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No Monti Day: manifestazione nazionale il 27 ottobre
Nuova Società - 09-10-2012
Il 27 ottobre sarà il "No Monti Day", proclamato dal comitato No Dedito e da varie parti della società civile. A Roma, dalle 14,30 in poi, ci sarà una manifestazione nazionale che darà voce a tutti gli italiani che non approvano le riforme del primo ministro Mario Monti e le considerano inique.

Il corteo partirà da piazza della Repubblica e terminerà in piazza San Giovanni, dove i cittadini si riuniranno in una grande assemblea popolare. Una manifestazione per dire "no" a Monti che con le sua politica economica avrebbe prodotto precarietà, licenziamenti, disoccupazione e povertà, per protestare contro le controriforme liberiste, all'Europa dei patti di stabilità, alle politiche di austerity, e per mostrare che "nonostante la censura del regime informativo montiano, c'è un'altra Italia che rifiuta la finta alternativa tra schieramenti che dichiarano di combattersi e poi approvano assieme tutte le controriforme, dalle pensioni, all'articolo 18, all'IMU, alla svendita dei beni comuni, così come c'è un'altra Europa che lotta contro l'austerità e i trattati UE. Un'altra Italia che lotta per il lavoro senza accettare il ricatto della rinuncia ai diritti e al salario,che difende l'ambiente ed il territorio senza sottomettersi al dominio degli affari. Un'altra Italia che lotta per una democrazia alternativa al comando autoritario dei governi liberisti e antipopolari europei primo fra tutti quello tedesco, della BCE della Commissione Europea e del FMI, del grande capitale e della finanza internazionale" si legge in un volantino. Un rifiuto a una politica distante "che rifiuta la finta alternativa tra schieramenti che dichiarano di combattersi e poi approvano assieme tutte le controriforme".

I manifestanti vogliono che lo Stato italiano assicuri ai suoi cittadini il diritto al reddito minimo per italiani e immigrati, e a un lavoro dignitoso. Quello che vogliono è una reale alternativa alla classe politica attuale, che ha votato le riforme con voto bipartisan e quello che si teme è che i politici eletti continueranno a portare avanti l'agenda Monti nei prossimi anni, quale che sia lo schieramento che vincerà le prossime elezioni.

Sono quattro invece i "sì": ai beni comuni, alla scuola pubblica, alla salute, alla democrazia sia a livello politico che nei luoghi di lavoro.

Una manifestazione che vuole essere pacifica e si pone come la prima protesta di massa unitaria contro il governo: «Promuoviamo una manifestazione chiara e rigorosa nelle sue scelte, che porti in piazza a mani nude e a volto scoperto tutta l'opposizione sociale a Monti e a chi lo sostiene - dicono gli attivisti - per esprimere il massimo sostegno a tutte le lotte in atto per i diritti, l'ambiente ed il lavoro».

Susanna Grego

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