Interrogazione al Ministro Moratti sulle graduatorie
Alba Sasso - 18-05-2005
Di seguito, inoltriamo il testo dell'interrogazione a risposta orale, presentata oggi 17 maggio dalle onorevoli Alba Sasso, Giovanna Grignaffini, Piera Capitelli e Titti De Simone, e rivolta al Ministro dell'Istruzione, in merito al problema della disparità di trattamento per i corsisti che presentino domanda di ammissione alle graduatorie per gli anni scolastici 2005/06 e 2006/07

l'Ufficio Stampa dell'on. Alba Sasso

__________________________________________

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE.

Al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Premesso che:

la legge 4 giugno 2004, n. 143 di conversione con modificazioni, del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, recante disposizioni urgenti per assicurare l'ordinato avvio dell'anno scolastico 2004-2005, nonché in materia di esami di Stato e di Università ha previsto all'articolo 3- quater, nell'ambito delle disposizioni speciali per il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento che:

a decorrere dall'anno scolastico 2005-2006 gli iscritti all'ultimo dei corsi di specializzazione all'insegnamento secondario e i laureati nella sessione estiva dei corsi di laurea in scienze della formazione primaria possono presentare domanda di inclusione con riserva nelle graduatorie permanenti;

nel Decreto Dirigenziale con cui dispone l'integrazione e l'aggiornamento delle graduatorie permanenti del personale docente ed educativo ai fini delle assunzioni in ruolo e supplenze per gli anni scolastici 2005/2006 e 2006/2007, emanato in data 31 Marzo 2005, il Ministero dell' Istruzione Università e Ricerca fissa la scadenza per la presentazione delle domande al giorno 2 Maggio 2005;

il suddetto decreto non consente a tutti coloro che hanno già conseguito la prima abilitazione per la medesima classe di concorso mediante il concorso ordinario a cattedra, seppur frequentanti attualmente il medesimo corso di specializzazione, di presentare domanda con riserva ai fini del riconoscimento del titolo conseguito con il corso di specializzazione;

tali corsisti si vedono ora ulteriormente penalizzati da questo provvedimento, che li sottopone al rischio tangibile di non poter usufruire, al pari degli altri, del diritto di aggiornare la propria posizione nella graduatoria permanente con il punteggio legalmente e legittimamente previsto dalla frequenza della SSIS;

per sapere

se il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca intenda porre rimedio a tale evidente disparità di trattamento.

Alba Sasso, Giovanna Grignaffini, Piera Capitelli, Titti De Simone
.
interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Marilena Iacomelli    - 18-05-2005
Quanta sollecitudine! Mi chiedo chi intenda porre rimedio al vergognoso trattamento subìto da quanti nel 2000 hanno superato il concorso ordinario e, pur non riuscendo a lavorare quasi mai, non si sono piegati, riprendendosi a pagamento con la SISS un'abilitazione che già avevano ottenuta con l'unica forma di selezione per l'accesso ai ruoli della pubblica amministrazione prevista dalla Costituzione. In Italia non si scandalizza nessuno, nessuno si prende la briga di difendere i diritti degli ordinaristi (non conviene?) e di sollevare un problema che è più ampiamente un problema di legalità e di serietà da parte dello Stato. D'altra parte, la Corte di Giustizia dell'UE, come ha messo il naso nel nostro sistema di reclutamento degli insegnanti, ha rilevato che l'Italia è in violazione sulle norme comunitarie che regolamentano l'accesso all'impiego ed ha bocciato senz'altro il sistema delle graduatorie permanenti e di istituto, salvando solo il sistema del concorso ordinario (sentenza 278/03. ItaliaOggi, 14 maggio 2005)!







 ilaria ricciotti    - 19-05-2005
L'Italia è stata bocciata dall'UE non solo per quanto concerne la scuola, ma per tutto il resto.
Se avremo per tanti anni ancora questo governo, di certo le sue grandiosi e giuste scelte per il nostro paese miglioreranno ancora a dismisura , e tutti, compresi i precari, potranno vivere, e nello specifico far scuola, felici e contenti.