L'IPSIA finalmente autonoma...
Giocondo Talamonti - 12-01-2015

Una battaglia durata anni, combattuta testardamente nella convinzione che il futuro della città passa attraverso la logica, la tradizione, la natura economica, tutte legate a un fil rouge che si chiama I.P.S.I.A. E' stato sconfitto il tentativo autolesionistico e miope di far scomparire dal panorama scolastico cittadino una realtà formativa maturatasi attraverso oltre cento anni di storia locale e che ha segnato i sogni, i progetti, la formazione e la certezza occupazionale di decine e decine di generazioni di giovani, assicurato alla maggiore industria della città una riserva inesauribile di competenze, consacrandola come centro tecnologico della metallurgia avanzata.
La Regione ha, dunque, finalmente adottato il piano di riorganizzazione della rete scolastica e quello dell'offerta formativa e approvato il piano proposto dalla Provincia di Terni, così come parzialmente modificato dalla III Commissione Consiliare Permanente.
Una grande spinta al consolidamento dell'Ipsia come realtà formativa viene accertata e valorizzata dall'Istituzione di un C.P.I.A. (Centro Permanente per l'Istruzione degli Adulti) e con il ritorno dell'Ipsia alla piena autonomia scolastica, potendo, pertanto, contare su un Dirigente e un Direttore amministrativo in grado di sostenere progetti qualificanti della più avanzata realtà formativa come quelli già da anni firmati con la Texa e la Toyota.
L'Ipsia ha svolto nell'ultimo ventennio un ruolo fondamentale per l'equilibrio formativo locale, sapendo interpretare le esigenze del mercato del lavoro in tema di competenze professionali necessarie ad affrontare una sfida che ha chiamato il Paese a confrontarsi con la concorrenza europea. Le piccole e grandi crisi economiche ed occupazionali nate dalla globalizzazione dei mercati hanno imposto standard conoscitivi di elevato livello, cui è stato necessario rispondere con l'Alta Formazione, la riconversione occupazionale, l'ampliamento di nuovi saperi, l'integrazione sociale di nuove figure di lavoratori.
Tutto ciò è stato realizzato con avvedutezza da quanti sono stati chiamati a interpretare il cambiamento scolastico che si stava verificando, qualificando l'Ipsia come centro formativo e di passaggio essenziale di crescita economica locale.
Il piano di ampio respiro descritto, non ha trascurato l'impegno di recupero scolastico di quanti, fra i giovani studenti, hanno avuto necessità di contenere personali difficoltà nell'affrontare il percorso formativo scelto.
Troverà opportuna soluzione la costituzione di un Istituto omnicomprensivo dalla fusione dell'Ipsia con il Cpia, consolidando così il recupero di un patrimonio culturale e professionale che dal 1884 è nel DNA di Terni.
Si chiude felicemente, dunque, una pagina qualificante della nostra città, essendole riconosciuta una tradizione fatta di duro impegno, enormi sacrifici e invidiabili competenze. Si intravvede, con la determinazione di oggi, un ampio spazio alla speranza di altre generazioni di ternani.

Giocondo Talamonti

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