Morire in Iraq. Perchè?
ilaria ricciotti - 12-11-2003
Sono amareggiata e stracolma di dolore,
nel sapere che in Iraq ancora si muore.

Questa volta sono stati uccisi dei soldati italiani,
che erano lì non per colonizzare, ma offrire le mani.

Per aiutare quella gente a superare tanto orrore,
per portare conforto a chi ha profonde ferite nel cuore.

La guerra è ormai finita,
dovrebbe ricominciare la vita.

Ma a quanto pare non è certo così,
si muore ancora, dalla domenica al lunedì.

Tutti i giorni il sangue mussulmano ed occidentale scorre, scorre, scorre ininterrottamente,
dov'è la pace, la serenità, l'allegria, la speranza di un popolo che ha perso molta della sua gente?


Quando ritornerà l'aurora a Bagdad e in altre sue città?
Quando non vedremo più armi, ed altri segni di inciviltà?

La storia ancora non ci ha insegnato nulla?
La guerra è un' invenzione molto "fasulla"!

Essa in questo millennio non si può più accettare,
provoca morti, disastri, terrore e ferite che fanno male.

Mi sento per questo molto vicina a coloro che sono morti,
ai bambini, alle donne, ai vecchi, agli uomini deboli e forti.

-Vogliamo la Pace!- Il mondo da tutti i continenti l'ha gridato,
ora spetta ai potenti ascoltare l'appello udito, ma non accettato.

Perchè tanto dolore e morte?
Perchè non cambiamo la sorte?
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