Che futuro avranno?
Benito Corrao - 16-04-2004
Che futuro avranno gli aspiranti docenti di educazione Tecnica con la nuova riforma scolastica? Ed i 20.000 docenti di ruolo? Intanto ritorna la vecchia economia domestica!
Da qualche tempo a questa parte sembra che, in Italia, la stampa scritta viva solo di luce riflessa attingendo e sviluppando, quasi esclusivamente, quanto viene giornalmente propinato dalle emittenti televisive di Stato che, si badi bene, mentre fino a poco tempo fa erano rappresentate da appena…(si fa per dire, ovviamente!) tre reti nazionali RAI, oggi, purtroppo, con l’avvento di MEDIASET, hanno raggiunto ben quota sei!
Non si riesce, a volte, a giustificare l’eccessivo peso che si dà a certe notizie a discapito di tante altre non meno importanti. Ma, siccome la televisione nazionale di Stato non ne parla…, ecco che la stragrande maggioranza dei giornali non riesce a fare proprio ciò che non è stato riferito, ad esempio, dai cosiddetti giornalisti a mezzo busto!
Proprio come accaduto giorni addietro, sotto la spinta propulsiva di due emittenti mantenute dal denaro pubblico, Rai Tre e Rai Uno che, in prima serata di due giorni diversi, hanno mandato in onda un incontro – dibattito sulla recente Riforma della scuola. Protagonista, ovviamente, il ministro LETIZIA ARNABOLDI BRIGHETTO la quale, anche in barba alle giuste e sacrosanti conquiste sociali e culturali della donna moderna, avvenute nel mondo, preferisce utilizzare, in maniera imperterrita, il cognome del proprio marito, Moratti.
Orbene, ci si chiede a questo punto: cos’è successo durante il corso delle due suddette trasmissioni di Ballarò e, successivamente di Porta a Porta? Si è parlato si di Riforma scolastica ma in maniera parziale e incompleta: cominciando dall’Elementare, difatti, è stata baipassata la scuola media, per giungere direttamente alla Riforma del Superiore. Come tutti sappiamo, è stato dibattuto, giustamente, ancora una volta il problema del nuovo Tempo pieno, dell’Inglese e dell’Informatica. Ci si è soffermati, quindi, sulla riforma del Superiore e poi, come si sol dire, chi s’è visto s’è visto!
A questo punto, non volendo entrare nel merito specifico della valenza delle due trasmissioni sopra indicate, mi si consenta, almeno, di denunciare con fermezza quanto non è stato accennato né dai conduttori delle due diverse trasmissioni né dai vari interlocutori appositamente invitati (politici, sindacalisti, giornalisti e…quant’altro).
Possibile, ci si chiede, non sia stata spesa nemmeno una parola nei confronti della disciplina che dal prossimo anno scolastico comincerà a sparire dalla scuola media italiana, mentre nel resto d’Europa viene valorizzata e tenuta nella giusta considerazione culturale? Mi riferisco alla moderna e fruttuosa Educazione tecnica per la quale sono state diminuite drasticamente le ore ad essa dedicate ed inserite, in maniera anacronistica ed incompetente, la vecchia Economia domestica con relativo taglio e cucito…!
Nulla è stato detto nei confronti dei circa 20.000 insegnanti di Educazione tecnica che, nel giro di tre anni, perderanno il posto di lavoro perché scippati della loro cattedra d’insegnamento, non per mancanza di posti (si badi bene!) o per mancanza di alunni, ma solamente perché si vuole risparmiare un po’ di quattrini da dirottare verso le scuole private penalizzando la scuola pubblica. Ci sono anche altri gravi problemi come le due ore tolte all’Italiano, l’ora in meno della lingua Inglese e l’orario ridotto per tutte le altre materie cosiddette operative. Nessuno, stranamente, parla dell’ora di Religione…!
Ma, la cosa più grave, a mio modesto avviso, è l’assoluta disinformazione degli organi di stampa!

Benito Corrao - Docente di Educazione tecnica c/o la scuola media st.”G. Galatti” di Messina.
Consigliere nazionale dell’ANIAT (Associazione Nazionale Insegnanti Area Tecnologica)


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