Fumo o arrosto?
Lorenzo Picunio - 07-02-2012
L'Ufficio Scolastico regionale per il Veneto chiede alle scuole di comunicare a febbraio i dati sugli alunni disabili per l'anno scolastico a venire, comprese le richieste di maggior sostegno o di classi meno numerose. L'intento è buono: poter determinare il numero degli insegnanti a giugno e non a settembre, e quindi diminuire il turn over degli insegnanti stessi.
Non solo: ma viene fatta balenare un'altra possibilità positiva: alle scuole un organico funzionale (incrementato del 3% circa rispetto all'organico fissato per legge per le classi), per coprire supplenze e necessità eventuali, misurato sulla serie storica degli ultimi anni.

Due splendide idee, peccato che lo stile sia - appunto - da governo Monti. Con molte scuse (a differenza di Berlusconi e della Gelmini, che non si scusavano di niente, e in effetti il buon gusto c'è chi ce l'ha e chi non ce l'ha) ci diranno che non ci sono quattrini, e che ci taglieranno sia il sostegno che l'organico.

Vorremmo avere torto. Ma misuriamo i fatti: non ci sono soldi per le supplenze, cade a pezzi (non metaforicamente) l'edilizia scolastica, sono strozzati gli enti locali e non possono fornire servizi alle scuole, mancano i soldi per far funzionare i servizi di base della neuropsichiatria infantile, e così rallentano le visite per i bambini con difficoltà. Le "scuole aperte il pomeriggio" proposte dal ministro Profumo ?

Bisognerebbe avere abbastanza insegnanti, abbastanza personale ausiliario. Sono sempre di più gli esperti di economia che invitano a politiche per lo sviluppo, oltre che capaci di ridurre i deficit di bilancio. Lo sviluppo per la nostra vecchia Europa sta nell'istruzione, nell'università, nella ricerca. Non è il "governo dei professori" ?

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