Organico funzionale?
Lorenzo Picunio - 18-09-2014
Difficile valutare le proposte del governo in assenza di un quadro finanziario comprensibile: l'organico funzionale d'Istituto (o di rete di scuola) ha senso se costruito su un numero significativo di docenti.
Il meccanismo è questo: la scuola invece di chiamare dei supplenti dispone di alcuni insegnanti in più, da utilizzare per sostituzioni in caso di necessità, oppure per svolgere attività di laboratorio quando non c'è bisogno di supplenti.
Non è difficile immaginare cosa succederà: si dirà che non ci sono fondi, l'organico funzionale avrà un valore zero o assolutamente irrisorio, per di più su una rete di più scuole.
La riforma vera è investire sulla scuola pubblica: garantire laboratori, attività di recupero, approfondimenti, certo, anche di lingua inglese e di informatica. Assicurare un sufficiente numero di posti di sostegno per gli alunni disabili. Garantire a quelli che il ministero definisce con la sigla B.E.S. (bisogni educativi speciali) gli interventi necessari a superare le loro difficoltà, per attuare gli articoli 3 e 34 della Costituzione Repubblicana
L'Europa prossima sarà l'Europa della conoscenza, che ha bisogno di scuole di qualità, anche dal punto di vista dell'edilizia e del decoro, per esprimere al meglio quel valore della conoscenza che è la vera risorsa per il futuro.
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