Coordinamento Democrazia Costituzionale
Coordinamento Democrazia Costituzionale - 25-03-2015
Nasce il Coordinamento Democrazia Costituzionale che intende creare «in ogni regione, in ogni città ed in ogni quartiere, [...] comitati unitari di cittadini attivi che organizzino attività di informazione e di divulgazione, coinvolgendo anche la scuola della Repubblica, per rendere consapevole l'opinione pubblica della gravità dei processi in corso ed attivare una effettiva partecipazione popolare ai processi decisionali.
Proponiamo una settimana di mobilitazione, in coincidenza con la celebrazione del 25 aprile, previa intesa con le associazioni partigiane, chiedendo alle associazioni, alle strutture politiche e sindacali, ai corpi intermedi, di aderire al Coordinamento per la democrazia costituzionale, di promuovere iniziative territoriali, e di contribuire a diffondere un manifesto/documento comune su tutto il territorio nazionale. Per adesioni e approfondimenti, ecco li link del Coordinamento.
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 Giuseppe Aragno    - 25-03-2015
Ho ricevuto il testo dell'appello in difesa della Costituzione e un invito ad aderire all'iniziativa. Mi è sembrato naturale firmare, ma prima di farlo ho dato uno sguardo all'elenco dei promotori. Ho scoperto così che c’erano anche Fassina, Chiti e Casson, esponenti del PD, il partito che ha voluto leggi devastanti sia per la scuola che per la Costituzione; a me non risulta che i parlamentari del PD inclusi tra i promotori abbiano lasciato il Partito Democratico. Il Coordinamento si propone di "coinvolgere la scuola", ma tra i promotori sono assenti le organizzazioni dei precari e il "Comitato di lotta per la difesa della Scuola pubblica" che non sono stati invitati ad aderire, benché siano da anni impegnati nella difesa della scuola. Mi domando come sia possibile pensare di difendere la Costituzione e la scuola ignorando chi lotta per difenderla e facendo spazio a chi le sta distruggendo. I deputati e i senatori del PD non possono promuovere un Coordinamento contro se stessi e contro le leggi volute dal partito in cui militano.

 Franco Labella    - 30-03-2015
Ho un'opinione diversa da quella espressa da Aragno.
Difendere la Costituzione non mi pare che sia una scelta legata al pedigree o alle analisi del sangue.
D'altro canto se valessero solo le adesioni di chi non si riconosce nella linea del Pd questo equivarrebbe a dare per scontato che aderenti ed elettori hanno fatto scelte definitive e/o incoerenti con la difesa della Carta.
Io non la penso così.

 Giuseppe Aragno    - 31-03-2015
Caro Labella, lei può avere tutte le opinioni che vuole e pensarla come le pare, ma se un parlamentare continua a militare in un partito che egli stesso accusa di stravolgere la Costituzione, io non voglio fare con lui nessun Comitato che la difende. Non voglio per mille ragioni personali, anzitutto perché lo ritengo un idiota, un opportunista e un pusillanime. Sono io che decido come comportarmi, è un mio diritto e lei tenga per sé opinioni che non le ho chiesto.

 Carla Giulia    - 31-03-2015
Concordo con Aragno!