Educazione civica, educare in salita
Gianfranco Pignatelli - 20-09-2008
La ministra delle "minestre riscaldate" ha riproposto l'insegnamento dell'educazione civica. Bene. Le ha dato una nuova denominazione. Meglio. Si chiamerà Cittadinanza e Costituzione. Tutto normale se non scaturisse proprio da questa maggioranza. Sembra uno sfottò, ma non lo è. Analizziamo. La cittadinanza a cui fanno riferimento è la stessa, quotidianamente, negata a chi non è nato in Italia o a chi vi è nato, ma nella parte sbagliata? E a quale Costituzione si richiamano, se ignorano da dove derivi e quale senso abbia? La patiscono e la emendano manco fosse il regolamento del tennis club di Lodi o quello del circolo della caccia in Valdossola.

Tornando alla minestra riscaldata. Dio solo sa se l'educazione civica serva. Il Paese ne ha fame. Ma basterà un'ora settimanale per restituire, al mattino, quel senso civico, sottratto, di sera, dai vari TG? È proprio durante i telegiornali, infatti, che sfilano il dito medio di Bossi e le corna di Berlusconi, le aggressioni istituzionali e gli sputi onorevoli, il meretricio preelettorale e la compravendita parlamentare, le insolenze e il turpiloquio bicamerale, l'arroganza e la villania, le illazioni e le diffamazioni ministeriali, la sete di potere e i privilegi, l'impunità pretesa e quella estorta.
Si passa, così, di miseria in miseria. In questo senso, forse, ha ragione la ministra: gli insegnanti non possono fare politica. E stia pure tranquilla, i prof non la conoscono abbastanza. I docenti sono persone serie e perbene. Saranno pure - come dicono alcuni suoi colleghi - fannulloni, vecchi ed ignoranti. Ma politici no. Politici mai.


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 Giuseppe Aragno    - 20-09-2008
Credo di poterlo dire. In un momento difficile e molto delicato per la scuola e per il Paese, "Fuoriregistro" sta dando una dimostrazione concreta di quello che realmente valgono tanti dei nostri docenti e del contributo di passione e di intelligenza critica che sono in grado di dare. Questo articolo ne è, a mio avviso, una eviderte dimostrazione.