Scioperi e dubbi
Vincenzo Pascuzzi - 23-04-2015
Leggiamo con sorpresa e preoccupazione: "E' possibile che tra lunedì 27 e martedì 28 si conosca il testo degli emendamenti su cui anche il Governo concorda e a quel punto si capirà se i sindacati rappresentativi confermeranno o meno lo sciopero del 5 che dovrebbe essere anche accompagnato da manifestazioni regionali o interregionali" (*).

Riflettendo, la preoccupazione si trasforma in sospetto e l'ipotesi non può essere esclusa a priori. Piccole schegge di notizie, sfumature nelle dichiarazioni, alcune omissioni, silenzi e ritardi potrebbero indicare che lo sciopero unitario non è del tutto sicuro. Qualche sigla non convinta potrebbe sfilarsi o attenuare.

Ma tirarsi in dietro all'ultimo momento, solo per qualche emendamento annunciato, cioè per la promessa di un governo, che non le mantiene, costituirebbe ingenuità davvero incredibile. Lascerebbe pensare a un proposito recondito e precedente. In altre parole, un doppio gioco, un inganno, un tradimento.

------


(*) Scioperi: si inizia il 24, si chiude - per ora - il 12 maggio

Tags: sciopero unitario, dubbi, tradimento


interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Cub Piemonte Ufficio Stampa    - 23-04-2015
All' arroganza del Governo che, di fronte alla mobilitazione dei lavoratori della scuola, afferma di non ''comprendere'' le ragioni dello sciopero la Cub Scuola, Università e Ricerca ribadisce gli scioperi del 24 Aprile, del 5 /6 Maggio e del 12 Maggio.
Le nostre rivendicazioni sono semplici e non trattabili:
1) ritiro dell' indecente disegno di legge sulla "buona scuola";
2) immediata assunzione su tutti i posti disponibile dei colleghi precari;
3) forti aumenti retributivi per recuperare quanto sottratoci nei molti
anni di assenza del contratto;
4) investimenti a sostegno della scuola pubblica.
I nostri scioperi e le iniziative che seguiranno non sono volti a ottenere un qualche ritocco marginale del disegno di legge ma a, per citare il nostro Presidente del Consiglio, cambiare verso.

Domani, 24 aprile, in occasione dello sciopero della scuola indetto dalla CUB gli educatori precari dei convitti di Torino e Provincia saranno dalle 8,45 di fronte all'Ufficio Scolastico Regionale di Corso Vittorio 70 per denunciare la grave situazione che derterminano i tagli all'organico degli educatori dei onvitti e degli educandati previsti dal DDL sulla "Buona Scuola".

 Cobas Bologna    - 23-04-2015
Con pentole e cucchiai contro la cattiva scuola di Renzi.
Più poteri ai Dirigenti, meno diritti agli insegnanti, cancellazione della titolarità, poche assunzioni e solo in cambio della rinuncia ai diritti! Questa la scuola di Renzi e della Giannini.
Il 24 aprile la Giannini sarà a Bologna alla festa del PD; è il momento di iniziare a farci sentire, verso la grande settimana di scioperi di maggio. Come Cobas abbiamo dato appuntamento alle ore 18 in piazza XX Settembre con pentola e cucchiaio per fare sentire il nostro dissenso. Una sonora bocciatura agli affossatori della scuola pubblica.

 Cub S-U-R    - 24-04-2015

PRIMA GIORNATA DI SCIOPERO CONTRO IL DDL COSIDDETTO “LA BUONA SCUOLA”.

Oggi, 24 aprile 2015 i lavoratori della scuola si sono mobilitati contro il ddl Renzi conosciuto come “la buona scuola”, aderendo allo sciopero indetto dalla CUB-SUR e da altri sindacati. Sottolineiamo che si è mossa la parte più consapevole della categoria, quella che già a partire dal documento “la buona scuola” del settembre 2014 aveva individuato in esso un organico piano reazionario, teso a stravolgere la scuola pubblica e a mutarne la natura; perciò troviamo incomprensibile che qualche sindacato di base abbia inteso distinguersi e non partecipare.

Consideriamo lo sciopero odierno il primo passo di una battaglia che dovrà continuare sino al ritiro del ddl e al contemporaneo scorporo dei provvedimenti di assunzione per i precari su tutti i posti disponibili, anche in organico di fatto. Pensiamo infatti che il ddl in questione non sia emendabile a causa del suo impianto fortemente regressivo, autoritario, aziendalista e perciò molto lontano da quello che dovrebbe
essere una scuola davvero buona, collaborativa e in grado di formare coscienze critiche: una scuola che segua l’art. 3 della nostra Costituzione e quindi rimuova le diseguaglianze invece di accentuarle come si propone di fare il governo Renzi.

Ribadiamo la necessità che qualunque intervento sulla scuola tenga conto della reale condizione di chi fa la scuola: al di là dei falsi annunci di Renzi noi pretendiamo scuole che siano davvero belle, sicure e accoglienti per il personale e gli studenti; rivendichiamo inoltre salari adeguati alla media europea e protestiamo per un blocco stipendiale che dura ormai dall’anno 2007.

Con lo sciopero di oggi apriamo la prima crepa nel muro di bugie sulle quali il premier ha costruito consenso attorno alle sue proposte. Si tratta ora di allargare questa crepa e noi faremo la nostra parte in
ogni futura mobilitazione. Invitiamo tutto il personale ad agire scuola per scuola e a far crescere la mobilitazione coinvolgendo anche studenti e famiglie. Ricordiamo che i prossimi appuntamenti sono lo sciopero contro le ridicole prove Invalsi (uno dei tasselli fondamentali della scuola competitiva disegnata nel ddl Renzi) nei giorni 5, 9, 12 maggio e che, in particolare, il 5 maggio sarà l’occasione per mostrare la forza del nostro dissenso facendo chiudere tutte le scuole.

NESSUN CEDIMENTO SINCHE’ NON RAGGIUNGEREMO I NOSTRI OBIETTIVI: IL RITIRO DEL DDL E LA FORMULAZIONE DI UN PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONE DEI COLLEGHI PRECARI SU TUTTI I POSTI DISPONIBILI!

CUB S-U-R
Il coordinatore nazionale
Cosimo Scarinzi