E' morto Gaetano Arfè
Redazione - 14-09-2007
Nello Speciale La linea del tempo




Ieri all'alba è morto a Napoli Gaetano Arfè, che ha talvolta collaborato con "Fuoriregistro". La redazione, esprime il suo profondo cordoglio per la perdita dello storico di indiscusso valore e del militante antifascista e socialista, maestro di coerenza, lucidità di pensiero e di una nobile concezione della politica, e si impegna a tornare sulla sua figura, quando sarà passato il momento del dolore. Partigiano di Giustizia e Libertà, poi dirigente del PSI, collaboratore di Nenni e direttore dell'"Avanti!", Arfè fu avversario irriducibile di Craxi, grande storico del movimento operaio e docente universitario appassionato del suo lavoro. Ha fatto parte di quella generazione di storici militanti di cui il nostro paese non deve disperdere il messaggio. I suoi ultimi anni sono stati amareggiati dalla delusione per la crisi politica e culturale del Paese e non è un caso che abbia speso le sue residue energie nella difesa e nel rilancio dei valori dell'antifascismo e della Resistenza, contrastando la marea montante del revisionismo storico e di un conformismo culturale sempre più diffuso. La redazione si augura che l'insegnamento di Arfé non vada perduto, che ci siano giovani che sappiano proseguirne la ricerca, e che il rigore, l'onestà intellettuale e la grande passione politica e civile possano ispirare nuove generazioni di studiosi e militanti.
Tra i tanti messaggi giunti alla famiglia, di grande significato appare quello del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che lo ebbe amico e che può chiudere degnamente questo necrologio.

Roma, 13 settembre 2007, h. 14:57
"La scomparsa di Gaetano Arfe' mi colpisce nel profondo delle esperienze e dei sentimenti di una vita. Abbiamo attraversato insieme per decenni - a partire dalla seconda meta' degli anni '40 dello scorso secolo - vicende politiche e culturali che, al di la' di ogni distinzione e diversita' di posizioni, ci trovarono sempre partecipi di comuni ideali e di comuni valori morali e sociali. Gaetano e' stato un grande storico del socialismo italiano, un attore importante della vita democratica nazionale ed europea, un uomo delle istituzioni, un assertore tenace - all'interno del Partito socialista italiano - della battaglia autonomistica, accanto a Pietro Nenni e a Francesco De Martino, e insieme un tessitore convinto del confronto e del dialogo per una rinnovata unita' delle forze di sinistra. E anche nel mutare del contesto politico, e' rimasto fino alla fine un acuto e appassionato difensore del patrimonio ideale del socialismo democratico. Nel ricordo di tante discussioni e iniziative in cui siamo stati entrambi fraternamente impegnati - prosegue il Capo dello Stato - desidero in questo momento mettere l'accento sul piu' ampio riconoscimento che merita la sua figura di studioso, di parlamentare, di europeista, il suo modo limpido e schivo di fare la propria parte nella politica e nelle istituzioni. Napoli, innanzitutto, e l'Italia gli debbono questo riconoscimento".
Giorgio Napolitano


interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Alessandra Kersevan    - 15-09-2007
Mi dispiace molto per Arfè. Faceva parte dell'intellettualità di un'Italia che veramente non esiste più, un'Italia in cui era ancora possibile parlare ed essere compresi, in cui si usavano, anche pensandola diversamente, le stesse categorie logiche e lessicali. Oggi è veramente tutta un'altra cosa. Semplicemente non esistono più intellettuali che rappresentino la "nazione". Se ne stanno andando tutti. Magari gli > intellettuali anche ci sarebbero, ma non si riesce più a comunicare. Mi dispiace.

 Patrizia Rapanà    - 16-09-2007
Un saluto commosso: E' stato un grande storico, un politico e un intellettuale di esemplare rigore morale.
Se ne stanno andando una alla volta i nostri uomini migliori. Non vedo chi possa prenderne il posto. Occorrerebbe fare in modo che il suo insegnamento non andasse perduto. I giovani soprattutto dovrebbero conoscerlo.