Senigallia, la rivolta dei genitori contro il professore no global
Corriere Adriatico - 08-09-2015
SENIGALLIA - La cattedra di un liceo affidata ad un professore no global e diversi genitori molto contrariati. Hanno espresso preoccupazione sapendo che l'insegnante, sulla cui professionalità non hanno nulla da ridire, abbia partecipato alla contestazione contro Matteo Salvini in piazza Roma e da tempo sia un attivista, che frequenta i centri sociali. Temono che possa in qualche modo influenzare la condotta dei figli in un'età in cui sono facilmente suggestionabili, trattandosi di adolescenti. Il giovane professore comunque ha vinto un regolare concorso e le sue idee politiche, anche se palesemente sbandierate, non dovrebbero influire sull'attività didattica. I genitori però sono divisi, se ad alcuni quello che fa fuori dalla classe non importa, basta che in aula si limiti ad insegnare la materia, per altri il timore che possa indirizzare gli studenti verso l'attività dei centri sociali, preoccupa e non poco.

Alcuni hanno anche contattato Marcello Liverani, ex candidato sindaco, che si limitata a commentare e dare il suo pensiero al riguardo. Di certo né lui né altri possono negare il diritto al lavoro ad un attivista. "Potranno mai andare bene le cose se si dà una cattedra di insegnamento in un liceo - spiega Marcello Liverani -, quindi per ragazzi che vanno dai 13 ai 14 anni al diploma, ad una persona facente parte di un centro sociale che da una parte va in piazza a tirare pomodori e altro, istigando alla rivolta e dall'altra inneggia alla democrazia? No, non potranno mai andare bene le cose in Italia fino a quando avremo di questi esempi come educatori. Ancora una volta si premia chi non meriterebbe nulla visti i comportamenti eversivi e illegali".

Ancora per lui la campanella deve suonare e già sembra che non sarà un anno scolastico facile per il professore.
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