breve di cronaca
Scuola, ancora proteste
Il Messaggero - 19-09-2008
Venerdì studenti in piazza contro l'emergenza "ballismo"

Ancora proteste contro la riforma della scuola del ministro Mariastella Gelmini. Le associazioni studentesche sono sul piede di guerra: lunedì 15 settembre, primo giorno di scuola in 18 regioni italiane, i giovanidi Unione degli studenti si erano riuniti davanti al ministero della pubblica Istruzione, a viale Trastevere, vestendosi da asini e inscenando un'azione di protesta che, hanno promesso, non è che il primo di una serie di atti.

Venerdì 19 settembre sarà la "Rete degli studenti medi" a protestare nelle scuole per quella che il nuovo sindacato studentesco definisce un'emergenza "ballismo": sriscioni calati dalle finestre, volantinaggi e azioni dimostrative per svelare le "balle" del governo: «Il Ministro Gelmini - osserva l'associazione in una nota - propone una scuola seria e formativa ma in realtà porta al disastro la scuola pubblica con i tagli devastanti agli organici e alla didattica, parla di dare senso alla scuola ma in realtà taglia laboratori e lascia le strutture fatiscenti e gli studenti senza strumenti per il diritto allo studio, mette il voto in condotta per l'emergenza bullismo, ma la vera emergenza sono le sue scelte politiche sbagliate».

Le iniziative degli studenti sono in programma a Roma (liceo Classico Russell; liceo scientifico Righi), Torino (grafico e pubblicitario Albe Steiner), Padova (licei scientifici Cornaro, Nievo, Fermi, Curiel, artistico Modigliani, istituto d'arte Selvatico, liceo sociopsicopedagogico Duca d'Aosta, linguistico Scalcerle, classico Tito Livio, istituto professionale di Moda Ruzza), Venezia (striscioni e volantinaggi davanti al palazzo Rai la mattina), Verona (scientifico Galilei, istituto professionale artistico Nani Boccioni, classico Maffei, scientifico Carlo Anti. Iniziative anche a Reggio Emilia, Imola, Faenza, Forlì, Teramo, Perugia, Prato, Massa Carrara, Sassari, Caltanissetta, Ragusa, Siracusa, Cosenza.

Sabato 4 ottobre il sindacato studentesco si riunirà davanti al ministero dell'Istruzione. Il 10 ottobre sarà invece l'associazione Uds a proseguire con altre azioni dimostrative a Viale Trastevere, con una mobilitazione nazionale per contrastare i progetti di riforma del ministro Gelmini e imporre al governo maggiori finanziamenti per l'edilizia scolastica e il diritto allo studio.

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