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*PAPA - « Il nome di Dio, un nome di pace» IL RICORDO DI MOHAMMED SAYYED TANTAWI, LA PIÙ AUTOREVOLE PERSONALITÀ SUNNITA

Lingua: Italiana
Destinatari: Formazione permanente, Alunni scuola media superiore, Formazione post diploma
Tipologia: Documentazione

Abstract: PAPA - « Il nome di Dio, un nome di pace»
IL RICORDO DI MOHAMMED SAYYED TANTAWI, LA PIÙ AUTOREVOLE PERSONALITÀ SUNNITA


L’ISLAM LO RINGRAZIA

Nel 2000 lo ricevette all università Al Azhar, al Cairo. «Era un uomo saggio», dice l imam, «voleva il dialogo».

Il Cairo

«La crociata è un termine che esprime un razzismo rigettato completamente sia dall’islam sia dalla cristianità». Parola del grand’imam di Al Azhar Mohammed Sayyed Tantawi, la più autorevole personalità del mondo musulmano sunnita. Era la primavera del 2003, i giorni che precedevano l’attacco angloamericano in Irak. Giorni tesi anche al Cairo, sede della più prestigiosa università islamica: Al Azhar.

Uno dei suoi organismi più importanti, l’Accademia di ricerca islamica, pubblicò nei primi giorni di marzo un documento che invitava i fedeli alla jihad (guerra santa) per combattere le "nuove crociate" che li stavano minacciando. Non passò neanche un giorno, e Tantawi smentì l’Accademia.

Tra le popolazioni arabe, l’opposizione del Papa al conflitto divenne molto popolare. Il suo grido: "Mai più la guerra" tolse linfa vitale allo scontro tra religioni. L’opposizione del Papa, ricorda oggi Tantawi, ebbe il suo sostegno totale. D’altro canto, Giovanni Paolo II non era solo un nome e una lontana immagine televisiva, per Tantawi, che l’aveva accolto all’aeroporto del Cairo tre anni prima, nel febbraio del 2000, quando il Pontefice compì il suo 90° pellegrinaggio, il primo di un Papa in Egitto, addirittura ad Al Azhar. È lo stesso Tantawi a ricordarlo: «Ci fece l’onore di venire a visitarci. Una visita di cui ancora oggi lo ringrazio», ricorda. «Pronunciò, allora, un discorso saggio».

L’imam ricorda quale è stato il terreno d’incontro tra Al Azhar e il pontificato di Giovanni Paolo II: il dialogo. «Tutte le religioni», spiega, «chiedono amore, pace, cooperazione. Le differenze esistono, ma non ci impediscono di collaborare. Solo Dio giudicherà la fede di ognuno. Per questo qui ad Al Azhar abbiamo convenuto di mettere le basi per il dialogo che abbia come obiettivo lo sviluppo dei valori, della morale. Aiutare i poveri, sostenere le vittime, appoggiare i diritti. E poi combattere contro il terrorismo, l’aggressione, l’iniquità».

L’impegno del comitato misto

Un dialogo, quello tra Al Azhar e il Vaticano, iniziato anni prima della visita di Giovanni Paolo II al Cairo. Appena designato grand’imam dal presidente Mubarak, Tantawi non aveva perso tempo, partecipando subito al primo incontro del comitato per le relazioni islamico-cristiane al Cairo, nel 1996. 
Due anni separano quell’incontro dalla firma dell’accordo per un comitato misto Al Azhar-Vaticano che ha tra i suoi impegni quello di riunirsi ogni anno per verificare lo stato del dialogo. Appuntamento puntualmente rispettato, sino all’ultimo del gennaio 2005, dedicato alla dignità della persona e al diritto umanitario nei conflitti armati.

Le persone cui Dio dà la forza

Anche sulle preghiere per la pace Tantawi non ha mai fatto mancare il suo appoggio al Papa, come quando – nel gennaio del 2002 – manda un messaggio all’incontro di Assisi. «In verità», dice, «non ricordo una situazione in cui io non sia stato d’accordo con lui. Giovanni Paolo II pensava al dialogo, non allo scontro di civiltà. Così, l’atteggiamento civile delle persone sagge trova un punto d’incontro. Lo scontro di civiltà avviene tra persone non sagge».

L’ultimo pensiero da parte di Tantawi è per l’immagine del Papa sofferente. «Da uomo saggio e buono, ha sempre sentito la responsabilità del suo ruolo anche durante la malattia, tanto da compiere il suo dovere in ogni momento, nei limiti che la malattia stessa gli imponeva. Questo, di per sé, è un valore che non possiede nessuno, se non quelle persone a cui Dio dà la forza reale di raggiungere i propri obiettivi».

Paola Caridi


http://www.stpauls.it/fc/0515fc/0515fc18.htm

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