Licenziamenti in massa in Calabria
Michele Mileto - 03-08-2011
"Il ministero procede all'assunzione di 63 mila Docenti e ATA, in Calabria si licenzia".
Potrebbe essere il titolo di uno scoop, ma invece è la dura realtà a cui si va incontro.
Certamente non si tratta di morti ammazzati ed allora la notizia non finirà sui giornali nazionali ma, almeno spero, su quelli regionali trattandosi di una questione legata al lavoro, anche se questo oramai non fa più notizia.

Come Segretario provinciale di Reggio Calabria del SABSCUOLA, mi ritrovo giornalmente a dover spiegare ai colleghi tutti che questo non dipende da una bieca logica portata al licenziamento da parte del Ministro, oppure da parte del dirigente reggente dell'ATP di Reggio Calabria, a cui va la stima e la solidarietà, ma nemmeno del Direttore Regionale Mercurio, che si trova nell'impossibilità di gestire tutte le problematiche degli ormai striminziti organici Regionali, organici che risultano in decremento a tutti i livelli, che fanno pensare che se i Direttori erano pagati sull'incremento di posti, a quest'ora, "l'azienda scuola " essendo in passivo, i primi a saltare sarebbero stati proprio loro. Ma per fortuna non è cosi, quelli che dal primo settembre perderanno, anzi non avranno un lavoro son i cosiddetti "precari" della scuola, ma da quello che si è visto dall'uscita del decreto sulla mobilità del Personale ATA nella provincia di Reggio Calabria quanto prima anche il personale di "ruolo" inizierà ad avere problemi.
Tutto questo avviene nel più assordante silenzio: niente proclami di sciopero, nessun attestato di solidarietà da parte dei nostri parlamentari, eccetto qualcuno bi-partisan che, tirato per la giacchetta da parte degli "amici", scrive una nota e poi basta; silenzio reso più assordante nel momento in cui i Ministri annunciano "assumiamo i precari", 63.000 in 3 anni, anzi no in 1 anno. Allora viene spontaneo credere che per il mondo della scuola c'è una ripresa, ma è sbagliato. Sì la ripresa c'è, si torna ad assumere, ma non nel SUD, dove, anzi, siamo agli organici - (meno) pertanto bisogna mettere mano ai tagli, alla mobilità interprovinciale, e poi a quella regionale.
Quest'anno, per far felice la Lega Nord, non ci sono stati travasi di personale da Nord a Sud e anzi, a vedere le graduatorie permanenti, è cominciato un esodo che renderà felice solo il Nord, in quanto, se i docenti inseriti in dette graduatorie assumono servizio nel ruolo dal 1 settembre 2011 in provincia di Milano, provenendo dalla Sicilia, non potranno certamente dormire sotto i ponti, oppure nelle tende canadesi. Traete voi le conclusioni su quale aiuto il Sud darà al "povero" in termini economici e anche di incremento della popolazione scolastica, impoverendo sempre di più la propria terra.

Alla luce delle problematiche esposte. il SABSCUOLA, nelle persone del segretario Generale Prof. Francesco Sola e del segretario provinciale per Reggio Calabria, chiede con forza una presa di posizione da parte di tutto il mondo della scuola, ritenendo che in una Regione già mortificata da tanti problemi, non si può assistere impotenti di fronte ai diritti negati, di fronte al fatto che nella provincia di Reggio Calabria, ad esempio, quest'anno non vi saranno assunzioni in ruolo nell'organico del Personale ATA, oppure ai tagli previsti per la provincia di Cosenza, dove vi sono situazioni di esubero non tollerabili dalle scuole.
Il Sindacato SABSCUOLA proclama uno stato d'agitazione di tutto il personale della scuola precario e non, affinché gli organi preposti prendano in considerazione di rivedere le dotazioni organiche dell'intera Regione, considerando anche il fenomeno oramai evidente dell'esodo da parte dei docenti meridionali inseriti nelle Graduatorie permanenti delle regioni del centro nord, affondando ulteriormente il tessuto sociale del Sud.
Non possiamo assistere impotenti, noi, con delega e mandato dei lavoratori tutti, ad una lucida azione di licenziamento di massa; i numeri sono chiari: in tre anni la provincia di Reggio Calabria ha perso solo di nomine a tempo determinato qualcosa come 1200 posti di ATA e 1500 di DOCENTI; non è concepibile che in una Nazione civile, per avere riconosciuti i propri diritti, il lavoro è ancora un diritto, bisogna compiere gesti eclatanti.
I sindacati tutti devono tutelare il lavoro, non devono accettare quanto sta succedendo, non dobbiamo accettare posti in deroga, non dobbiamo subire i contentini, le cure palliative non hanno mai risolto i problemi.
Pertanto affinché gli organi preposti prendano contezza della reale situazione di disagio il SABSCUOLA preannuncia un'azione di protesta che sarà resa pubblica prossimamente per vedere riconosciuti i diritti a tutti lavoratori , diritto al lavoro ed a una vita dignitosa nella propria sede senza dover intraprendere viaggi della speranza per una vita migliore. Noi non siamo figli di un Dio Minore, cari Presidente del Consiglio dei Ministri On.le Silvio Berlusconi e Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti.

Cordialmente
Michele Mileto
Segretario Provinciale SAB (Fed.ne Scuola.Base)

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