Emozioni mediterranee
Luisanna Fiorini - 06-08-2002
Chiudete gli occhi.
Ora.
Respirate e guardatevi dentro. Osservate voi, oggi e ieri. Ognuno ha in sè la sua storia fatta non solo di ricordi e parole, ma soprattutto di sensazioni ed emozioni impalpabili.
In qualsiasi momento io percepissi l'odore dei fiori di tiglio, non con una percezione olfattiva ma mentale, ecco che tornerei indietro ai miei esami in
Conservatorio, ad una ansia piena di attese, ad una angoscia soffocante con venature di gioia.
Il viaggio dentro di noi è una avventura.
Viaggiare per non dimenticare, per non smettere di essere.
Eppure ho trovato un luogo ove il viaggio dentro si è intrecciato con il viaggio fuori in una armonia assoluta, ove fuori e dentro non sono così certamente delineati.
Sicilia, terra di contrasti e coacervo di sensazioni sfrontate.
Esse non ti sfiorano, ti assalgono.
In un luogo remoto, tra mare e terra e cielo, senza fronzoli, ho trovato i miei ricordi.
Io non li cercavo.
Il mio stato d'animo era proteso verso la vacuità. Forse proprio l'assenza ha condotto le emozioni.
Cerco di fissare con queste parole ciò che non tornerà: odori forti, di secco, di vento, di mare, suoni di silenzio, luci non luci.
Voci e sapori.
Quei luoghi sono diventati i miei luoghi, non nuovi, soliti, familiari, languidi.
Pensavo di scoprire e ho riscoperto.
Il tempo, i tempi.
La Sicila mi ha restituito il tempo dei ricordi, i tempi della memoria.


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