Diversamente abili: una ricchezza
Lorenzo Picunio - 16-01-2012
L'inserimento nella scuola pubblica dei bambini con disabilità è un grandissimo risultato di civiltà, sancito in modo definitivo dalla legge 517 del 1977. L'esperienza di più di 30 anni dimostra quanto quella scelta abbia fatto il bene non soltanto dei bambini disabili, ma anche di tutti quei cittadini adulti di oggi che sono stati nelle scuole, da alunni, a contatto con i bambini disabili. Ogni individuo è una ricchezza, ognuno ha qualcosa da dare alla collettività. Quella dell'inserimento dei bambini e ragazzi con disabilità nella scuola di tutti è un'esperienza italiana che meriterebbe di essere generalizzata negli altri paesi.
Proprio per questo bisogna che non vengano tagliati i servizi che consentono questa integrazione: i centri di neuropsichiatria infantile presenti nel territorio; le strutture che forniscono servizi di logopedia, psicomotricità, riabilitazione; i servizi delle Provincie che assicurano i supporti necessari alle disabilità sensoriali (non udenti, non vedenti); i servizi dei Comuni che assicurano il supporto di assistenza.
Occorre che non vi siano tagli in questo campo, a danno di chi meno si può difendere. Le forze politiche e sindacali prendano posizione con chiarezza contro ogni ipotesi di taglio ai servizi rivolti alla disabilità
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