Fuga di cervelli? No grazie.
ilaria ricciotti - 09-11-2003
Ogni giorno assistiamo a variegati e molteplici atti di estrema incivlità,
determinati da tagli ingiustificabili sulla ricerca che così non progredirà.
Poi si pretende da più parti efficacia ed efficienza,
senza tuttavia valorizzare i talenti e con essi la scienza.
Scienza che è l'emblema di un paese progredito,
di un paese che senza di essa non può alzare il dito.
E' la stessa Costituzione che con forza lo dichiara,
il nostro paese deve favorire la ricerca, che è molto rara.
Quei giovani ricercatori pieni di voglia di fare, di speranze e di sogni,
hanno visto come li han relegati chi dice di voler soddisfare i bisogni.
Chi dice che dobbiamo essere molto orgogliosi di vivere in questo benestante paese,
mentre esso-a detta di economisti- sta impoverendosi a causa di diversi tagli e spese.
Quotidianamente, infatti si nega il lavoro a tutti i giovani ed ai talenti,
che di fatto o protestano, o vanno via con le loro menti.
Basta!!! L'ho scritto una volta e lo ripeto ancora,
non vogliamo dormire, ma vedere sorgere l'aurora.
Pertanto mi auguro ed auguro vivamente a tutti questi giovani ricercatori italiani ed ai loro coetanei,
di non essere costretti a far ammuffire le loro abiltà e soprattutto a non dover trasferirsi in altri lidi lontani.
Lottiamo perchè tutto ciò non avvenga più,
lottiamo perchè essi non siano costretti ad andare laggiù.

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