Quosque tandem, Catilina abutere patientia nostra?
Precarius - 31-01-2005
Entro questa sera il Ministro dell’istruzione è obbligato ad adottare, con regolare decreto, il piano per l’assunzione a tempo indeterminato di migliaia di docenti precari su tutti i posti disponibili e vacanti.
Da domani, oltre 100.000 insegnanti saranno oggetto di un intollerabile sopruso e le Organizzazioni sindacali saranno autorizzate ad istruire una vertenza sindacale senza precedenti nella storia della scuola.

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Cocco    - 01-02-2005
Mai titolo più azzeccato di questo!
Non è possibile che si sottolinei l’inaccettabilità della proposta Valditara che scambierebbe l’assunzione di un contingente di precari con la rinuncia alla ricostruzione della carriera e non si difenda strenuamente il contenuto di una legge dello Stato “fatta” (la 143/2004) che prevede la pianificazione triennale delle assunzioni dei precari su tutti i posti vacanti.
I precari della scuola non fanno solo politica-partitica. Attendono da anni di essere assunti come la legge stabilisce.
Mi rivolgo ai sindacalisti qui presenti: non ci sono proposte da fare o questioni controverse da risolvere. Le azioni da compiere sono ormai state decretate dagli organi competenti. E se esse non sono applicate SI RICORRE.

Cocco

 Flora    - 02-02-2005
Fa bene precarius ad ironizzare sull'attenzione dei sindacati al piano triennale.
Quasi tutti d'accordo a lasciarsi coinvolgere dal tranello della proposta Valditara!
Da anni accade sempre la stessa cosa. Ad un passo dai provvedimenti di immissione spunta il "distrattore di turno" che fa proseliti nelle forze sindacali e nelle associazioni dei precari. Poi nascono nuove disposizioni di legge che danno vita a contenziosi senza termine.
Ne sa qualcosa lo stesso Valditara (con l'On.Bono) per l'istituzione dei corsi riservati nella finanziaria del 1996. Poi ripresi "obbligatoriamente" dallo stesso Berlinguer.
Sono però contenta che la Cgilscuola stia resistendo alla tentazione anche solo di "discutere" sulla proposta di An.
Il piano triennale e la proposta Valditara sono due cose completamente distinte.Inoltre le assunzioni disposte dalla Legge 143 sono già una realta concreta e non un'idea di una forza politica.
Quindi, discutendo di cose serie, non mi spiego come mai non si proceda per omissione d'atti d'ufficio quando ormai è stata violata una Legge.
Ho già chiamato il mio sindacato per questo motivo, e le rassicurazioni ricevute spero si concretizzino subito in un provvedimento limpido.
Chiedo a tutti i colleghi precari di lasciar perdere la proposta Valditara su cui non nutro assolutamente la minima fiducia e di concentrarci tutti sull'obbligare il Ministro Moratti a firmare le nostre assunzioni.Cosa che avrebbe dovuto fare due giorni fa.
Grazie e buon lavoro a tutti

 valchiria    - 04-02-2005
Caspita! finalmente eravamo riusciti ad arrivare a
qualcosa di concreto e tutto finisce così,
nell’intontimento generale.
Mi spiace, ma di questa faccenda ne voglio proprio
parlare, perché sono veramente arrabbiata con il
Ministro.
Voglio dire a tutti, con forza : NON APPOGGIAMO LA
PROPOSTA VALDITARA!
Perché?
Perché non è assolutamente vero che gli anni di
servizio prestati vengono immediatamente
conteggiati al momento dell'assunzione a tempo
indeterminato. Quello che avviene oggi è
esattamente ciò che la proposta Valditara dice di
voler realizzare. Il congelamento della ricostruzione
della carriera avviene già ora, infatti si concretizza
in un arco di tempo che non di rado sfiora i 10
anni...E poi perché abbandonare alla fatalità una
data finalmente certa(31 gennaio 2005) per una
proposta di Legge...
Tre giorni fa abbiamo visto che il Ministro Moratti
non ha autorizzato le migliaia di assunzioni per il
prossimo triennio, in futuro vedremo un altro
Ministro che, magari violando nuovamente un
articolo di legge, non autorizzerà le assunzioni di
una ipotetica Legge Valditara…
Il piano inoltre sottintende la necessità successiva di
finanziare le assunzioni attraverso le Leggi
Finanziarie. Il piano triennale è propedeutico al
Finanziamento, per questo l’attuale finanziaria non
prevede stanziamenti per i contratti a tempo
indeterminato nella Scuola.
SE LA MORATTI AVESSE ADOTTATO IL PIANO, ORA
CI SAREBBE UNA SITUAZIONE CORRETTA DA UN
PUNTO DI VISTA LEGALE E LE FUTURE LEGGI
FINANZIARIE AVREBBERO DOVUTO
NECESSARIAMENTE SEGUIRE LE ASSUNZIONI
FINANZIANDOLE NEI DIVERSI ANNI! Ma senza il
provvedimento del Ministro Moratti non si va da
nessuna parte, o meglio si va verso gli scenari
dell’art.5 della legge 53 di riforma, scenari in cui
tutti noi docenti precari, come ben si sa, non
esistiamo più.
Sono quindi perfettamente d’accordo con i colleghi
per un ricorso per chiamare in causa chi di dovere.
Obbligare il Ministro con l’intervento della
Magistratura a firmare le assunzioni che già da
giorni dovevano essere una realtà.Può essere la
nostra ultima possibilità.
Sul silenzio dei sindacati su questa storia è meglio
calare un velo pietoso.
CI ASPETTIAMO ALMENO UN COMUNICATO DI
SDEGNO!


 valchiria    - 04-02-2005
Caspita! finalmente eravamo riusciti ad arrivare a
qualcosa di concreto e tutto finisce così,
nell’intontimento generale.
Mi spiace, ma di questa faccenda ne voglio proprio parlare, perché sono veramente arrabbiata con il Ministro.
Voglio dire a tutti, con forza : NON APPOGGIAMO LA
PROPOSTA VALDITARA!
Perché?
Perché non è assolutamente vero che gli anni di
servizio prestati vengono immediatamente
conteggiati al momento dell'assunzione a tempo
indeterminato. Quello che avviene oggi è esattamente ciò che la proposta Valditara dice di voler realizzare. Il congelamento della ricostruzione della carriera avviene già ora, infatti si concretizza in un arco di tempo che non di rado sfiora i 10 anni...E poi perché abbandonare alla fatalità una data finalmente certa(31 gennaio 2005) per una proposta di Legge...
Tre giorni fa abbiamo visto che il Ministro Moratti
non ha autorizzato le migliaia di assunzioni per il
prossimo triennio, in futuro vedremo un altro Ministro che, magari violando nuovamente un articolo di legge, non autorizzerà le assunzioni di una ipotetica Legge Valditara…
Il piano inoltre sottintende la necessità successiva di
finanziare le assunzioni attraverso le Leggi
Finanziarie. Il piano triennale è propedeutico al
Finanziamento, per questo l’attuale finanziaria non
prevede stanziamenti per i contratti a tempo
indeterminato nella Scuola.
SE LA MORATTI AVESSE ADOTTATO IL PIANO, ORA
CI SAREBBE UNA SITUAZIONE CORRETTA DA UN
PUNTO DI VISTA LEGALE E LE FUTURE LEGGI
FINANZIARIE AVREBBERO DOVUTO
NECESSARIAMENTE SEGUIRE LE ASSUNZIONI
FINANZIANDOLE NEI DIVERSI ANNI! Ma senza il
provvedimento del Ministro Moratti non si va da
nessuna parte, o meglio si va verso gli scenari dell’art.5 della legge 53 di riforma, scenari in cui tutti noi docenti precari, come ben si sa, non esistiamo più.
Sono quindi perfettamente d’accordo con i colleghi
per un ricorso per chiamare in causa chi di dovere.
Obbligare il Ministro con l’intervento della Magistratura a firmare le assunzioni che già da giorni dovevano essere una realtà.Può essere la nostra ultima possibilità.
Sul silenzio dei sindacati su questa storia è meglio
calare un velo pietoso.
CI ASPETTIAMO ALMENO UN COMUNICATO DI
SDEGNO!


 Salvatore    - 04-02-2005
Sono veramente contento di aver trovato questo spazio.
In questi giorni su questa questione sembra di cozzare contro un muro. Bravi i colleghi che hanno saputo esprimere quello che provo anche io.
In più voglio dire che i costi delle assunzioni sui posti vacanti sono risibili proprio per il fatto che sono oggetto di incarichi annuali praticamente in regime continuato.
E' chiaro che le assunzioni sarano posticipate il più possibile per non causare un freno al disegno politico di sconvolgere l'attuale scuola statale.
La riforma Moratti, l'alternanza scuola-lavoro, la fine dell'obbligo scolastico, l'abolizione del valore legale dei titoli di studio, vanno in senso contrario rispetto alla risoluzione dei problemi del precariato.
In effetti l'emendamento di tutto il centro sinistra e di una parte della destra, convertito nell'art.1 bis della Legge 143, avrebbe risolto gran parte dei problemi.Quindi il Ministro si è caricato di una grande responsabilità non facendo partire il piano. Ne vedrà gli effetti il giorno del voto, perchè i precari hanno un indotto rilevante.
Mi unisco anche io all'appello affinchè qualcuno intervenga.
Ciao

 Cocco    - 04-02-2005
Riepilogando e riprendendo il discorso:
il Parlamento ha approvato una legge (143/04) che all’art 1 così recita:
"Art. 1 – bis della legge 143/04 “Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con i ministri per la funzione pubblica e dell’economia e delle finanze, è adottato, entro il 31 gennaio 2005, nel rispetto di quanto previsto dal comma 2, un piano pluriennale di nomine a tempo indeterminato che, nel corso del prossimo triennio, consente la copertura dei posti disponibili e vacanti.

All’attuazione del piano di cui al comma 1 si provvede mediante finanziamenti da iscrivere annualmente nella legge finanziaria."

Ebbene, ad oggi (3 febbraio 2005) quella legge, del tutto esplicita almeno per quanto riguarda l’articolo che ho messo in evidenza, è come se non esistesse. Per giunta l’onorevole Valditara si è anche permesso di proporre, prima della scadenza del 31 gennaio, che il governo si attivasse per assumere a tempo indeterminato un non ben precisato contingente di precari i quali, IN CAMBIO, avrebbero rinunciato alla ricostruzione di carriera anch’essa spettante per legge.
I precari cui mi riferisco, in numerosissimi casi, sono lavoratori che sono stati dipendenti dello Stato per circa dieci anni consecutivi. I posti vacanti ad oggi disponibili si aggirano intorno a oltre le 100.000 unità.
Significato politico della mancata assunzione a tempo indeterminato (precarizzazione dei lavoratori e mano libera nel taglio indiscriminato di posti di lavoro) a parte, si evidenziano tre particolari dai gravi risvolti:
1) un parlamentare (di destra o sinistra che si dichiari) si permette di proporre un’azione illegale e cioè lo scambio tra l’immissione in ruolo ed un diritto dei lavoratori quale la ricostruzione della sua carriera, dando per scontata una seconda azione illegale: la mancata applicazione di una legge che il Parlamento di cui è esponente ha approvato.
2) Il governo si arroga il diritto di ignorare le leggi approvate in primis dalla stessa maggioranza che lo sostiene.
3) I sindacati fanno finta di non vedere un così grave fenomeno di illegittimità e abuso di potere da parte governativa e di esponenti parlamentari.

Riconosco le critiche espresse da alcuni sindacati (cgil in particolare) in merito a tale faccenda, ma non posso fare a meno di evidenziare che le “critiche”, in assenza di prese di posizione concrete e di semplice attuazione, quale può essere un ricorso alla magistratura, nonché scontate nel loro esito, servono più a fare politica elettorale che alla difesa dei diritti dei lavoratori e dei cittadini di uno stato che continua a definirsi “di diritto”.
Nel post precedente da me inviato, mi rivolgevo esplicitamente ai sindacalisti presenti in questo spazio (tanti). Penso che sarebbe stato, o lo sarebbe ancora, quantomeno doveroso esprimere QUI un parere in merito e, nelle singole sezioni locali e nazionali, tenere in debita considerazione l’espressione dei precari, il diritto dei lavoratori, l’importanza di collaborare affinché non si sprofondi in picchiata verso la totale incertezza del diritto e – mi fa specie doverlo dire proprio io! - anche questa sarebbe politica elettorale.
Se il voto per rovesciare l’attuale maggioranza è ciò che più preme, si tenga presente che il fronte degli astensionisti avanza sempre più. Quest’ultima non è una minaccia ma una constatazione.

Saluti
Cocco

  Enzo e Nidia insegnanti in pensione, ormai da 8 anni.    - 05-02-2005
I precari come gamberi

Il cammino dei precari è come quello del gambero:più
si va avanti e più si torna indietro, sta per raggiungere la meta, ma presto si accorge che si allontana da essa. Il precario va avanti in tutti i sensi, cresce aggiornandosi, migliorandosi e arricchendosi ogni giorno nell'insegnamento e nella sua preparazione personale. Si perchè il precario non può adagiarsi, deve combattere(con le armi dell'applicazione e delle sue risorse umane) la battaglia quotidiana per salvare il suo posto di lavoro. Con gli ultimi provvedimenti si "tagliano le gambe" a quegli insegnanti che, nel loro lavoro,mostrano entusiasmo e senso del dovere. Ormai nella scuola non importa che gli insegnanti abbiano raggiunto un livello di maturazione(conseguito,per altro,sul campo)tale da poter loro affidare con fiducia la crescita delle nuove generazioni,ma le leggi si adeguano a seconda degli interessi di chi ha il potere politico.
Ad Maiora

 Precarius    - 05-02-2005

CAMERA DEI DEPUTATI

Gruppo Parlamentare
Rifondazione Comunista
 
 
 COMUNICATO STAMPA
 
 
PRECARI DELLA SCUOLA: TITTI DE SIMONE – CAPOGRUPPO PRC IN COMMISSIONE CULTURA DELLA CAMERA DICHIARA:
“ALLA PROVA DEI FATTI IL GOVERNO HA PRODOTTO SOLO FUMO E NIENT’ALTRO.
 
LA LEGGE 143/2004 – CONTINUA DE SIMONE - HA PREVISTO L’APPROVAZIONE DI UN PIANO PLURIENNALE DELLE NOMINE DA ADOTTARE ENTRO IL 31 GENNAIO 2005; SIAMO A FEBBRAIO, DI PIANO PLURIENNALE NON SE NE PARLA E TUTTO CIO’ CHE SI PROSPETTA E SI PROPONE HA UN SAPORE NEANCHE TANTO VAGO DI PROMESSA-RICATTO DI ASSUNZIONE A CONDIZIONI CHE SONO PROFONDAMENTE LESIVE ED IRRISPETTOSE DELLA DIGNITA’ DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI.
E MENTRE IL MINISTERO IGNORA UNA LEGGE DELLO STATO APPROVATA DA QUESTO PARLAMENTO E DALLA PROPRIA MAGGIORANZA APPARE OGNI GIORNO PIU’ EVIDENTE CHE TUTTE LE PROPOSTE AVANZATE TENDONO AD EVITARE LE PROTESTE DEL MONDO DELLA SCUOLA E DEL PRECARIATO NEI CONFRONTI DEL DISEGNO DI LEGGE IN MATERIA DI STATO GIURIDICO DEI DOCENTI DELLA SCUOLA, DI CUI VIENE INTANTO CALENDARIZZATA LA DISCUSSIONE IN COMMISSIONE CULTURA. E DI CUI SI PREVEDE IL PROSEGUIMENTO DELL’ITER DI APPROVAZIONE.
COME RIFONDAZIONE COMUNISTA CONTINUEREMO A NON DAR TREGUA A QUESTO MINISTERO FINO A QUANDO NON SARANNO ACCOLTE LE GIUSTE RICHIESTE CHE I PRECARI DELLA SCUOLA AVANZANO ORMAI DALL’INIZIO DELLA LEGISLATURA, CONSIDERANDO ANCHE IL FATTO CHE RAPPRESENTANO UNA DELLE CATEGORIE PIU’ BISTRATTATE DA QUESTA MAGGIORANZA.
 
 

 Luigia    - 08-02-2005
Ancora una prova della "PROFESSIONALITA'" del nostro ministro Moratti.
Obblighiamola a firmare il piano delle 120000 assunzioni .
NO alla proposta Valditara.
Anche se docente con contratto a tempo indeterminato, condivido in pieno l'appello dei colleghi presentato in questo spazio.

 daniela castagnoli    - 10-02-2005
Condivido pienamente ciò che è già stato scritto dai colleghi. Mi chiedo come sia stato possibile far passare inosservato il termine del 31 gennaio e che nessuno (compresi i sindacati) abbia fatto nulla per far sì che il Ministro firmasse il piano.
sono molto amareggiata e delusa.
Dany

 Precarius    - 10-02-2005
I colleghi precari che spingono Valditara a portare avanti la sua proposta, più che di rassicurazioni, dovrebbero preoccuparsi di entrare in possesso del Testo originale del Disegno di Legge.

Bisogna studiarlo approfonditamente insieme ad esperti di diritto scolastico e a sindacalisti d'esperienza. Solo così si potrà evitare una nuova stagione di ricorsi ed il blocco definitivo delle assunzioni.

Dare "mandati" a scatola chiusa potrebbe costituire un errore madornale per il nostro futuro.
Speriamo tutti che la Riforma Moratti venga abrogata e con essa le disposizioni del nuovo reclutamento, ma se così non fosse, con gli eventuali ricorsi sui possibili vizi legali di diverso spessore prodotti da una eventuale Legge Valditara, ci resterebbe un margine di tempo troppo breve per essere poi immessi in ruolo.

Di questo ne dobbiamo essere tutti coscienti.

Inoltre è meglio precisare che i sondaggi via Internet sono assolutamente da sconsigliare su tematiche così importanti.Un mio collega mi ha appena scritto di aver partecipato circa 10 volte allo stesso sondaggio sulla tale proposta.

Piuttosto, il precariato scolastico dovrebbe essere zona franca, ma di impegno, per tutti i sindacati...


 Annalisa    - 11-02-2005
Lavoro come insegnante (precaria ) ormai da molti anni ed ho sempre creduto fortemente nelle scuola pubblica, ma ora... sono arrabbiata ed amareggiata nel vedere che il nostro Ministro la sta demolendo un pezzo alla volta, permettendosi di NON rispettare le leggi dello Stato e inadempiendo apertamente ai propri obblighi.
Dopo anni di precariato pensavo di essere quasi arrivata al traguardo del ruolo ......ma probabilmente mi sbagliavo !
AIUTO !!!
Annalisa

 Andy    - 13-02-2005
un saluto a tutti i colleghi/e.
credo che ci sia poco da commentare..... destra o sinistra, nessuno tiene alla educazione e alla formazione!!
ma non saranno i nostri politici a farmi cambiare idea sull'importanza di una scuola costruttiva e formativa, costruttiva di una società migliore di quella che ci hanno lasciato...
sono da pochi anni nel mondo della scuola, e mi chiedo molte domande!?!?!
1) perchè non avere gli stessi diritti (visto che i doveri sono gli stessi per gli insegnanti di ruolo), ad es. ENAM, Diritto Studio, prestiti monetari (noi non abbiamo diritto a formarci una famiglia...?) e tutte le altre agevolazioni......... oni.... oni.... oni
2) visto che ogni anno sono-siamo costretti - quasi sempre- a cambiare scuola e quindi anche casa (AFFITTO); a VOLTE anche città.......... per cui mi chiedo, perchè non chiedere anche noi case con un affitto agevolato, oppure alberghi come si usa da anni per dipendenti di pubblica sicurezza....!? se esiste una gerarchia (razionale) su alcune scelte fatte dal governo, non credo che la scuola sia secondaria, a tale scelta, ANZI!!
un saluto

 Rossella    - 13-02-2005
Condivido l’amarezza dei colleghi precari.
Siamo noi, infatti, a pagare in prima persona gli effetti di una politica schizzofrenica che vede la scuola solo come un settore cui attingere risorse.
Ritengo che una qualsiasi riforma della scuola non possa prescindere da un serio approccio mirato a risolvere il fenomeno del precariato scolastico, valorizzando esperienze professionali acquisite in anni di lavoro. Si tratterebbe solo di dare attuazione ad un piano pluriennale di assunzione, tra l’altro previsto dalla legge…
E invece il ministro che fa? Viola di proposito la legge.
Non possiamo far finta di niente di fronte a un simile sopruso!

 Rita    - 14-02-2005
La proposta Valditara??? solo un'offesa infiocchettata per tutti i precari d'Italia!!! per non farci abbindolare urliamo insieme NOOOO!
In più, il 31.01.2005 è scaduto il termine del piano triennale di assunzione e nessuno ha detto niente...compreso la Moratti!!!! Ma chi, in teoria, dovrebbe tutelarci in pratica cosa fa????
Cari colleghi facciamo presente il nostro dissenso in tutti i modi possibili, coinvolgendo e informando anche i quei colleghi che delegano sempre gli altri...
ringrazio fuoriregistro per aver messo a disposizione questo spazio e chiedo,se fosse possibile, di metterlo più in vista!

 Michela Av    - 14-02-2005
Anch'io concordo nel non considerare la proposta di Valditara, perchè come docente precaria, lavoratrice da anni, mi sento offesa e presa in giro in quanto tale proposta non dà garanzie ma ci assicura futuri ricorsi.
Mi deprime il silezio dei Sindacati sulla scadenza del piano triennale di assunzione! Condivido il vostro dolore!

 miha    - 15-02-2005
Questa del precariato è una delle peggiori piaghe della scuola italiana. Sono un maestro in ruolo da circa dieci anni ma spesso mi vergogno delle discriminazioni che vedo tutti i giorni verso i colleghi precari. Appena assunto credevo fosse una situazione transitoria ma ora vedo che questo problema è sovrapponibile alla funzionalità dell’immigrazione per il mercato del lavoro. Il sistema si basa sulle differenze sociali e necessita di lavoratori senza diritti cui affidare i lavori più scomodi e interinali. Parimenti nel mondo della scuola i precari fungono da “badanti” dell’educazione.
Ma l’aspetto più inquietante è la normativa che “regola” l’assunzione con una serie di codicilli e metodi cavillosi che sostanzialmente lasciano alle segreterie la possibilità di fare il bello e il cattivo tempo. In tutto questo caos i sindacati alzano populisticamente la voce per far vedere che sono “dalla parte dei lavoratori” mentre la situazione peggiora ogni anno.
Solo con l’unità di tutti i lavoratori dei vari ordini di scuola si può ripartire per stimolare nella società italiana un nuovo rinascimento culturale che ci faccia emergere dalla palude di arretratezza, ingiustizia e disorganizzazione nel quale siamo precipitati… sed usque tandem ??

 Precarius    - 15-02-2005
A proposito di " metodi cavillosi "...
L'adozione del piano pluriennale delle assunzioni spetta al Ministro Moratti di concerto con i Ministri dell'economia e della Funzione pubblica.Prima però deve acquisire i pareri delle Commissioni sullo schema del Decreto di adozione.
Perciò si parla di una sua firma, perchè il Decreto è del Ministro dell'Istruzione, non può scaricare ad altri una sua responsabilità.
Il Decreto viene poi attuato annualmente grazie ai finanziamenti della Finanziaria.
Eppure il Ministro, il 2 Novembre, ha lasciato intendere che qualcosa aveva fatto, ma che altri non avevano risposto...
Eppure non risulta che abbia trasmesso lo schema di decreto alle Commissioni, non risultano le risposte-pareri di queste ultime.
E' impossibile finanziare qualcosa che non si conosce, è chiaro che il Ministero deve prima comunicare i numeri relativi ai posti vacanti.
Il piano può approvarlo solo lei, dopo aver acquisito i pareri, l'attuazione spetta alla Legge Finanziaria.
Urge una nuova interrogazione...

Ecco, cmq , un estratto del Question time di Novembre:

(Iniziative per garantire che siano rispettati i diritti del personale scolastico nonché degli studenti ad avere una scuola di qualità - n. 3-03880)

PRESIDENTE. L'onorevole Titti de Simone ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-03880

Interrogazione n. 3-03880 - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:

...........

- del piano pluriennale delle assunzioni del personale precario di cui alla legge n. 143 del 2004 non si hanno notizie e non risulta essere previsto alcun finanziamento;

.......................................

LETIZIA MORATTI, Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

..........................

“Per quanto riguarda il piano triennale delle assunzioni, la sua approvazione è subordinata alla copertura degli oneri da parte della legge finanziaria.”

...........................

 Flora    - 16-02-2005
I commenti stanno delineando una situazione molto diversa rispetto ai sondaggi e contraddicono profondamente il comunicato della Gilda di ieri sull’incontro con il Sen.Valditara a Roma.

Sono indignata per quello che sta avvenendo.Ci sono comunicati di Associazioni di precari che smentiscono ciò che la Gilda ha scritto con enfasi sul consenso dato ieri a Roma. Anche questo è intollerabile.I politici non hanno inteso fornire neppure la copia del disegno di Legge per le ovvie valutazioni pazzesco…
E’ profondamente sbagliato caricare di tanta responsabilità le associazioni dei docenti precari che non possono avere potere di rappresentanza, ma solo fini di sensibilizzazione delle organizzazioni sindacali. Alcuni comitati, per esempio, si sono trasformati troppo rispetto alle origini…E credo che appoggiare in particolare una sola forza sindacale, in quest’ambito, indebolisce molto la nostra lotta per risolvere la nostra condizione lavorativa.

In ogni caso, spero che tutte le immissioni in ruolo vengano effettuate sulla base della Legge 143.Per far ciò il Ministro deve presentare il piano. A tal proposito io sono per un’immediata iniziativa legale.
A marzo, dopo gli incontri sindacali, la linea da seguire dovrà essere chiara.
La riforma Moratti, con il nuovo reclutamento mi mette un’ansia terribile, quindi ho deciso , nei giorni scorsi, di acquisire di consultare un professionista.
Ho acquisito il parere di un consulente del lavoro( che stimo) esperto anche di diritto scolastico, gli ho lasciato per qualche giorno la copia della Legge 143 e una copia di questi interventi.
Ieri ho preso appunti. Mi ha detto che senza il piano delle assunzioni è impossibile prevedere una somma dei costi nel DPEF e quindi una futura previsione di spesa nella prossima Finanziaria.Che più il piano pluriennale ritarda, più i posti sull’organico di diritto diminuiscono a causa delle “contrazioni” indotte dalla riforma Moratti e dai tagli delle due precedenti finanziarie.Questo si riverserà sul numero totale delle immissioni.Che la proposta Valditara, cercando di risolvere il problema optando per una modifica dei contratti( da tempo determinato a tempo indeterminato), a costo zero non fa altro che spostare il problema nel tempo, senza risolvere la necessità delle previsioni di spesa in Finanziaria. Che per questo motivo, oltre a creare due canali di assunzione e problematiche di non poco conto dal punto di vista contrattuale, rischia di naufragare nelle Commissioni bilancio. Inoltre ha sottolineato il fatto che le assunzioni previste dalla L.143 sono circa il doppio rispetto a quelle paventate dal Sen.Valditara. Questa riduzione, oltre a creare un ulteriore aggravamento della condizione precaria di particolari categorie di docenti con contratto a tempo determinato, già iscritti in G.P., amplificherà notevolmente “il contenzioso” con le O.O.S.S.

Tutti i nostri sforzi devono essere quindi tesi ad ottenere, ora e prima di ogni cosa, il piano delle assunzioni sulla base della Legge 143.