletter n° 281 del 15/06/2005, la rivista Aprile on line riporta un articolo dal titolo: "Cari lettori che ci leggete a scrocco... ".
Il vivere a spese altrui non ci piace, così come non ci piacciono parole che poco hanno a che fare con la libera comunicazione virtuale, già tanto provata a destra per non doverlo essere anche a sinistra.
Così ci siamo semplicemente disiscritti.
Il commento che accompagnava la scelta avrebbe avuto questo tono:

"Per evitare di essere considerati scrocconi, ci disiscriviamo dalla vostra rivista online. Non prima di aver sottolineato il carattere mercantile e totalmente monetizzante delle espressioni usate. Non è nostro problema verificare l'eventuale ironia della frase e neppure la coerenza con gli ideali che vi muovono. Lavorando, e volontariamente, nella rete, che ancora crediamo un luogo protetto dalle regole di mercato universale, un luogo dove ancora è possibile uno spiraglio di mondo diverso, cogliamo le parole (il nome è la cosa, come il nome della rosa), lasciamo le spine e ne cerchiamo altrove l'insostituibile profumo. La Redazione di Fuoriregistro (http://www.didaweb.net/fuoriregistro)"

ma il form accetta fino a 300 parole. Ci siamo limitati a quelle essenziali: il concetto non cambia.

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