Solidarietà a Fioroni
Giorgio Ragazzini - 20-11-2007
La Redazione di Fuoriregistro non se la sente in alcun modo di condividere ma, rispettosa delle regole della democrazia, riceve e pubblica.

Gentile Redazione,

sono un docente di scuola media e scrivo per chiedere ospitalità sul vostro sito. Si tratta di una Lettera aperta di sostegno al Ministro Giuseppe Fioroni, la cui politica non è certo priva di pecche e incertezze, ma fa registrare indubbiamente una discontinuità rispetto alla filosofia buonista e pseudoegualitaria dominante in questi ultimi decenni.

E' altrettanto evidente che per il momento nessuno, in tutto il panorama politico, si è schierato con decisione al suo fianco; e non è improbabile che non pochi aspettino l'occasione propizia per cercar di bloccare la svolta verso una scuola più rigorosa.
Per questo con un gruppo di amici abbiamo pensato che sia il caso di far sentire in proposito la voce di quegli insegnanti e di quei dirigenti che auspicavano da tempo un cambiamento di rotta e si augurano oggi che si tenga ferma la barra del timone.

Di qui la breve lettera che vi chiediamo di far conoscere ai colleghi lettori di "Fuoriregistro" per poterla inviare al Ministro e ai giornali con un po' di firme.

Cordiali saluti,

Giorgio Ragazzini - Firenze


Per aderire: giorgio.ragazzini@istruzione.it

Gent.mo Ministro Fioroni,
in mezzo a tanto silenzio sul Suo operato da parte di intellettuali e politici, anche quelli a Lei molto vicini, vogliamo manifestarLe il nostro apprezzamento di docenti e dirigenti scolastici per quanto sta facendo per ridare serietà alla scuola.
Apprezziamo in particolare il tentativo di riportare al centro del processo formativo dei giovani i valori del merito, del rispetto delle regole e della legalità.
Inoltre condividiamo con Lei la convinzione che la stragrande maggioranza dei docenti italiani sia una vera e propria risorsa per la scuola e per il futuro del Paese, ma che sia anche necessario, come Lei ha iniziato a fare, prevedere più efficaci sanzioni per i pochi incapaci o neghittosi.
Ci auguriamo che la Sua politica riformatrice sappia svilupparsi con coerenza e perseveranza anche nel futuro, in modo da modificare mentalità e abitudini consolidatesi negli scorsi decenni. Noi non Le faremo mancare, come oggi, il nostro convinto sostegno. Buon lavoro.



Valerio Vagnoli - Dirigente dell'I.S. "Giorgio Vasari" di Figline Valdarno - Firenze
Andrea Ragazzini - Docente, Liceo artistico "Alberti" di Firenze
Giorgio Ragazzini - Docente, scuola media "Italo Calvino" di Firenze
Sergio Casprini - Docente, Istituto d'Arte di Porta Romana di Firenze
Aurora Contu - Docente, I.C. di Casalbianco di Settecamini (Roma)
Gianna Caroti - Docente, I.P. Alberghiero "Saffi" di Firenze
Stefano Corsi - Ex docente nelle scuole medie superiori - Firenze
Rosa Rita Tartufoli - Docente, Istituto d'Arte di Porta Romana di Firenze
Gigi Monello - Docente, Liceo Scientifico "Alberti" - Cagliari
Maria Luisa Berti -Ex docente nelle scuole medie superiori - Bologna
Lino Giove - Ex insegnante all'Istituto Superiore "Fermi" di Padova
Paola Cinti - Docente, Liceo artistico "Alberti" di Firenze
Giovanna Reynaudo - I.C. S.Piero a Sieve e Vaglia - Vaglia (Firenze)
Giuseppe Moncada - Dirigente Liceo Scientifico "E. Majorana" - Scordia (Catania)
Luisa Puttini - Ex docente nelle scuole medie - Firenze
Bernardo Draghi - Dirigente IPSIA "Chino Chini" - Borgo San Lorenzo (Firenze)
Alba Di Cello - Docente, scuola media "Masaccio" di Firenze
Gianna Masini - Dirigente scolastica a riposo - Firenze
Gabriele Cecioni - Docente a riposo Liceo Pascoli - Firenze
Andrea Marchetti - Dirigente scolastico Liceo Virgilio di Empoli (Firenze)
Pietro Milone - Docente ITC "C. Matteucci" di Roma
Maria Rossi - Docente, scuola media "Italo Calvino" di Firenze
Carla Montanari - Docente, scuola media "Masaccio-Calvino-Don Milani" di Firenze
Giovanna Ragionieri - Docente, Liceo artistico "Alberti" di Firenze
Laura Giovannini - Docente, Liceo artistico "Alberti" di Firenze
Giuseppina Molinaro - Docente, Liceo artistico "Alberti" di Firenze
Cristina Martini - Docente, Liceo artistico "Alberti" di Firenze
Raimondo Vacca - Docente, Liceo artistico "Alberti" di Firenze


interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Roberto Renzetti    - 21-11-2007
Il "docente" che scrive è persona che lavora al Ministero ed ha scritto non stando attento al fatto che ha come indirizzo @istruzione.it .
Deprimente... tanto che sarebbe d'interesse sapere: cosa fa il "docente" al Ministero ? come transita lì ? con quale comando ? in forza di quale sindacato ? che rapporti di dipendenza ha con Fioroni ? ed i firmatari sanno di questo o fanno parte del clan ?

A parte queste piccolezze, il "docente" dovrebbe argomentare bene le cose che dice per evitare che la reazione sia una gran risata.

Se poi è persona in buona fede (i livelli esistenti oggi prevedono questa eventualità) lo consiglierei vivamente di informarsi di tutta la traiettoria di Fioroni e di farci sapere, in particolare, se condivide il dirottamento di enormi risorse pubbliche verso le scuole confessionali.

Siamo ridotti male ...

Roberto Renzetti

 Tiziana Vellepiano    - 22-11-2007
Non condivido nemmeno una parola di questo appello e ritengo che Fioroni sia un pessimo ministro. Renzetti però spara nel mucchio e questo non è accettabile. L'indirizzo @istruzione.it non è detto affatto che sia quello del Ministero. Renzetti farebbe poi bene a non generalizzare e a non trinciare giudizi che non stanno in piedi. Non è scritto da nessuna parte che uno che ha un esonero, sindacale per giunta, sia un servo sciocco del ministro e del ministero della pubblica istruzione. Così si getta solo fango sulle organizzazioni dei lavoratori nelle quali militano tante persone per bene che fanno il loro dovere e credono in quello che fanno.

 Francesca Sorrentino    - 22-11-2007
L'appello mi pare sinceramente assurdo. E qui Renzetti ha ragione. Mi spiace però che trasformi la sua critica nell'occasione per un inutile attacco al sindacato che non c'entra niente.

 Roberto Renzetti    - 22-11-2007
Non so se Tiziana Vellepiano sia una collega e quindi mi scuso se la considero tale.
Io, l'ultimo della clasee, chiedo a tal signora:
a chi corrisponde l'indirizzo @istruzione.it ?
Io certamente non lo so e per questo umilmente lo chiedo a lei.
Il tal radicale Ragazzini, amco del cuore di Pannella, che da un sito istruzione.it ci chiama la sotegno di un teodem che sfila contro i DICO e che finanzia in modo osceno le scuole private, a me sembra persona che utilizzi quello che va sotto il nome di voto di scambio.
Ma io sono disponibile a ricredermi quando il tal Ragazzini ci dirà cosa fa comandato o in quale veste usa quell'indirizzo.
Gentile collega lo sa che io sono stufo di insegnanti che non fanno gli insegnanti e se la prendono con gli insegnanti ?
E lo sa che sono stufo dei cantori acritici del potere ?
E che delle lettere così povere di contenuto ne ho piene le tasche ?
Suvvia un poco d'orgoglio. Argomentare parlare dire. Non ci sono limiti di spazio. Gli spot li lascia a Berlusconi.
Oppure dobbiamo rinunciare anche alla speranza aderendo alle cose drammatiche che ci ha detto Isa ?

Saluti

Roberto Renzetti

 Gigi Monello    - 23-11-2007
Fosse stato pure Satanasso in persona ad abolire la scemenza dei debiti, l'avrei applaudito lo stesso.

 Giorgio Ragazzini    - 23-11-2007
Fortuna che Fuoriregistro premette la seguente dicitura al riquadro dove si può fare un commento: "invitiamo ad evitare modi offensivi nella forma e nei contenuti dei commenti, ad attenenersi nei riferimenti all'articolo oggetto e a non promuovere polemiche di tipo personale"!

Pazienza. Devo però informare il collega Renzetti che dovrà demolire il suo castello in aria, in quanto lui stesso titolare, anche se non lo sa, dell'indirizzo roberto.renzetti@istruzione.it. Infatti a ogni insegnante italiano è stata assegnata una casella di posta su quel sito, basta che la attivi seguendo le istruzioni. Del resto bastava scorrere l'elenco dei firmatari per rendersi conto che insegno nella scuola media "Italo Calvino" di Firenze. Mi auguro che il collega non porti nell'esercizio della professione una così florida tendenza al pregiudizio.

 isa cuoghi    - 23-11-2007
Caro Roberto, intervengo per chiarire alcune cose sull'indirizzo istruzione.it.
La ministra Moratti , durante il suo reame, ha praticamente obbligato i docenti ad iscriversi sul sito istruzione.it , infatti da quel momento è lì, nelle loro caselle di posta che vengono inviati i cedolini degli stipendi., oltre che come cartaceo.
Poi fra qualche mese chi vorrà controllare il cedolino lo potrà trovare solo su quel sito.
Per questo tutti abbiamo la casella di posta su istruzione.it
Così tutto è più sotto controllo, no.. peccato che da quel sito arrivino nelle caselle di posta delle badilate di virus.
Almeno avessero un controllo migliore sia sui virus che sullo spam.

Per il resto, approfitto per dirti che , davvero, sono d'accordo con quanto scrivi.
Ma ci rendiamo conto che le risporse a disposizione per la scuola pubblica, in un Paese che dovrebbe essere LAICO e che invece dirotta già gran parte delle risprse economiche alla Chiesa cattolica, ogni Ministro che passa si assottigliano per passare ad altre sponde.. quelle delle private ?
Una delle infinite cose che contestiamo da decenni e che da decenni viene bellamente ignorata.

Ma davvero la scuola dovrebbe risparmiare su linceziamenti dei docenti.. e chi li farebbe e in base a quali principi queste espulsioni..

Anzichè parlare di formazione seria, di reclutamento, di formazione in servizio QUALIFICATA e a disposizione di tutti i docenti, con esoneri dal servizio e agevolazioni varie, anzichè parlare di aiuti a bambini diversamente abili , di abbassare il numero di alunni per classe, di risorse per materiali e laboratori.. pensiamo a ringraziare il Ministro per il taglio ai finaziamenti pubblici e lo incitiamo a tagliare docenti scansafatiche, che perbacco, sappiamo tutti che ci sono ma.. la valutazione allora deve valere per tutti.. e in modo chiaro e trasparente.. e solo da chi non ha scheletri negli armadi.

Con Fioroni ce ne sarebbero di cose da discutere.. a iosa.. peccato che il suo sia un atteggiamento del tipo : leggo sui giornali quali sono i problemi della scuola, ( e notoriamente si sa come siano obiettivi e facciano una informazione corretta i giornali del nostro Paese, alla ricerca perenne degli scoop.. ) e ci metto una toppa.. senza poi dire bene come..
E anche del suo atteggiamento poco laico ci sarebbe da discutere, allora.
Possibile che in Italia i valori laici siano una chimera ?
Che il Vaticano ci abbia incatenati ad una morale e ad un'etica di Stato ? ..oltre tutto facendosi finanziare ??

Una vergogna unica direi tra tutti i vari Paesi che si considerano civili ..

isa


 Gemma Gentile    - 24-11-2007
Anch'io mi sono chiesta come sia possibile che ci siano insegnanti che possano farsi promotori di una campagna pro-Fioroni che ogni giorno sottrae soldi alla scuola dello Stato per regalarli alle private. Mi ha però ancora più stupita constatare che il promotore della campagna sia un radicale e che siano radicali anche altre firme alla lettera. Al di là della casella di posta che tutti possediamo per i motivi spiegati bene da Isa, Roberto Renzetti fa notare questa contraddizione. Come può un radicale appoggiare un integralista religioso come Fioroni? Come mai si mette al servizio di un ministero così connotato?

 Roberto Renzetti    - 24-11-2007
Spiacente collega Ragazzini io quell'indirizzo non ce l'ho. Provi pure a cercarlo e non lo trova e se qualcuno lo ha creato non riguarda la mia persona.
In ogni caso mi scuso per questa cosa che non sapevo e della quale mi ha informato Isa.

Restano alcuni problemi che sono poi la sostanza del contendere.

1) dove sono le offese ? Fare delle domande è un'offesa ? Quante volte risulterà offeso dai suoi studenti ? Mi pare che non si sia più abituati ad un discorso franco. Mi pare che l'ipocrisia che ci piove addosso in questo sfortunato Paese stia corrodendo tutto facendo perdere di vista la sostanza delle questioni. E comunque mi dica qual è l'offesa e mi cospargerò il capo di cenere.

2) Avevo chiesto quanto segue: "il "docente" dovrebbe argomentare bene le cose che dice per evitare che la reazione sia una gran risata". Mi pare che a questo non vi sia stata risposta, cioè non viene fuori argomentazione alcuna.

3) Avevo detto: "lo consiglierei vivamente di informarsi di tutta la traiettoria di Fioroni e di farci sapere, in particolare, se condivide il dirottamento di enormi risorse pubbliche verso le scuole confessionali" e mi pare che non vi sia stata risposta. E questo a me risulta grave perché lei è un radicale. Lei milita nella Rosa nel Pugno. Lei chiede di sottoscrivere un appello a sostegno di un teodem che ha destinato centinaia di milioni di euro alle scuole confessionali (in un modo vergognoso) TOGLIENDO tali fondi alle scuole di stato. Inoltre questo signore ha tolto insegnanti di sostegno all'handicap. Ha ridotto il numero degli insegnanti (gli assunti sono in numero molto minore di coloro che sono andati in pensione) ammucchiando più alunni per classe. E non è vero che ha tolto di mezzo i debiti. Il primo annuncio è stato quello (in accordo con il modo bugiardo di comunicare) ma subito dopo (a seguito di un intervento di Calderoli) ha detto che le scuole dovranno fare più corsi di recupero alla fine dei quali si dovrà vedere se i debiti sono stati recuperati (cioè: come ora!).

In definitiva dopo le scuse dovute per averla confusa con un comandato al ministero, ripeto le domande che ritengo di un qualche interesse.

Roberto Renzetti

 Gigi Monello    - 23-11-2007
Le verifiche del cosiddetto debito formativo dei miei allievi, quest'anno le ho fatte nell'ultima settimana di Ottobre (limite stabilito per tutti i docenti della mia Scuola); la registrazione ufficiale della avvenuta o non avvenuta "estinzione" risale a pochi giorni fa, per l'esattezza al 21 Novembre, giorno di riunione dei Consigli di classe. Potevamo, in questa occasione, dire ad uno dei nostri
pluridebitori, "Beh...piacere di averti avuto con noi, ora, però, togli il disturbo" ? No.
Potremo, dopo il decreto Fioroni?

Articolo 7
Interventi successivi allo scrutinio finale

1. In caso di sospensione del giudizio finale, all’albo dell’istituto viene riportata solo la indicazione della “sospensione del giudizio”.
2. La scuola, subito dopo le operazioni di scrutinio finale, comunica alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno studente dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in
sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali lo studente non abbia raggiunto la sufficienza. Contestualmente vengono comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi, le modalità e i tempi delle relative verifiche che la scuola è tenuta a portare a termine entro la fine dell’anno scolastico.

Articolo 8
Verifiche finali e integrazione dello scrutinio finale

1. Salvo casi eccezionali, dipendenti da specifiche esigenze organizzative debitamente documentate, le iniziative di recupero, le relative verifiche e le valutazioni integrative finali hanno luogo entro la fine dell’anno scolastico di riferimento. In ogni caso, le suddette operazioni devono concludersi,
improrogabilmente, entro la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo.

"Entro" e non "oltre".

Questo decreto è del 5/11/07; l'ordine del giorno Calderoli approvato dal Senato è del 17/10/07.
La parola "debito" esiste ancora; il "sistema debiti" non più.
Ma se il Fioroni, tra tante cose nefande, ne azzecca una, per quale mai motivo al mondo dovrei negarlo?
Solo perché ha una faccia da Monsignore?


 raffaele mauro    - 25-11-2007
Giorgio Ragazzini è esponente di punta dei radicali. Giorgio fa quello che può per dire la sua. Gli è stato dato la possibilità di organizzare un bel convegno qualche mese fa. Giorgio cerca di avere un suo spazio con le sue provocazioni. Ha scritto cose peggiori, per quanto mi riguarda !

 Claudio Pierucci    - 25-11-2007
Cosa sta diventando questa lista? Una domenica trovo un collega che dice che dobbiamo capire bene il senso della circolare di Fioroni sui nuovi esami di riparazione. Il bravo collega, che l'ha capita, invita noi colleghi un po' meno bravi a capirla bene e applicarla efficacemente. Oggi un collega poco informato (anche io ho un indirizzo @istruzione.it anche se non lavoro AL Ministero ma PER il Ministero, o meglio PER l'Istruzione PUBBLICA, appunto!) ci invita a firmare un appello di solidarietà a Fioroni. Diomio!, cosa è successo mai a Fioroni per dovergli esprimere la mia solidarietà? L'hanno discriminato i comunisti di questo governo perchè prega prima del Consiglio dei Ministri?; ha lasciato la finestra aperta e gli si è allagato il salotto, mandando in malora tutta la collezione dell'Osservatore Romano?; i ladri gli hanno portato via tutte le divise da Lupetto e da capo dei capi dei Lupetti?. Suvvia collega, la mia firma la metto per le cose serie o in solideriatà a persone che hanno problemi seri. La saluto e saluto i suoi bravi colleghi con una risata... piccola per carità. Non voglio seppellire nessuno!

 Mino Rollo    - 25-11-2007
Non è la prima volta che il buon Renzetti (cui segue , inevitabilmente, come un noioso copione, il rinforzo da parte di alcuni colleghi della Redazione) si scaglia contro chi la pensa in modo diverso da lui, a prescindere dai temi discussi. Un conto è il confronto democratico, franco, anche duro. Diverso è l'attacco personale o il tentativo di demolizione dell'interlocutore.


 Patrizia Tanda    - 25-11-2007
Un ministro non ha certo bisogno della solidarietà dei suoi "dipendenti", per lui parlano gli atti, e quelli di questo ministro sono molto eloquenti....a danno della scuola PUBBLICA.
Che si apprezzi il tentativo di riportareal centro del processo formativo il valore della legalità mi lascia quantomeno sconcertata, dal momento che tutto si muove in aperto contrasto con la LEGGE FONDAMENTALE DELLO STATO che è la COSTITUZIONE, art.3-33-34.
Non vedo poi che progresso nella scuola possa portare l'auspicio "Ci auguriamo che la Sua politica riformatrice sappia svilupparsi con coerenza e perseveranza anche nel futuro, in modo da modificare mentalità e abitudini consolidatesi negli scorsi decenni". Sembra di sentire parlare i miei vecchi insegnanti di scuola media o di liceo.
E quando dico vecchi intendo proprio vecchi, visto che ho superato le 50 primavere.
non posso che concordare con quanti si sono dissociati da questa proposta...indecente

 Franco Dore    - 25-11-2007
... per fortuna, come si dice, "scripta manent !!!! " .... e sarebbe proprio il caso che il prof. Renzetti, che di mestiere fa l'insegnante e dovrebbe educare alla tolleranza (sic!) rileggesse da capo il testo dei 9 interventi che precedono .... compreso il suo primo !!
In questo momento uso informatica e internet per scrivere; questo vantaggiosa pratica mi spinge a dire che bene ha fatto la Moratti a istituire una casella di posta per ogni docente per inviarvi in modo economico e rapido cedolini di stipendio, CUD e altre comunicazioni (mi pare ben strano che il prof. Renzetti ignori questa cosa e spocchiosamente la rifiuti). Questo non autorizza a dire che valutare positivamente tal fatto significhi sostenere l'azione ministeriale svolta dalla signora Brichetto Moratti !!!
Condivido, al pari di altri interventi, che l'istituzione del "debito formativo" da parte del ministro Berlinguer sia stata una pessima idea; è pacificamente accettabile che il livello medio di istruzione degli studenti italiani sia diminuito per tanti motivi ma ANCHE per questo; il ministro Fioroni ha proposto un sistema simile agli esami di riparazione per rimediare a ciò; dichiararsi d'accordo o in disaccordo con ciò è certamente legittimo e non significa che automaticamente si è d'accordo, ad esempio, con la sua ulteriore azione di finanziamento alla scuola privata. Il prof. Renzetti richiama alla coerenza Ragazzini perchè da lui "patentato" Radicale; embè, che centra questo con la sostanza di quel che dice ??
La pacatezza del condivisibile intervento di Isa Cuoghi non leva incisività alle cose sostenute senza mancare di rispetto ad alcuno !!!


Visto che il prof. Renzetti vuole discutere sulla sostanza, rimanendo in tema di efficacia della scuola, dica invece lui esplicitamente se preferisce l'idea DEBITO FORMATIVO di Berlinguer o la "nuova" ipotesi di Fioroni o eventuali altre varianti ancora senza rifugiarsi nel "c'è benaltro !!!" da discutere .



 Roberto Renzetti    - 25-11-2007
Gentile interlocutori,
togliamo di mezzo la questione @istruzione.it. Quell'indirizzo internet non l'ho mai avuto perché dall'1 settembre 2002 sono in pensione. Isa lo ha spiegato. Ho appreso lì quella cosa, che non fa parte delle riforme della scuola anche se emoziona qualcuno, ho ringraziato Isa ed ho chiesto scusa per aver confuso Ragazzini con un comandato.
Poiché prima di chiedere spiegazioni sul come mai si chiedesse sostegno a Fioroni facevo domande relative ad un presunto comando, spiego il perché di tali domande, non riferibili a Ragazzini ma valide in sé.
Vengo quindi a coloro che sono comandati al ministero o in altri posti provenendo dai ruoli di insegnanti della scuola. Si tratta al 90% di raccomandati di ferro che sfuggono al lavoro durissimo di insegnante (ho conosciuto parenti di ambasciatori, mogli di grand commis dello Stato, amici ed amiche dei potenti in tali posizioni, mai, ma sono io lo sfortunato, una persona competente che si richiedeva per quello scopo. Inoltre questi indegni personaggi risultano nel computo degli insegnanti attivi quando si fanno i conteggi degli alunni per classe). In gran parte i distacchi ed i comandi sono sindacali, sono cioè di coloro i quali hanno collaborato attivamente alla distruzione della scuola. Se solo si ricordasse il 1998 e i successivi provvedimenti Berlinguer-Bassanini condivisi dal sindacato confederale tutto, tanto che per la prima volta nella storia gli iscritti hanno scioperato contro i propri sindacati (ricordate il concorsone voluto proprio dai sindacati ?). Con nessuna conseguenza perché in gran parte quei sindacalisti restano al loro posto (mostra suprema di democrazia). Se poi si vanno a vedere tutti i contratti firmati negli ultimi anni si capisce perché la scuola si trova a terra.
Il riferirmi a quel maledetto indirizzo era indicare una situazione ma molti cortesi interlocutori non perdono occasione di dire che il dito che indica loro i problemi non è elegante. Avendo di mia iniziativa cancellato il dito, mi chiedo se è ancora possibile considerare il problema.
I problemi li ho elencati e li ripeto visto che nella foga polemica ed estremamente offensiva di alcuni (dire ad uno che è spocchioso è offensivo, mentre se dico a costui che è un sindacalista UIL non lo è o non lo dovrebbe essere) che hanno francamente perso il senso della realtà, si sottace la sostanza preferendo la forma.
Mi si dice ORA che l'istituzione del debito formativo è stata una pessima idea. Ed io lo dicevo da quando fu creato. Tra un poco mi spiegheranno che la scuola dell'autonomia fa schifo ed io lo apprenderò da loro.
Non c'è ombra di autocritica in questi distruttori della scuola, soprattutto in quelli che la carriera la fanno fuori dalla scuola, non sapendo nulla di essa. Soprattutto nel grande pascolo sindacale delle scuole FP. Gli insegnanti mostreranno la loro crescita quando saranno capaci di distinguere questi opportunisti che non si sentono mai al momento giusto, quando occorre confrontarsi con il potere, ma solo dopo, quando è diventato conveniente dire cose che altri avevano detto ma ai quali vanno addirittura rinfacciate. Perché stupirsi di Berlusconi e dei servi docili in servizio permanente attivo ? E' questo il Paese di Baldassar Castiglione, di Monsignor della Casa e di Machiavelli, sempre al servizio del potente purché ci permetta di vivere lavorando poco e quel poco che dovremmo fare lo possiamo far fare ad altri.
Come ogni elefante nella cristalleria Dore mi confonde con un amico di Berlinguer. Il debito formativo è una bestialità e vi sono miei documenti dal 1999 ad attestarlo. Come lo sono i crediti all'università (idem). Tutto questo è nato con il centrosinistra al governo e con il sostegno e (se non altro) il silenzio sindacale. Si è creduto di copiare altri Paesi ma fino ad un certo punto visto che i cattocomunisti comandano in questo Paese. Intanto i debiti si danno in Paesi con le cosiddette valutazioni oggettive (i tests) dove le votazioni hanno anche i decimali a due cifre. Allora diventa oggettivo dire che quelli che non hanno raggiunto tale voto non hanno superato quell'insegnamento e non c'è consiglio di classe fatto da psicologi che porta i 4 a 6. Dato questo vi sono poi due discipline nelle quali si può essere insufficienti. Se si superano si ripete l'anno. Da noi chi arriva con i debiti parte da sei insufficienze che vengono sistemate sempre e ridotte drasticamente a due (altrimenti non ce la fa a recuperare). Ed in questo i dirigenti (manager!) danno una mano. Io non condivido il sistema dei test ma i debiti in tale sistema sono comprensibili. Inserire i debiti in una scuola che si serve delle interrogazioni (altrove non esistenti) e chiacchierona (parlo dei consigli) è distruggere la medesima. In ogni caso, supposto che alla fine un ragazzo abbia avuto due debiti si pretenderebbe che li debba superare. Ma a settembre accade che si dimenticano gli abbuoni di giugno ed il ragazzo è promosso. Aggiungo che nel frattempo gli unici puniti sono stati gli insegnanti costretti a fare indegni recuperi di una due settimane (in cui loro sono sempre presenti ed i ragazzi sono spesso assenti) con paghe miserabili (che chi fa solo l'insegnante e non è moglie di professionista deve accettare). Come fare ? Non c'è nulla da fare, occorre tornare alla pedagogia del lavoro e dello studio come fatica che prevede questo: se non superi una materia dentro giugno, io posso farti delle lezioni di una settimana per farti capire alcune questioni di indirizzo ma poi devi studiare tu perché lo studio è soprattutto impegno individuale. A settembre verrai a fare un esame per mostrare che hai superato le tue difficoltà e sei in grado di affrontare il corso seguente. Questi si chiamano esami di riparazione e non sono punitivi ma sono un'altra possibilità data.
Fioroni ha dato un annuncio che questi esami sarebbero stati reintrodotti. Calderoli ha detto che poiché questo era stato fatto con una legge (D'Onofrio 1994) ne occorreva un'altra per ripristinarli e non bastava una circolare. Allora il ministro ha ritirato le prime affermazioni parlando di altri corsi da fare sugli studenti (anche affidati ad agenzie esterne).
Un gentile interlocutore riporta gli articoli della circolare Fioroni:
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Articolo 7
Interventi successivi allo scrutinio finale

1. In caso di sospensione del giudizio finale, all’albo dell’istituto viene riportata solo la indicazione della “sospensione del giudizio”.
2. La scuola, subito dopo le operazioni di scrutinio finale, comunica alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno studente dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in
sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali lo studente non abbia raggiunto la sufficienza. Contestualmente vengono comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi, le modalità e i tempi delle relative verifiche che la scuola è tenuta a portare a termine entro la fine dell’anno scolastico.

Articolo 8
Verifiche finali e integrazione dello scrutinio finale

1. Salvo casi eccezionali, dipendenti da specifiche esigenze organizzative debitamente documentate, le iniziative di recupero, le relative verifiche e le valutazioni integrative finali hanno luogo entro la fine dell’anno scolastico di riferimento. In ogni caso, le suddette operazioni devono concludersi, improrogabilmente, entro la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo.
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Bene. Ognuno è in grado di leggere e di capire quali sono le novità. Noto un cambiamento parziale: non si utilizzano più i circoletti sulle insufficienze. Ora si usa una frase per dire che lo studente deve recuperare i debiti che ancora figurano anche come dizione. Conclusi gli adempimenti identici a quelli precedenti (oppure prendiamoci in giro ma diciamocelo) si torna agli scrutini nei consigli di classe. Cosa è cambiato ? NULLA! Ritornano gli psicologismi a sanare quei due debiti superstiti dalle sei insufficienze. Ma qualcuno è contento del fatto che il sistema debiti non esiste più. Mi auguro sia così ma ne riparliamo l'anno prossimo. Debbo solo osservare che qui gli scripta dei recuperi non rimangono.
Poi c'è Rollo che ama intervenire a sproposito per interesse personale perché è persona che è nel sistema di potere vicino ai teodem. E' un cattolico dirigente di quelle associazioni cattoliche alla testa della distruzione della scuola, l’Uciim (Associazione dei docenti e dirigenti cattolici di scuola media e superiore)un titolo di merito di quelli che fanno accapponare la pelle. E perché dico questo ? Perché Rollo non entra mai in argomento ma fa interventi estemporanei di difesa corporativa della scuola che gli va bene così. A Rollo fornisco la possibilità di dimostrare che sa argomentare. Dica cosa significa questa frase: Renzetti si scaglia contro chi la pensa in modo diverso da lui. Io posso dargli una mano e dirgli che contrariamente ai dogmi di fede esiste la dialettica che prevede di obiettare a ciò che non si condivide La chiusura del suo intervento è evidentemente detta allo specchio. Da Rollo, un giorno mi aspetto un intervento completo ed articolato. E' un poeta che dovrebbe conoscere l'italiano anche con le subordinate. Infine se mi proponessi la demolizione, come dice Rollo, basterebbe chiedere di dirigenze ottenute senza fare esami. Ma Rollo non se la prende solo con me. Ha modo di attaccare anche chi dice qualcosa che in qualche modo non va nel senso di una mia condanna (atteggiamento che fa paura).
Riguardo all'essere radicale di Ragazzini. Sarà pure vero che le scelte politiche non devono entrare in una discussione sulla scuola. Ma allora: è tutto lecito in questo Paese ? Va bene che i radicali siano nella maggioranza e nell'opposizione, siano libertari e bigotti, siano anti e proibizionisti. Per me va bene, tanto non ho mai dato loro alcun credito. Volevo solo chiedere coerenza ma ormai capisco bene che la mia è una sciocchezza ... Ed un sindacalista, in linea con le politiche che fanno da anni di scambio con i governi, si stupisce della richiesta di coerenza. E si stupisce anche che uno ritenga un furto la cessione di soldi pubblici alle scuole confessionali e che ne chieda conto a chi, in altri luoghi si fa paladino del contrario. Caspita, tutto torna con i finanziamenti discussi alle formazioni professionali e dei quali sarebbe d'interesse un bel rendiconto pubblico.
Alla fine della licenza devo dire che nella scuola vi è un blocco di potere di piccole lobbies che o si spezza o non si fa un passo avanti. I Fioroni possono fare i ministri (perché hanno più tessere di Bindi) solo perché vi è tutta questa palude di sostegno che non è neppure portatrice di cultura in senso lato ma solo di quotidiani piccoli privilegi.
Da ultimo debbo ritornare dove avevo cominciato, visto che tutti i miei critici o pretesi demolitori non dicono nulla:
1) dove sono le offese ? Fare delle domande è un'offesa ? Mi pare che non si sia più abituati ad un discorso franco. Mi pare che l'ipocrisia che ci piove addosso in questo sfortunato Paese stia corrodendo tutto facendo perdere di vista la sostanza delle questioni.

2) Avevo chiesto quanto segue: "il "docente" dovrebbe argomentare bene le cose che dice (sostegno a Fioroni) per evitare che la reazione sia una gran risata". Mi pare che a questo non vi sia stata risposta, cioè non viene fuori argomentazione alcuna.

3) Avevo detto: "lo consiglierei vivamente di informarsi di tutta la traiettoria di Fioroni e di farci sapere, in particolare, se condivide il dirottamento di enormi risorse pubbliche verso le scuole confessionali" e mi pare che non vi sia stata risposta. E questo a me risulta grave perché lei è un radicale. Lei milita nella Rosa nel Pugno. Lei chiede di sottoscrivere un appello a sostegno di un teodem che ha destinato centinaia di milioni di euro alle scuole confessionali (in un modo vergognoso) TOGLIENDO tali fondi alle scuole di stato. Inoltre questo signore ha tolto insegnanti di sostegno all'handicap. Ha ridotto il numero degli insegnanti (gli assunti sono in numero molto minore di coloro che sono andati in pensione) ammucchiando più alunni per classe. E non è vero che ha tolto di mezzo i debiti. Il primo annuncio è stato quello (in accordo con il modo bugiardo di comunicare) ma subito dopo (a seguito di un intervento di Calderoli) ha detto che le scuole dovranno fare più corsi di recupero alla fine dei quali si dovrà vedere se i debiti sono stati recuperati (cioè: come ora!).

Gentili lettori,
misurate gli interventi e soppesateli. Non vi fate intimorire dal fuoco preventivo delle pretese offese. Vi sono persone che più che offese meritano ... torte in faccia.

Saluti

Roberto Renzetti

 Gemma Gentile    - 25-11-2007
Cosa starebbe facendo Fioroni per la scuola? Forse Giorgio Ragazzini vuol parlare delle scuole private che hanno intascato grandi proventi dalle rette e dai finanziamenti statali, ricevuti da Fioroni in barba alla Costituzione? Non gli chiedo più niente sulla coerenza della sua posizione di radicale, in quanto, a pensarci bene, i radicali sono irrazionali, vedi radical 2, radical 3, ecc.; e d'altra parte, si sa che basta la presenza di un radicale contenente l'incognita in un'equazione per renderla irrazionale :o)

Il debito formativo è stato introdotto quando si è cominciato a mettere mano allo smantellamento della scuola statale. L'unica risposta è il suo rafforzamento, l'eliminazione delle norme che hanno creato questi obbrobri e l'investimento di una cospicua parte del Pil nel bene comune che è costituito dalla Scuola dello Stato. Non si possono eliminare le lacune scolastiche per decreto ministeriale e con qualche ora di recupero in più, magari commissionato ad apposite aziende private.
Come si può credere di poter parlare di merito ad alunni discriminati, stipati in aule affollate ed insicure che ricevono un insegnamento sempre più dequalificato a causa di anni di sciagurate politiche scolastiche? Non mi dilungo: l'Appello proposto si commenta da sé. Sembra davvero una presa in giro. Ma mi facciano il piacere! Almeno fino a quando a scuola ci saranno insegnanti che non si sono ancora giocati il cervello, credo che questa proposta "indecente" , come detto da Patrizia Tanda, non farà molta strada!

 Isa Cuoghi    - 26-11-2007
Scrive Franesco Dore :
.. in questo momento uso informatica e internet per scrivere; questo vantaggiosa pratica mi spinge a dire che bene ha fatto la Moratti a istituire una casella di posta per ogni docente per inviarvi in modo economico e rapido cedolini di stipendio, CUD e altre comunicazioni (mi pare ben strano che il prof. Renzetti ignori questa cosa e spocchiosamente la rifiuti). Questo non autorizza a dire che valutare positivamente tal fatto significhi sostenere l'azione ministeriale svolta dalla signora Brichetto Moratti !!!

Beh io non sono molto d'accordo .
Siamo l'unica categoria di lavoratori che dovrebbe stamparsi in proprio sia il cedolino dello stipendio che il CUD che altre comunicazioni.. senza considerare che ai tempi della sig.ra Moratti Brichetto anche le schede di valutazione, obbligatorie, ce le siamo dovute stampare in proprio, ed anche il famoso portfolio.

Sappiamo tutti come siano vuote le casse delle scuole e questa ulteriore spesa, spesso abbiamo dovuto farla pagare ai genitori.. e nella scuola dell'obbligo è veramente scandaloso.

Magari proprio le economie per tutto il cartaceo, sono finite in parte al solito finanziamento alle private.

Non sono quindi assolutamente d'accordo che il Ministro unilateralmente decida di farci una casella di posta elettronica sul proprio sito e lì ci invii tutte le comunicazioni.

Inoltre non è chiaro se si rispetti al 100% la privacy dei possessori di tali caselle sul Sito istruzione.it
Al'inizio di questo anno solare, dalla mia casella di istruzione.it sono spariti i cedolini degli stipendi relativi allo scorso anno.. chi ha eseguito questa cancellazione? io no.
E questo fatto non mi ha tranquillizzata per niente.

In riferimento alle richieste di chiarimento di Renzetti rispetto all'essere radicali e appoggiare la politica di Fioroni.. beh anche io ci vedo un grosso conflitto.
Come non vederlo? i radicali dichiarano da sempre il loro atteggiamento laico, facendone una bandiera.. come si fa a sostenere :

... Ci auguriamo che la Sua politica riformatrice sappia svilupparsi con coerenza e perseveranza anche nel futuro, in modo da modificare mentalità e abitudini consolidatesi negli scorsi decenni. Noi non Le faremo mancare, come oggi, il nostro convinto sostegno. Buon lavoro.

e non rendersi conto che almeno dei distinguo da tal politica riformatrice dovevano essere dichiarati ..

Isa

 Manuela Casini    - 29-11-2007
Povero Fioroni, un medico prestato all'Istruzione Sarebbe opportuno riflettere come mai il ministro ha preso queste decisioni, ha avuto queste pensate originali! Avete riflettuto sulle condizioni pietose a cui la scuola è arrivata in questi ultimi anni quando si sono succeduti ministri che hanno stravolto ciò che il ministro precedente aveva fatto convinti di risolvere tutti i mali che si sono consolidati a cominciare dal buonismo imperante, dal livellamento al basso dei programmi per agevolare i meno capaci ed umiliare i più capaci che dopo quattro o cinque anni non provano più interesse allo studio tanto passano tutti? Dove non esiste più quella sana competizione che è necessaria per invogliare alla conoscenza, all'apprendimento? E gli scrutini di fine anno! Che pena! Ci alziamo dai consigli di classe finali felici di avere "salvato" tanti alunni e non ci rendiamo conto del male che abbiamo fatto loro perchè con questo atteggiamento giustifichiamo le loro lacune, la loro svogliatezza o forse ci puliamo la coscienza di docenti. I debiti formativi sono nati per togliere di mezzo gli esami di settembre che erano ormai divenuti un bel sistema per guadagnare dei soldi in nero ( forse che qualche docente li dichiarava') giustificando il fatto che fanno comodo causa il misero stipendio che guadagna un professore. Ma se fossero state seguite le regole che esistopno e che pochi applicano( cioè tempi e modi del recupero) non saremmo arrivati a questa bagarre che scompiglia il mondo scolastico in particolare modo gli studenti che sono sul piede di guerra perchè si vedono tolto il modo di studiare poco e di andare agli esami di stato ( ciò che dico è la verità perchè ho lunga esperienza) con una o due materie mai studiate in maniera sufficiente. Ma di tutto ciò a chi è la responsabilità? Dei vari ministri? No la responsabilità è dei dirigenti che non controllano l'applicazione della legge e dei docenti che spesso agiscono con troppa bontà per non dire leggerezza. Tutto ciò ci dequalifica !
Una curiosità: è così negativo avere la fede, essere cattolici e contemporaneamente cercare di fare ? Un cattolico è un incapace?

 Isa Cuoghi    - 30-11-2007
Scrive Manuela Casini ..
Una curiosità: è così negativo avere la fede, essere cattolici e contemporaneamente cercare di fare ? Un cattolico è un incapace?


No, non è un incapace se l'essere cattolico non diventa un modo di discriminare chi è buono e chi non lo è, se l'essere cattolico non diventa un modo di pretendere di conoscere l'unica verità al mondo e quindi interferisce con lo Stato, con le sue Leggi, con i diritti dei cittadini che, ricordo, devono poter essere liberi di pensare e di avere pari diritti, oltre che doveri.

Ma quando l'essere un Ministro cattolico diventa un modo di finanziare e programmare solo in base alla propria fede, di tutelare e privilegiare esclusivamente una parte dei cittadini, di mettere un solco tra chi ha fede cattolica e chi no, quando le leggi aiutano solo le famiglie cosddette "normali" perchè sposate col rito cattolico, quando si discriminano gli omosessuali, i politici di convinzioni diverse.. quando si dirottano soldi dalla scuola pubblica alle private rette quasi esclusivamente da cattolici e con una utenza prevalentemente cattolica, benestante e priva o con una infinitesimale presenza di alunni diversamente abili, e tutto ciò in barba alla Costituzione, ed alla fame di risorse che hanno le scuole pubbliche del nostro Stato che dovrebbe essere libero e laico, scuole piene di ragazzi di ogni estrazione sociale, politica, religiosa .. beh, beh, permetta che io non solo li possa ritenere incapaci, ma anche pieni di pregiudizi, ipocrisie e non degni di fare politica.

Tutto ciò con poche, lodevoli eccezioni.

Isa

 Riccardo Ghinelli    - 02-12-2007
Un docente universitario di filosofia lamentava la dilagante incapacità ad argomentare in favore di un modo di interloquire da talk-show. Dispiace vedere come questo si stia diffondendo anche fra gli insegnanti.
Mi riferisco in particolare alle disquisizioni su e-mail e raccomandati o, peggio acora, sulla Fede cattolica. Non sono argomentazioni, ma modi per delegittimare l'avversario, buoni solo, appunto, per i talk-show.