Homo sapiens, un animale che pensa e il ruolo dell'insegnante oggi
Carla Giulia - 24-10-2012
Lunedì pomeriggio a scuola, da due settimane è così, prima i Consigli di classe, poi i genitori che devono votare i propri rappresentanti e finalmente lunedì per concordare la programmazione annuale delle classi (dalla 1° alla 3°) della riforma Gelmini.
Sono stanca e anche un po' arrabbiata, sono abituata a settimane di lavoro da mattina a sera, ma qualcosa è cambiato: il ministro Profumo "pensa" che noi insegnanti di liceo lavoriamo 18 ore a settimana, e allora ...
Mi chiedo "che ci faccio qui". Sono coordinatrice di classe e con i colleghi, in sede di consiglio, ho già concordato la programmazione annuale (era all'O.d.G.!), tenendo conto della nuova normativa e della terminologia che ad ogni riforma, o nuovo ministro, cambia.
Ma a qualcosa quell'incontro mi è servito, mi è servito a capire che oggi si vuole che il ruolo dell'insegnante sia quello di addestrare gli studenti (chiamati clienti nelle scuole con la patente di "scuole di qualità") a rispondere ai quesiti INVALSI, così che il ministero destini alle scuole (se lo meritano se gli studenti hanno risposto correttamente ai quesiti INVALSI) dei fondi.
Ma, a cosa servono questi fondi? Ad addestrare gli studenti a rispondere ai quesiti INVALSI !
Ecco, questo ho imparato.
Ma Homo sapiens non si distingue dagli altri animali perché dotato di pensiero simbolico e di linguaggio articolato ? Durante quel pomeriggio a scuola ho avuto qualche dubbio.
Carla Giulia

P.S.
Oggi una "mia" studentessa mi ha detto che ai bambini di quinta elementare del suo paese, ad inizio d'anno sc., le maestre hanno fatto acquistare due libri per l'addestramento a rispondere ai quesiti INVALSI.
Mi viene in mente una frase di Nanni Moretti " continuiamo così, facciamoci del male".

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