Pantaleo che cade dal pero
Vincenzo Pascuzzi - 28-01-2016
Scrive Domenico Pantaleo sull'Huffington Post di oggi: «Inoltre, il "pacchetto conoscenza" è quello dove i governi italiani hanno tagliato di più. In netta controtendenza rispetto ad altri paesi europei e non, dove la spesa in ricerca e formazione continua ad aumentare».

Nell'articolo, il Segr. Gen. Flc Cgil prende spunto da "Un'Ansa delle 20.32 del 26 gennaio ... " per criticare giustamente il disimpegno del governo attuale e dei precedenti riguardo la ricerca scientifica.

Risulta però che appena 24 ore prima la Flc di Pantaleo, insieme a Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals, aveva incontrato una delegazione ministeriale per verificare chissà quali "ulteriori aperture [del Miur] sul contratto della mobilità", e spianato in tal modo al Miur la strada per quanto riguarda la chiamata diretta e gli ambiti territoriali.

Infatti, così facendo Confederali e Snals sembrano disposti ad esplicitare graziosamente il loro avallo, la loro adesione concreta alla "buona scuola" e a rendersi corresponsabili di una riforma (la chiamano così!) sicuramente peggiorativa, che pure a parole criticano e contrastano. Forse, avranno qualcosa in cambio ma solo per loro?

E poi, quale coerenza, quale senso, quale credibilità c'è nel criticare oggi i tagli dei governi da parte di un sindacato che non è riuscito - negli anni scorsi - né a contrastarli né a proporre altro? E quando - più di recente, il 5 maggio scorso - ha vanificato (di proposito, per cinica scelta politica, per ricatto subito o per inettitudine?) l'esito fantastico di uno sciopero unitario di oltre 30 sigle e con 620.000 adesioni?

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Perché non vogliamo essere un paese per ricercatori e scienziati?

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Mobilità scuola 2016/2017: le ulteriori aperture del Miur
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Accordo mobilità: Confederali e Snals accettano chiamata diretta ed ambiti
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Tags: Pantaleo, pero, flc, miur, 5 maggio, huffington


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